02 Come si legge il latino


Per la pronuncia del latino esistono due norme:

-        la pronuncia classica (o lectio restituta), ricostruita nel 1400 da umanisti italiani

-        la pronuncia scolastica (o ecclesiastica).

A scuola si adotta la pronuncia scolastica (prende il nome dalla scolastica medioevale).

 

Pronuncia “scolastica” e “classica”

Grafia

Pronuncia scolastica

Pronuncia classica

ae

e

àe

oe

e

òe

h

non pronunciata

leggera aspirazione

ph

f

p + leggera aspirazione

ti + vocale

zi

ti

c + e, i

c (come cena)

ch (come china)

g + e, i

g (come gelo)

gh (come ghiro)

gn

gn (come gnomo)

g-n separati (come il tedesco Wagner)

v

la pronuncia rimane invariata v

si legge u

 

 Quando ae e oe non formano dittongo, (presentano la dieresi) si pronunciano separati.

o   Poёta (poeta)

Il gruppo ti + vocale si pronuncia come è scritto

-        quando la i è accentata

o   totìus (di tutto)

-        quando è preceduto da s, t, x

o   hostia (vittima)

-        nei nomi di origine greca

o   Miltiades (Milziade)

 

Riepilogo della pronuncia scolastica

-        I dittonghi ae, oe si leggono e

-        La h non si pronuncia

-        Il gruppo ph si legge f

-        Il gruppo ti + vocale si legge zi

-        La consonante c seguita da e/i si legge c come l’italiano cena

-        La consonante g seguita da e/i si legge g come l’italiano gelo

-        Il gruppo gn si legge gn come l’italiano gnomo

-        Quando ae e oe presentano la dieresi e quindi non formano un dittongo, si leggono separati

-        Il gruppo ti si legge come è scritto quando la i è accentata; quando è preceduto da s, t, x; nei nomi di origine greca.


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