citofoni


Per trovare il testo di una sentenza:

1)evidenziare la sentenza con il mouse

2)Vai sul menù modifica

3)seleziona la voce copia

4)premi il link www.google.it (ti porterà direttamente sul motore di ricerca Google)

5)vai di nuovo sul menù sulla voce modifica e selezione incolla.

6)premi cerca con google

                                           

                                                              Link di google

                                                           www.google.it


                                                                                         I citofoni


Per deliberare sull'installazione dell'impianto citofonico la maggioranza necessaria e quella prevista per le innovazioni, cioè quella stabilita art. 1136 comma 5, c.c., mentre, nel caso di manutenzione straordinaria , migliorie o modifiche sostanziali dell'impianto già esistente, e sufficiente la delibera presa con la maggioranza di cui al comma 2 della stessa disposizione.

Anche l'installazione dell'impianto citofonico integrativo del servizio di portierato (funzionante, cioè, solo quando la portineria e chiusa), secondo e della giurisprudenza, non costituisce innovazione (ex art. 1120 c.c.), che tale opera non apporta alcun mutamento sostanziale ne alla struttura e ne alla destinazione del fabbricato: per la delibera, quindi, non e necessita della maggioranza del comma 5, essendo sufficiente quella prevista comma 2 dell'art. 1136 c.c..

I citofoni, sia che siano posti a servizio del fabbricato sin dalla sua origine, sia che vengano installati in epoca successiva, sono di proprietà di tutti i condomini e, pertanto, le spese di installazione (nel caso questa avvenga successivamente) e manutenzione generale, a differenza di quanto accade per tutte le altre voci - debbono essere ripartite in parti uguali, indipendentemente dalle quote millesimali, a meno che ciò non risulti dal regolamento, il quale a volte prevede una deroga per ciò che concerne voce in modo specifico.

I condomini che non hanno partecipato alle spese di installazione successiva, non potranno godere del servizio e, se intendono allacciarsi all' impianto in periodo successivo, debbono pagare la loro quota, che sarà calcolata dall' amministratore tenendo conto delle opere di muratura, tinteggiatura ed elettricità necessarie (nonchè della ridivisione delle quote per le spese, che verrà nuovamente calcolata dall'amministratore in base all'aumentato numero dei partecipanti) e dovranno, per tali motivi, versagli altri condomini la differenza.


LEGGI E SENTENZE UTILI


Art. 1117-1120-1121-1123 codice civile


Cass. civ. 26 maggio 2006 n. 12654

Cass. civ.12 aprile 2006 n. 8553

Cass. civ.25.ottobre 2005 n. 20639

Cass.civ.16 giugno 2005 n. 12873

Cass. civ.27 dicembre 2004 n. 24006

Cass. civ.29 luglio 2004 n. 14384

Cass. civ.22 gennaio 2004 n. 1004

Cass. civ.5 novembre 2002 n. 15460

Cass. civ.4 luglio 2001 n. 9033

Cass. civ.22 giugno 1982 n.3795





Comments