Come fare un cliestere

Prima di affrontare la tecnica specifica di come fare un clistere vorrei dare una consiglio su come andare più regolarmente in bagno. 

 
Consigli utili:
 
1) Bere al mattino a digiuno 1 bicchiere di acqua tiepida (quasi calda), poi potete anche bere il cappuccino, ma dopo !!

2) durante la giornata bere almeno 1 litro e mezzo di acqua (non tutta assieme!!).

3) ad ogni pasto principale introdurre sempre verdure e se possibile prediligere carboidrati integrali (qualche pasta integrale non è neanche male).

5) per gli spuntini prediligere frutta anche cotta (ovviamente se ci andate in ufficio non mettela in borsa quella cotta, altrimenti vi finisce tutta sull' iphone).

6) ricordarsi che l'olio extra vergine di oliva è un prezioso alleato se usato soprattutto a crudo (non bevetelo dalla bottiglia però che è molto caro !!!).

7) aiutarsi all'occorrenza con supposte di glicerina o clisteri naturali (anche se farsi un clistere non è mai una cosa tanto naturale).

8) cercare di andare in bagno sempre alla stessa ora per abituare il naturale ritmo del transito intestinale (l'importante è che non sia l'ora che prendere la metro per il lavoro).

9) Se volete usare dei lassativi evitate quelli irritanti a base di senna e prediligete quelli osmotici (che trattengono acqua nel colon) oppure integratori a base di psillo che aumentano la massa fecale (tranquilli non l'aumentano più di tanto).

10 ) fare anche un minimo di attività fisica (non fate come me che non ho mai fatto sport in vita mia).

Ok tutto questo già lo sapete, e siete venuti su questo sito per un po di tecnica.
 

Prima cosa, io non uso clisteri anche se sono stitico (come una quercia dalla nascita), perché non ne vado pazzo (del clistere), anzi mi sa che non li ho mai usati, se non da piccolo quando ancora non avevo coscienza.

Io di solito sbrigo la faccenda in questo modo:

- uso lassativi (quelli che fanno meno male all'intestino). 

- bevo molto ( non solo il sabato, ma anche durante tutta la settimana), scherzo, ovviamente bevo molta acqua.

- se non basta mi aiuto con supposte di glicerina (costano poco e sono ok), quelle effervescenti sono meglio ma costano il triplo (lo dico visto mai che qualcuno di voi sia ricco !!).

- se non basta prendo un lassativo (quelli di senna).

- se non ancora basta mi aiuto con supposte di glicerina.

Fin qua tutto ok, ma si rischia una bomba artigianale, ed allora ecco la soluzione con l'invenzione del secolo:

SUPPOSTE PREPARAZIONE H (quelle con la scatola gialla), 

ne prendete una la sera prima di dormire (tanto non sono lassativi) e ricomincio da capo.

Queste favolose supposte fanno in modo che "tutto sia più morbido", ma veramente credetemi, è l'invenzione del secolo.

ok, ora passiamo al clistere.

In farmacia trovate i mini clisteri, che praticamente sono tipo le supposte di glicerina, mi raccomando non ve ne fate più di uno o due ( soprattutto se poi dovete andare al cinema).

Altrimenti potete farvi mezzo litro di camomilla (il contenitore da usare lo chiedete in farmacia, mi raccomando non lo improvvisate in casa).

Non ci sono tecniche particolari per il clistere, è abbstanza intuibile, l'unico consiglio serio che posso darvi è il seguente:

Ungere, ungere, ungere, ungere bene il beccuccio. 

Con cosa ? 

Sempre in farmacia comprate una pomata per le emorroidi (stavolta non preparazione H con la scatola gialla ma ruscoroid con la scatola verde).

Perché la seconda e non la prima? 

Perché la prima è idrorepellente (ovvero non vi si toglie più dalle dita, e questo è una cosa molto sgradevole per quelli che come me hanno il dannato vizio di mangiarsi le unghie ! ! )
 

Non vi potete sbagliare: supposte gialle e crema verde ! ! 

