Bernard Heuvelmans


 

Inizio

Bernard Heuvelmans nasce il 10 ottobre 1916 ad Havre. Da subito appassionato agli animali, "zoologo si nasce, non si diventa", sin dalla tenera infanzia ha allevato animali di ogn sorta: coccinelle, bruchi, ragni, mille-piedi, spinarelli e salamandre, coleotteri e rondoni, topi e porcospini e soprattutto scimmie, le sue predilette, tanto da vedere in loro un'immagine del paradiso perduto.

Ha svolto gli studi superiori all'"Université libre" di Bruxelles, dove ha ottenuto, a 23 anni, il dottorato in scienze zoologiche dopo la discussione di una tesi sull'Oritteropo (Orycteropus afer), nella quale risolveva con un metodo a priori, insolito in biologia, il mistero della sua dentizione; fino ad allora ritenuta incomprensibile ed inclassificabile.

Il giovane zoologo è stato soprattutto affascinato dal mistero della natura e dall'origine dell'uomo, ma cosciente di non potersi misurare con il problema dell'antropogenesi alla luce di una sola disciplina scientifica, andò a rinforzarsi nella mente degli antichi filosofi della natura e degli umanisti del Rinascimento per percorrere tutta la gamma delle conoscenze essenziali: dalla cosmologia sino alla psicologia delle profondità. Nello stesso tempo, durante gli anni di guerra, dopo avere lui stesso combattuto sulla Lys, egli dovette predicare un umanesimo scientifico condannante le lotte fratricide, il razzismo e il nazionalismo esasperati.

Ne risultarono due opere: "L'Homme parmi le étoiles (1944)" e "L'Homme au creux de l'atome (1945)" ed una terza, rimasta inedita "L'Homme est notre seule patrie". Trasferitosi a Parigi dal 1947, vi ha pubblicato oltre che numerosi articoli toccanti tutte le scienze, delle importanti traduzioni, delle quali "L'Introdutcion a la medicine psychosomatique" del Dr. Alberto Seguin, "La Psychologie des rapports sexuels" del Dr. Theodor Reik e "Le mone secret des animaux" del Dr. Maurice Burton, redatto in seguito in sette volumi dal titolo "Encyclopédie du Monde animal".

Nel 1949 paga il suo tributo ad una passione di gioventù con "De la bamboula au be-bop", opera nella quale la nascita del Jazz si spiega per un sottile confronto di nozioni biologiche, filologiche e musicali. Ossessionato dagli spiriti dei problemi della vita, del tempo e della morte, pubblica in seguito un trittico ""le Secret des Parques" che fu discusso con interesse al congresso dell'Associazione Internazionale di Gerontologia di Londra. Nel 1948 però, Heuvelmans ritorna alla sua specialità con una base scientifica più larga e solida. Si era infatti sentito irresistibilmente attirato dall'ingombrante problema degli animali ancora sconosciuti alla scienza, quelli dei quali l'esistenza non è ancora stabilita su prove concrete e indiscutibili, ma solamente da un fascio di indizi: testimonianze oculari, leggende e tradizioni indigene, tracce d'impronte, frammenti di pelle, addirittura foto ambigue.

Ciò si tradusse, dopo 5 anni di ricerche condotte nelle condizioni materiali più difficili, in "Sur la piste des Betes ignorees (1955)" pubblicato poi nelle principali lingue del globo. Venduto in un milione di copie e diventato un vero classico, tanto che pose le basi di una nuova disciplina scientifica: LA CRIPTOZOOLOGIA. Quest'opera sarà completata nel 1958 con "Dans le Sillage des Monsters marins: le Kraken et le Poulpe colossal", specie di introduzione e preparazione allo studio del problema posto dal favoloso serpente di mare.

Il chiarimento di questo mistero complesso occuperà 7 anni di incessanti ricerche e sarà quindi nel 1965 che apparirà infine "Le grand serpent-de-Mer: le mystere zoologique et sa solution", che sarà salutato dalla stampa scientifica del mondo intero come la Bibbia di tutti coloro che si interessano agli animali ancora sconosciuti del mare.

Bernard Heuvelmans diventa "scientific fellow" della società zoologica di Londra, collaboratore scientifico dell'Institute Royal de Sciences naturelles de Belgique, membro dell'Istituto internazionale di sociologia di Roma e corrispondente di numerose società di storia naturale: da quella di Bombay a quella del Guatemala.

