Agricoltura in alta Val Montone

Parco Nazionale Foreste Casentinesi e aree limitrofe
Ricerca svolta all’interno del progetto CAI TAM Emilia Romagna 2011 – Il Parco per Conoscere

La Commissione Tutela Ambiente Montano CAI Emilia Romagna, ha svolto una ricerca all'interno del Parco e zone limitrofe sul tema "Uomo, territorio e agricoltura in Val Montone: la parola agli agricoltori e agli abitanti" all'interno del progetto "Il Parco per conoscere", percorso formativo itinerante per la conoscenza, valorizzazione e promozione  in tutte le Sezioni Cai dell’Emilia Romagna, delle Aree Protette della Regione. Il progetto ha coinvolto gli operatori Tam e ON allo scopo di conoscere le aree protette e inserirsi nella politica di salvaguardia del territorio perseguita dagli Organi Centrali del CAI, applicandola agli ambiti sezionali per il recupero del contatto con le realtà locali presenti. Il percorso formativo si è articolato in incontri e uscite in parchi diversi, rappresentativi della Regione Emilia-Romagna, e uscite aperte a tutti i soci delle sezioni coordinate dagli stessi Operatori Tam e ONC.

La ricerca in Val Montone si è svolta dal 25 al 28 agosto 2011 da parte di Capelli Rita,  Cuseri Sonia, Stagliano Domenico, Ferioli Valeria.

Tale ricerca ha documentato e registrato dai diretti interessati come attualmente stanno vivendo e impostando la gestione del territorio anche in relazione al Parco nazionale.

L’alta  Val Montone è un territorio submontano chiaramente segnato dall'attività dell'uomo che ha modellato un paesaggio fatto di boschi alternati a pascoli e coltivi, pievi, eremi, monasteri. Nonostante questo il territorio è rimasto sostanzialmente integro e ben conservato, anche se è in atto uno spopolamento lento ma costante dovuto alla scarsità di reddito e di servizi.

La vallata  è attraversata da una discreta strada di collegamento tra Emilia Romagna e Toscana.  L’ attrattiva principale della zona è la cascata dell’Acquacheta che richiama molti turisti stranieri e nel periodo estivo raggiunge punte di impatto turistico nei weekend molto consistente ai limiti della sostenibilità

Grazie alla collaborazione della Dott.ssa Miserocchi Margherita, comandante della Forestale nella stazione di San Benedetto in Alpe, è stato possibile contattare i principali allevatori e agricoltori della zona, nonché Mattioli Paolo, agronomo, che ha lavorato per molti anni in progetti legati alla promozione dell'agricoltura nei parchi: Frignano, Sassi Rocca Malatina, Foreste Casentinesi e molti altri. Nel 2001 ha acquistato il podere Eremo dei Toschi  dove tuttora vive e lavora.

Abbiamo incontrato:

Giovedi 25 agosto 2011

-      Paolo Mattioli ed Elisa, che abitano all’Eremo dei Toschi. Abbiamo raggiunto la località salendo da Osteria Nuova.

Venerdì 26 agosto 2011

-    Segurini Lorenzo, che abita a Forlì ma sta intraprendendo un’attività di cultivar antiche nella sua azienda agricola a Prato Bovi, qualche chilometro a valle di San Benedetto.

-          il Sig. Nannetti Primo e figlia, presso la sua residenza in Viale Acquacheta 3, a San Benedetto

-          il Sig. Sartoni Leonardo con la moglie nella sua casa in Via Monte Gemelli, podere Caprincolle

-          il Sig Albani Francesco presso la sua residenza in località Fonte Reda.

Sabato 27 agosto 2011

-          La famiglia di Manni Giovanni, che abita a Rio Faggio (in territorio toscano) poco oltre Osteria Nuova

-          I fratelli Nannetti Paolo e Francesco, incontro a cui partecipano anche i Forestali Margherita Miserocchi e collega

-      Verso sera, presso l’Ostello di San Benedetto, dove alloggiamo, incontriamo anche le autorità locali: il Sindaco Mirco Betti, l’assessore al turismo Giuliano Romualdi e l’assessore alla scuola e welfare Floriana Fiorini, insieme alla Dott. ssa  forestale Margherita Miserocchi

Domenica 28 agosto 2011

-          la famiglia Rabiti Antonio, con la moglie Nella e il figlio Giuseppe, presso la loro abitazione al Podere Ponticelli

-          il Sig. Collini Sante presso residenza in Via Monte Gemelli

Lungo la strada del ritorno al pomeriggio ci siamo fermate a Portico dove, in occasione della presentazione di un libro fotografico sulla valle, abbiamo conosciuto anche il Direttore del Parco delle Foreste Casentinesi, il Dott. Giorgio Boscagli.

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