supercondominio


                                                                     

                                                                  Il supercondominio



E' nulla, ai sensi degli art.1138 art.cod.civ.del condominio, ultimo comma e 1136 c.c. la clausola del regolamento contrattuale di condominio che prevede che l'assemblea di Supercondominio sia composta dagli amministratori dei singoli condomini o da singoli condomini delegati a partecipare in rappresentanza di ciascun condominio, anziché da tutti i comproprietari degli edifici che lo compongono, atteso che le norme concernenti la composizione e il funzionamento dell'assemblea non sono derogabili dal regolamento di condominio. Cassazione, 2° sez. 6.12.2001 n. 15476
In base alle norme inderogabili concernenti la composizione dell'assemblea condominiale, l'assemblea del cosiddetto supercondominio deve essere composta da tutti i partecipanti ai singoli condomini che ne fanno parte, ed è quindi nulla la clausola del regolamento contrattuale che preveda la partecipazione all'assemblea del supercondominio degli amministratori dei singoli edifici condominiali, in luogo dei partecipanti ai singoli condomini. Cassazione civile. 2° sez. 28 settembre 1994 n. 7894.
È nulla la delibera adottata da un'assemblea di supercondominio, a maggioranza dei suoi componenti, istitutiva di un unico condominio tra i vari edifici interessati, in quanto lesiva del diritto di ciascun condomino di far parte del condominio costituito dal solo edificio in cui era proprietario di unità immobiliari; sono altresì nulle, di conseguenza, le delibere assunte successivamente da assemblee convocate come se esistesse un unico condominio, per deliberare su materie attinenti ai singoli fabbricati. Cassazione civile. sez. II 11 luglio 28 ottobre 1995 n. 11276.
Il supercondominio può sorgere da un'originaria convenzione e dalle caratteristiche funzionali e strutturali del complesso oppure per una successiva iniziativa dei partecipanti. L'orientamento più recente della giurisprudenza ritiene applicabili al supercondominio le norme dettate dal codice in tema di condominio se il titolo non dispone altrimenti, in virtù di interpretazione estensiva. Pertanto, nel caso di condominii separati aventi in comune cose rientranti fra quelle indicate nell'art. 1117 c.c. questi beni e/o servizi comuni formano oggetto di un condominio generale intercorrente fra tutti i partecipanti ai condomini separati. Ne consegue che oltre alle assemblee e agli amministratori di ciascun condominio separato, vi sarà un amministratore e un'assemblea del supercondominio, formata dai partecipanti ai singoli condominii. Corte Appello Milano n. 1275, 12 maggio 1998.
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