Discussione su rumori molesti

Codice in materia di protezione dei dati personali
A.1. Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica
(Provvedimento del Garante del 29 luglio 1998, Gazzetta Ufficiale 3 agosto 1998, n. 179)

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Roma 3/9/2010

Spett.le Sito www.condominio2001.it

Abito al quartiere Ostiense a Roma dove cinque anni fa ho acquistato un appartamento al primo piano. Sotto di me c'è un autofficina che aprono dalla mattina alle 8 e spesso e volentieri lavorano oltre le 21.
La mia vita è un inferno perchè i rumori che provengono da li sono molteplici,vanno dalla macchina fuori giri,al trapano,al compressore;insomma un vero inferno!
Ho esortato numerose volte i proprietari a fare lavori per insonorizzare la loro officina ma non ho sortito nessuno effetto.
Che mi consigliate di fare?

Saluti
Maria B.
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Ciao Maria

Scusami se ti ho risposto in ritardo



Secondo me puoi rivolgerti al Giudice di Pace (art.7 C.P.C.) per ottenere il rispetto dell’art.844 del Codice Civile che, regolando i rapporti di vicinato, vieta le immissioni, le esalazioni, i rumori e gli scuotimenti che superano la “normale tollerabilità”. Non è necessaria l’assistenza di un patrocinatore legale e per questa materia il Giudice di Pace è competente qualsiasi sia il valore della controversia. Avvalendosi di un consulente tecnico d’ufficio per gli accertamenti, il Giudice potrà inibire immediatamente l’attività rumorosa, oppure imporre, se tecnicamente possibile, determinati accorgimenti che riducano il fastidio provocato.
In questo caso i proprietari dell'officina potranno essere condannati al risarcimento dei danni nei confronti di coloro che hanno dovuto subire il fastidio provocato dal rumore.
Maria ricorda ai proprietari che c'è una legge penale per chi provoca rumore art.659 del Codice Penale:
L’art.659 C.P. è disposto a tutela della quiete pubblica e privata e colui che viene riconosciuto colpevole di reato è sottoposto ad una serie di “spiacevoli” conseguenze. L’azione penale inizia con un atto di denunzia-querela presentato alla Polizia Giudiziaria (ad es. Carabinieri, Polizia) che lo trasmette immediatamente alla Pretura (competente in base all’art.7 c.p.c) perché proceda agli accertamenti volti a verificare la sussistenza del reato.
L’ente certificatore dei livelli sonori è l’ARPA.
Il suo intervento può essere richiesto dal comune cittadino o dal giudice ed è oneroso per il richiedente.
L’A.R.P.A., che è l’ente tecnico competente alla misurazione dei livelli di rumore, provvederà a contattare l’esponente per poter effettuare i rilievi ed i controlli di merito; se risultano superati i limiti previsti dalla legge, il verbale di rilevamento viene trasmesso al Comune, affinché con opportuni provvedimenti sia imposto al titolare dell’attività rumorosa di adeguarsi ai valori limite di rumore previsti dalla legge.
I tecnici dell’ARPA verificheranno in seguito se è avvenuto il risanamento e, nel caso in cui accertino la continuazione dell’attività rumorosa, è prevista una sanzione amministrativa da € 258 a € 10.329 ai sensi dell’art. 10 co.3 L.Q. 447/95 e può essere inoltrata l’informativa di reato all’Autorità Giudiziaria competente (giudice unico) ai sensi dell’art.650 del Codice Penale, per inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’autorità.

Saluti
Mauro
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Pagine secondarie (1): art 7 c.p.c.
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