discussione su"Cambiare colore alle mattonelle del cortile;innovazione o manutenzione? "

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Spett.le sig.Miscione
Abito a Roma in un palazzo che ha ormai 50 anni.
Le mattonelle del cortile sono ormai dissestate, rotte e incrinate.
Nell'ultima assemblea del mio condominio (seconda convocazione) è stato deliberato di cambiare tutte le mattonelle,si è approvato la spesa (12 000 euro),scelto la ditta esecutrice dei lavori e scelto il colore delle mattonelle.
Un condomine dissenziente ha minacciato di andare in causa perchè il colore del pavimento scelto altera il decoro architettonico dello stabile (dove le trovi le stesse mattonelle dopo 50 anni?!).
Lo può fare?

la ringrazio anticipatamente
Mario

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Egr.Sig.Mario

I lavori sulle parti comuni possono essere di tre tipi:

1)d’opera a carattere ordinario;

2)d’opera straordinaria;

3)d’opera straordinaria di notevole entità.

La differenza fondamentale sta nelle maggioranze necessarie per l’approvazione: nei casi 1° e 2° sarà sufficiente il voto di un terzo dei partecipanti al condominio che rappresenti quanto meno un terzo del valore dello stabile (maggioranza necessaria per  la seconda convocazione).
Per il caso d’ opere straordinarie di notevole entità (caso 3°)sarà sempre necessario il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresenti quanto meno la metà del valore dell’edificio (art. 1136, quarto comma, c.c.).
Per quanto riguarda la minaccia da parte del condomino di ricorrere in giudizio contro la delibera ,direi che nel vostro caso potete stare tranquilli.
L’alterazione del decoro può essere in grado di bloccare l’esecuzione di un’opera solamente se da quest’ultima deriva in pregiudizio di carattere economico per i condomini in termini di perdita di valore dell’edificio.
In sostanza laddove al cambio di pavimentazione non segua simile pregiudizio ma al contrario si accompagni un incremento del valore dello stabile, non si potrà parlare di alterazione del decoro architettonico.
E' prassi giuridica che s'intenda per innovazioni delle cose comuni non tutte le modificazioni o qualunque opera nuova , sebbene le modifiche, le quali importino l'alterazione della entità sostanziale o il mutamento della originaria destinazione, in modo che le parti comuni, in seguito alle attività o alle opere innovative eseguite, presentino una diversa consistenza materiale, ovvero vengano ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti (tra le tante: Cass.,23 ottobre 1999, n. 11936; Casa., 29 ottobre 1998, n. 1389; Cass., 5 novembre 1990, n. 10602)” (così Cass. 26 maggio 2006 n. 12654).
La decisione dell'assemblea di cambiare la pavimentazione, non rientra nel concetto d’innovazione (non si crea nulla di nuovo né si muta la consistenza materiale del cortile).

Cordiali Saluti
Mauro Miscione
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