Se vi sono stato utile fatemi un clic qui a sinistra, altrimenti alla prossima.

IL CLISTERE

La pratica ha una diffusione anche domestica (fonte: wikipedia)

L'attrezzo per praticarlo è costituito da un contenitore in gomma a forma di pera, terminante con un beccuccio. 

Per la sua forma questa pratica casalinga è chiamata anche "peretta" o "pompetta"; per evitare lesioni all'ano durante l'inserimento, viene lubrificato il beccuccio e il punto di introduzione, eliminando preventivamente l'eventuale aria residua contenuta nella peretta prima di introdurre il beccuccio.

Il liquido da introdurre può essere acqua tiepida mista a olio, glicerina o soluzioni lassative. 

Per i bambini di pochi mesi, sono disponibili nelle farmacie confezioni "usa e getta", sagomate in modo appropriato, contenenti piccole quantità di glicerina. 

Lo scopo del clistere è quello di eliminare il blocco fecale grazie all'acqua o altro liquido, che, aumentando di volume all'interno dell'intestino, fa raggiungere a chi riceve il clistere lo stimolo di defecare e al tempo stesso, "scioglie" anche le feci dure.

Una pratica igienica similare, in uso da persone adulte, fatta con regolarità a intervalli di tempo variabili, è costituita dall'enteroclisma praticato con l'omonimo attrezzo in vendita in farmacia, costituito da una sacca da appendere provvisto di un tubicino, volto a pulire a fondo il retto e a dare una notevole sensazione di benessere. 

In questo caso il liquido introdotto è in quantità maggiore, da 1,5 fino a 3 litri, può essere di acqua semplice oppure con l'aggiunta di sostanze rinfrescanti ed essenze naturali.

L'attrezzo è costituito da un contenitore a forma di sacca, provvisto di un rubinetto collegato ad un tubicino flessibile di lunghezza appropriata, terminante con una cannula rigida. 

La sacca viene posizionata più in alto rispetto al corpo; introdotta la cannula e aperto il rubinetto, il liquido fluisce nell'intestino per effetto della forza di gravità, con una velocità dipendente dall'altezza della sacca. 

Solitamente viene preferito un flusso molto lento, in modo da permettere alle anse dell'intestino di adattarsi a ricevere tutta la soluzione senza interruzioni.

Nel caso dell'enteroclisma con la sacca, data la maggiore quantità di soluzione introdotta, può risultare vantaggioso assumere la posizione sdraiata su un fianco (preferibilmente quello sinistro), in tal modo il ventre non comprime l'intestino. 

Un'altra posizione adottata consiste nell'inginocchiarsi sul pavimento sopra un asciugamano, portando in basso la testa: in tal modo si pone l'intestino nelle migliori condizioni per ricevere il flusso. 

In entrambi i casi, terminata l'introduzione, possono essere eseguiti leggeri massaggi sulla zona del ventre fino alla comparsa dei primi stimoli di evacuazione, la quale avviene generalmente con brevi scariche a intervalli più o meno ravvicinati. 

Tutta la procedura può essere ripetuta immediatamente, anche tre volte di seguito. 

È possibile effettuare clistere ed enteroclisma da soli, ma la collaborazione di una seconda persona può agevolare l'operazione.

Esiste una pratica medica per il delicato e completo lavaggio di tutto l'intestino: l'idrocolonterapia. 

Viene effettuata con una sofisticata macchina, la quale mette in circolo una quantità di acqua molto superiore. 

Questa tecnica, assolutamente non dolorosa, impiega due condotti a circuito chiuso (uno per l'ingresso della soluzione e uno per l'evacuazione): ponendo la persona a proprio agio in posizione supina, viene eseguita in completo relax ed evita odori sgradevoli. 

Al termine del trattamento, della durata di circa un'ora, si può subito riprendere la propria normale attività; essendo una procedura piuttosto complessa, viene eseguita in centri specializzati.