insegne



                                                                                          Insegne


Se l’edificio condominiale sorge in punti nevralgici della città come ad esempio strade di grande passaggio pedonale o automobilistico è possibile sfruttarne una facciata per l’affissione di cartelloni e insegne pubblicitarie.
La prima cosa che occorre controllare è la presenza di eventuali divieti nel regolamento di condominio che non consentano l’utilizzo di parti comuni a fini pubblicitari o anche in regolamenti comunali che possono essere d’ostacolo ponendo dei limiti alla collocazione di cartelloni pubblicitari in zone di pregio artistico e architettonico. Se però non vi sono divieti il condominio può procedere.
Il ricavo che i condomini potranno ottenere dipende da molti fattori primo fra tutti la visibilità che il cartellone può avere, nonché le dimensioni del medesimo. L’impianto, un cartellone, un telo o un’insegna, può essere posto sul tetto condominiale o sulla facciata, concedendo lo spazio al richiedente la pubblicità attraverso un contratto di locazione tra la compagine condominiale e l’impresa che richiede l’affissione. E’ bene specificare nel contratto di locazione l’esclusione di responsabilità a favore del condominio per tutti i danni, soprattutto a terzi, che possono derivare dai lavori, l’assicurazione a carico dell’installatore, l’obbligo di manutenzione, l’eventuale ripristino del muro nel quale l’installazione è realizzata qualora questo sia soggetto ad usura, nonché l’onere a carico dell’impresa di ottenere tutte le autorizzazioni comunali al fine di evitare eventuali sanzioni.
Legittimata a decidere, come sempre, è l’assemblea. Trattandosi di innovazione le maggioranze sarebbero quelle previste dall’art. 1120 c.c., ma trattandosi della locazione di una parte comune è preferibile ottenere l’unanimità dei consensi poiché tutti i condomini verrebbero privati, seppur temporaneamente, dell’utilizzo di una parte di loro comproprietà e inoltre anche in questo caso il decoro architettonico sarebbe alterato. Occorre infine ricordare che i redditi derivanti dall’installazione di ripetitori dei cellulari o dei cartelloni pubblicitari devono essere dichiarati ai fini della relativa tassazione a cui sono soggetti.


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