Home

In un tempo come il nostro, dove regna somma confusione in ogni campo, precisare accuratamente i termini biblici della fede cristiana con l'aiuto delle nostre storiche Confessioni di fede è urgente. Conoscerle, viverle e proclamarle con coraggio, coerenza e senza riserve è altrettanto urgente: significa preservare per questa e le future generazioni la nostra identità cristiana minacciata non solo da forze esterne, ma anche da forze compiacenti interne alle chiese. 

Presentazione

Stiamo vivendo in una cultura dominata dal relativismo post-moderno, dove spesso un pensiero superficiale, confuso ed impreciso (ma non per questo meno pretenzioso) è diventato caratteristica principale del nostro tempo. Si giustifica tutto questo in nome del relativismo, della "tolleranza" e del "dialogo" e questo  soprattutto in’ambito religioso. Per questo, una chiara definizione della dottrina è diventata cosa antiquata ed impopolare. Chi la propone è accusato tipicamente (dai relativisti) di "dogmatismo". Di più, chi persegue chiarezza nella confessione di fede e nella dottrina è automaticamente sospettato di essere una persona insicura che ha bisogno di “artificiose certezze”, un "pericoloso fondamentalista" settario, un individuo dalla mente chiusa che crede ancora in idee antiquate come verità universali ed oggettive. Le attribuzioni che vengono usate verso chi "osa", in questo modo, andare controcorrente si sprecano, e vi risparmiamo le altre.

In questo contesto vi riproponiamo, per lo studio e la discussione, l'orientamento teologico sicuro proposto dalle confessioni di fede classiche della Riforma. Sicuramente una raccolta di confessioni di fede è considerata "divisiva" ed artificiosa, ma non intendo lasciarmi intimidire dai relativisti, dai confusionari e dai minimalisti che mi contestano. Come dice l'Apostolo "So in chi ho creduto, e sono persuaso che egli è capace di custodire il mio deposito fino a quel giorno" (2 Timoteo 1:12). Riteniamo, così, che questa sia una raccolta di risorse molto importanti per la nostra generazione di cristiani, spesso teologicamente superficiali (con scarso discernimento e facilmente influenzabili da "ogni vento di dottrina". Questo è un retaggio da conservare per la nostra e per le future generazioni. Radicarci nella sapienza biblica sempre attuale sistematizzata dai nostri antenati nella fede nell'ambito della scuola di pensiero riformata (la scuola altrimenti detta Calvinismo), ci fornisce una solida struttura per il pensiero e la prassi, cosa oggi quanto mai necessaria.

Questi scritti hanno per noi un'autorità subordinata a quella delle Sacre Scritture. Ci riferiamo infatti ad essi come ad una “norma normata” a differenza dalle Scritture che sono la nostra “norma normante”. Condividiamo al riguardo quanto la "Formula di Concordia" (1577) afferma.

  • Credo della Chiesa antica

Canoni di Westminster (1646)

Altre confessioni di fede

Altri catechismi

Dichiarazioni

Ċ
Paolo Castellina,
06 apr 2016, 13:30
Ċ
Paolo Castellina,
11 apr 2015, 15:59
Comments