cortili



                                                                                            Cortili


I cortili sono porzioni di suolo condominiale a livello stradale e a cielo scoperto assolutamente non costruiti. Per cortile si intende l'area e anche la colonna d'aria sovrastante.
Se sono piantumati anche la legge li definisce come giardini.
Sono compresi nella definizione giuridica di cortile anche gli spazi modesti che hanno come unica destinazione il fatto di dare aria e luce (o solo aria) ad ambienti di servizio, variamente denominati a seconda dei luoghi come cavedi, chiostrine, pozzi di luce, vasselle o canne di ventilazione.
La destinazione d'uso di un cortile è data innanzitutto dal regolamento di condominio, ma può derivare anche dalla conformazione dei luoghi o dalla destinazione originariamente data a questi spazi. Può essere di tantissimi tipi: per esempio per dare aria, luce e veduta, permettere il transito o anche il parcheggio di autoveicoli, permettere il deposito merci, il gioco dei bambini o creare un'area di riposo, con panchine e piante.
Per mutare destinazione a un cortile, o per aggiungerne altre, occorrono caso per caso delle maggioranze qualificate in assemblea e talvolta perfino l'unanimità.
Motivo di contesa è l'esposizione nello spazio sopra il cortile di panni gocciolanti, che non è lecita sui cortili dove esiste passaggio, mentre lo è in quelli di servizio (purché non tolgano aria e luce ai locali che se ne servono).
E parimenti permesso porre griglie sul piano del cortile che danno su un'intercapedine di muro (bocca di lupo) praticata per poter dar aria alle cantine o a un locale caldaia, o perfino a locali in uso singolo. In questo caso la manutenzione è di competenza di chi ha la proprietà dei locali areati.
Sorgono problemi delicati, invece, quando a essere proprietario del cortile è un solo condomino (o solo un gruppo di condomini).
Gli altri hanno comunque diritto a mantenere balconi, finestre o vedute, ma non potranno eseguire opere di ampliamento. Dal canto suo il proprietario esclusivo non potrà costruire sul cortile fabbricati che possano in qualche modo ridurre l'accesso degli altri condomini alla luce o all'aria, e tutto ciò anche nel rispetto delle norme igieniche locali.
Un caso specifico è quello del condomino che non è proprietario del cortile, ma ha diritto di passaggio per accedere alla sua proprietà. Egli non potrà costruire sull'area di passaggio, né impedire agli altri di aprire finestre o edificare balconi. Se i suoi locali sono adibiti a un'attività che prevede un costante passaggio, per esempio di automezzi, si potrà attribuirgli una quota superiore di spese di manutenzione ordinaria e straordinaria.
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