V^ Presentazione a Torino della XXXI^ edizione dell'Annuario

pubblicato 23 gen 2012, 04:04 da Segreteria Club Annobit   [ aggiornato in data 23 gen 2012, 04:13 ]


Torino, 26 novembre 2011
- Presso Palazzo Graneri della Roccia, in via Conte Giambattista Bogino 9, alle ore 15.30, nell’antica Sala Gioco, palazzo ricchissimo di memorie risorgimentali e cavouriane, si è tenuto l’ultimo appuntamento di quest’anno del ciclo di presentazioni della XXXI edizione dell’Annuario della Nobiltà Italiana.
Per quest’ultimo appuntamento i conferenzieri sono stati Oliviero Rota, distributore dell’Annuario della Nobiltà Italiana e dell’Almanch de Gotha e direttore della LED International e l’editore dell’Annuario della Nobiltà Andrea Borella.
Rota ha parlato dell’origine dell’Annuario della Nobiltà nell’800 e della bellezza e preziosità di questa edizione. Rota ha ricordato che la prima pubblicazione di questo periodico dedicato alla genealogia delle famiglie nobili italiane uscì infatti nel 1879 ad opera di Giovanni Battista Crollalanza, uno dei maggiori studiosi italiani del settore. Nel 2000 venne fondata la nuova serie dell’Annuario, in due volumi, a cura di Andrea Borella per la casa editrice SAGI che cerca di conservare, aggiornare i dati dei discendenti e degli antenati delle famiglie nobili italiane. Quale premio di tale impegno, senza precedenti, il comune di Torino, patrocinò la XXX edizione dell’Annuario che venne presentata nel dicembre 2007 alla presenza di S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia presso Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, con interventi del Presidente del Consiglio Regionale e alla presenza di un folto pubblico di studiosi, ricercatori e esponenti del mondo culturale torinese e piemontese.
Rota ha descritto il lavoro di censimento condotto da Borella nella redazione dell’Annuario con la suddivisione delle famiglie nobili nelle diverse categorie che compongono l’Annuario.
Ha continuato la conferenza l’editore Andrea Borella che ha tenuto un articolato intervento, con supporti multimediali, dal titolo: origine dei repertori nobiliari, dagli albori della storia sino ai nostri giorni e gli Almanacchi nobiliari periodici nel Mondo, dal XVII al XXI secolo.
Borella parlando dell’origine dei repertori genealogici nobiliari periodici, ha ricordato come le pubblicazioni di questo genere, periodici dedicati alla genealogia della nobiltà di un singolo Paese, nacquero inizialmente nel 1714 a Venezia, con il Protogiornale della Repubblica di Venezia. Con l’avvento di Napoleone I Bonaparte, il periodico cessò le pubblicazioni.
Ma il primo esperimento di catalogazione delle famiglie nobili, venne redatto nel ‘600 in Inghilterra: tale repertorio si rese indispensabile per censire le famiglie nobili, ed i loro esponenti, dopo le devastazioni che portò la guerra civile che aveva sconquassato la società del tempo tanto che non erano più note quali fossero le casate nobili ed i loro esponenti in vita.
Andrea Borella, curatore di ben 48 annuari della nobiltà nel mondo, rileva l’importanza della memoria di ceto e la necessità di svolgere paragoni con altri stati.
Per esempio in Spagna esistono ancora le successioni nobiliari femminili del titolo mentre in Giappone, Cina, Thailandia, diventa molto articolato il processo di codificazione ed analisi della nobiltà a causa delle lingue ed usi diversi.
Borella ha poi lungamente parlato della storia del più famoso degli almanacchi reali, quello di Gotha, celebre ancor oggi col nome di “Almanach de Gotha”.
Andrea Borella ha concluso il suo intervento con una breve presentazione della nuova opera "Enciclopedia genealogica delle Famiglie Imperiali, Reali, Sovrane o già Sovrane e delle casate Principesche, Ducali ed affini, anche non sovrane, in tutti gli Stati del Mondo", con excursus storico delle forme di nobiltà, e relative fonti repertuali di epoca moderna, dal XVIII - XXI secolo nelle varie Nazioni. E’ seguita una introduzione più approfondita ai volumi della stessa enciclopedia serie "Asiatica, III" con cenni più approfonditi sulla nobiltà dei seguenti Paesi e volumi: Bangladesh: volume VI, Giappone: volume XXIV, India: volume XXVII, Indonesia: volume XXVIII e Thailandia: volume LX.
L’editore dell’Annuario ha poi dato la parola al pubblico presente, composto principalmente da esponenti di famiglie nobili piemontesi, che hanno posto varie domande, e chiesto approfondimenti sia sull’Annuario, sia sugli altri repertori nobiliari curati da Borella.
A conclusione di questa presentazione, come di tutte le altre svoltesi, Andrea Borella ha annunciato che il suo saggio "Origine dei repertori nobiliari, dagli albori della storia sino ai nostri giorni e gli Almanacchi nobiliari periodici nel Mondo, dal XVII al XXI secolo", sul quale si sono basate le conferenze di presentazione, pubblicazione strenna  fuori commercio, verrà dato alle stampe e donato a coloro che parteciparono alle giornate di presentazione.
La conferenza si è chiusa dopo quasi due ore di interessante dibattito, dibattito che ha toccato sia la storia degli almanacchi nobiliari sia del successo ottenuto dall’Annuario della Nobiltà.








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