E' considerato sia in Oriente che in Occidente come il più grande specialista del problema dell'uomo delel nevi: nel suo libro "Abominable Snowmen", lo zoologo Ivan T.Sanderson lo chiama "notre chef de file a tous" e lo storico sovietico Boris F. Porchnev, professore dell'università di Mosca, fece iniziare il suo libro sull'argomento con questa frase: "Noi chiamiamo spesso il problema dell'uomo delle nevi il problema del Dr. Heuvelmans".

Dagli anni 60 le trasmissioni televisive di Bernard Heuvelmans "Sherlock au zoo" oltre che radiofoniche "Les Coulisses de l'Arche de Noè" su France-Inter, hanno contribuito a renderlo popolare presso il grande pubblico francese, colui che è stato nominato il Sherlock Holmes della zoologia è altrove conosciuto dai telespettatori del mondo intero in quanto partecipa spesso a trasmissioni di storia naturale tanto in Francia quanto in Belgio, Italia, Svizzera, Canada, Stati Uniti e Russia.

urante gli anni, ricercatore infaticabile, ha viaggiato attraverso l'Africa, l'estremo oriente, l'Indonesia, percorrendo giungle, fiumi e savane per fotografare le bestie selvatiche sue amiche negli ultimi angoli di natura incontaminati che esistono nel pianeta e tentare di scoprirenuovi indizi sulle specie animali ancora ignorate.

E' nel corso di uno di questi viaggi, che egli fa la scoperta, coronamento di oltre 20 anni di ricerche criptozoologiche: quella di un ominide sconosciuto, che è stato nominato "Homo pongoides" (l'uomo dall'aspetto di una scimmia antropoide"). Lo studio anatomico dedicato a questo essere, ha fatto capire che si tratta di una forma relitta molto specializzata dell'uomo di Neanderthal. La storia di questa scoperta stupefacente e i risultati dello studio in questione, sono stati esposti nell'opera che Heuvelmans ha pubblicato nel 1974 in collaborazione con il suo collega sovietico Boris F. Porchnev, "l'Homme de Neanderthal est toujours vivant".

Nel 1975 Heuvelmans ha fondato in Dordogna, lontano dal caos e dalla confusione, il primo centro mondiale di ricerche criptozoologiche, dove ha raccolto la sua documentazione unica al mondo, comprendente oltre ad una biblioteca di informazione scientifica di più di 2500 volumi e una fototeca di 15000 diapositive, una biblioteca criptozoologica specializzata di circa 500 volumi e soprattutto dei dossier originali sull'argomento raggruppanti 25000 referenze, oltre che un'iconografia di 2500 pezzi.

Nel 1978 e 1980 rispettivamente, egli ha fatto apparire i due primi volumi basati su questo insieme documentario: "Les Derniers Dragons d'Afrique" che fu all'origine di tutte le spedizioni americane lanciate alla ricerca di dinosauri viventi nel Gabon e nel Congo e "Les Betes Humaines d'Afrique", che suscitò le medesime reazioni.

Nel 1982 un areopago di sapienti accademici di numerosi paesi, Africa del sud, Germania, Belgio, Bulgaria, Canada, Cina popolare, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e U.R.S.S., fondò a Washington nei locali della "Smithsonian Institution", la "Società Internazionale di Criptozoologia" della quale Heuvelmans, in quanto padre riconosciuto della criptozooloiga fu eletto presidente. Oltre ad un bollettino trimestrale, l'I.S.C. pubblica ogni anno un giornale scientifico "Cryptozoology", per il quale Heuvelmans redige in inglese i testi fondamentali della criptozoologia, la sua definizione, la sua storia, le sue fonti d'informazione, i suoi metodi d'investigazione e il suo numero di obbiettiv: 150 forme animali enigmatiche.

Nel 1990, Heuvelmans è stato fatto membro onorario dell'Associazione Criptozoologica Sovietica.

La pubblicazione in inglese di tutte le opere criptozoologiche complete di Heuvelmans (10 volumi) è stata intrapresa da Kegan Paul International nel 1995, sotto il titolo di "On the track of Unknow Animals".

Nel febbraio del 1997, a 80 anni, il Dr. Bernard Heuvelmans riceve dall'Università di Amburgo, il premio Gabriele-Peters della scienza fantastica e viene nominato "il Brehm del mondo animale sconosciuto". Nell’ottobre del 1999 ha donato i suoi appunti, scritti e archivi al Museo di Zoologia di Losanna, in Svizzera, concludendo così ciquant’anni di ricerche.

Si spegne all'età di 84 lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della criptozoologia.

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