ponteggi




                                                                                          Ponteggi



Il furto in un condominio agevolato da ponteggi statisticamente dimostrato che un evento di tale genere non del tutto episodico,e non quindi certamente imprevedibile, con conseguenze in ordine ad una eventuale responsabilità dell'appaltatore e per cui interessa da vicino il condominio.
Tali fattispecie sono state affrontate spesso dalla Giurisprudenza, che giunta nel tempo ad elaborare i termini di una sempre più frequente responsabilità dell'appaltatore per non avere adottato le opportune cautele per prevenire l'evento criminoso.
Così la Cass. 11.2.2005 n. 2844, secondo la quale in caso di furto consumato da persone malavitose entrate in un appartamento avvalendosi dei ponteggi eretti per la ristrutturazione dello stabile condominiale, civilmente responsabile l'impresa se non ha adottato le cautele idonee ad impedire l'uso anomalo delle impalcature, creando colposamente un agevole accesso per i ladri e ponendo in essere le condizioni per il verificarsi del danno. Anche il condominio può tuttavia non andare esente dalle relative responsabilità.
Infatti, proprio per la prevedibilità dell'azione delittuosa, un obbligo di prevenzione analogo a quello gravante sull'appaltatore può essere ipotizzato anche a carico dei condomini, che dovranno a loro volta preoccuparsi di predisporre tutte le cautele del caso, posto che, diversamente, si può sostenere un concorso di colpa dello stesso danneggiato (come previsto dall'art. 1227 c.c.).
Va detto peraltro che tale responsabilità indiretta non si applica, di regola, all'appalto, data la posizione di autonomia dell'appaltatore il quale non un semplice esecutore degli ordini del committente ma assume il rischio organizzativo e il risultato economico dell'opera ( in Tribunale Milano 14.5.92).
E' quindi anzitutto evidente che dovrà essere cura dell'amministratore inserire nel contratto di appalto anche una idonea clausola che responsabilizzi l'appaltatore a predisporre le più opportune cautele e riterremmo utile che analoga clausola venga inserita nel mandato al direttore dei lavori. Non mancano infatti le sentenze che hanno attribuito responsabilità solidale anche al condominio: ad esempio il Tribunale di Milano con sentenza del 28.10.02, ha stabilito che: poiché notorio che le impalcature ed i ponteggi usati dagli imprenditori edili per eseguire riparazioni e ristrutturazioni degli stabili costituiscono di per stesse una facile agevolazione per i ladri, del furto subìto da un condomino in occasione dei lavori di rifacimento della facciata devono essere dichiarati responsabili ex art. 2043 c.c. in via solidale tanto la ditta appaltatrice dei lavori che non abbia messo in atto alcuna forma di tutela atta ad evitare l'accesso agli appartamenti condominiali, quanto il condominio che, nella persona del proprio amministratore (sul quale incombe l'onere di vigilanza
e custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c.), non abbia adottato (in forza dei poteri riconosciutigli dall'art. 1137 c.c. e, quindi,anche in mancanza di delibera assembleare) un valido sistema antifurto da collocare nell'impalcatura. Oltre alla installazione di un sistema antifurto, misure di cautela elementari ma già efficaci possono essere la predisposizione di una illuminazione notturna del ponteggio e la rimozione, al termine di ogni giornata di lavoro, delle scale di collegamento tra i diversi piani. Nel caso, peraltro come abbiamo visto abbastanza improbabile, di una responsabilità dei condomini, si potrebbe ipotizzare una responsabilità anche dell'amministratore nei loro confronti per non averli preservati da tale eventualità.


Art. 1227 Concorso del fatto colposo del creditore
Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate.
Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza (2056 e seguenti).

Art. 2051. Danno cagionato da cosa in custodia.
Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.
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