01 Segni e suoni


Le vocali

Nell'alfabeto latino i segni che indicano le vocali sono a e i o u y.

Rispetto all'italiano, in latino c’è in più la vocale y (ipsilon).

Ogni vocale può essere lunga o breve in rapporto alla durata della sua pronuncia.

-        La vocale breve si riconosce da un segno caratteristico, simile ad una mezzaluna, tracciato sopra di essa (ĕ).

-        La vocale lunga si riconosce un segno caratteristico, simile ad un trattino, tracciato sopra di essa (ē).

o   Per esempio nella parola māter (madre) la vocale a è lunga; nella parola păter (padre) la vocale a è breve.

-        La i non è una vocale ma una semivocale (o semiconsonante) quando si trova all’inizio di una parola ed è seguita da una vocale, oppure quando si trova all’interno di una parola in posizione intervocalica.

o   Iam (già), iubeo (ordino), aio (affermo), peius (peggio)

-        Costituiscono sempre un dittongo (quindi un’unica sillaba) i nessi au, ae, oe e anche i più rari nessi eu, ei, ui

o   Au-di-o (ascolto), ae-tas, (età), Eu-ro-pa (Europa),

-        Non formano mai dittongo i nessi io, ia, ie, iu, uo, ua, ue.

o   I-ta-li-a (Italia)

La y è sempre breve e si trova solo nelle parole di origine greca.


Le sillabe

Anche la sillaba può essere breve o lunga.

In generale:

-        La sillaba è breve se contiene una vocale breve:

-        La sillaba è lunga se contiene una vocale lunga o un dittongo.

Non sempre però la quantità della sillaba coincide con quella della vocale contenuta in essa:

-        Una vocale breve, quando è seguita da due o più consonanti, viene considerata lunga (si dice "lunga per posizione"). Questo vale anche per le consonanti "doppie", come la x (che si pronuncia cs e quindi conta per due) e anche se le due consonanti fanno parte della parola successiva.

-        Una sillaba chiusa, cioè terminante con una consonante, è sempre lunga indipendentemente dalla quantità della sua vocale.

o   Es. Libērtas (libertà), diligēntia (diligenza), monārchia (monarchia).


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