54 La proposizione infinitiva

Per proposizioni infinitive si intendono le proposizioni
oggettive
•Ha funzione di oggetto dopo i verba dicendi, sentiendi e declarandi ecc
soggettive
•La proposizione infinitiva ha la funzione di soggetto dopo verbi impersonali o dopo espressioni formate da verbo sum e da un sostantivo, un aggettivo o un pronome neutro
esplicative (o epesegetiche)
• L’infinitiva chiarisce quanto è stato anticipato da un pronome neutro o da un avverbio
–L e proposizioni infinitive in latino hanno il soggetto in accusativo e il verbo all'infinito.
–Esse appartengono alla grande famiglia delle completive.
Infinitive oggettive
Le proposizioni oggettive fungono da complemento oggetto del verbo reggente e sono introdotte da:
verba dicendi e declarandi come dico, adfirmo, nego, declaro, demonstro, significo, scribo, respondeo, fateor, confiteor, promitto, iuro, persuadeo, narro, trado, fero, nuntio, etc.;
verba sentiendi come credo, puto, cogito, opinor, sentio, animadverto, audio, video, accipio, comperio, intellego, scio, nescio, ignoro, cognosco, memini, recordor, obliviscor, spero, despero, fido, confido, etc.;
verba affectuum come gaudeo, laetor, doleo, indignor, miror, admiror, lugeo, maereor, glorior, etc.;
verba voluntatis come volo, nolo, malo, iubeo, prohibeo, veto, etc.;
•Es:gaudeo te studere = sono contento che tu studi.

Infinitive soggettive
•Le proposizioni soggettive fungono da soggetto del verbo reggente e sono introdotte da:
verbi impersonali come oportet, opus est, necesse est, decet, dedecet, iuvat, interest, licet, libet, placet, paenitet, etc
•Es. Utile est rei publicae nobiles homines esse dignos maioribus suis (è utile allo stato che i nobili siano degni dei loro antenati)

Infinitive epesegetiche
L’infinitiva epesegetica chiarisce quanto è stato anticipato da un pronome neutro o da un avverbio
•Es. Omnes idem sentiunt, sine amicitia vitam esse nullam (tutti pensano la stessa cosa: che la vita non ha alcun valore senza amicizia)

La proposizione infinitiva
Nella proposizione infinitiva i tempi dell’infinito sono sempre usati con valore relativo:
•esprimono cioè un rapporto di contemporaneità (infinito presente),
anteriorità (infinito perfetto), o
posteriorità (infinito futuro) rispetto all'azione del verbo della sovraordinata.
Al posto dell’infinito futuro, soprattutto con i verbi privi di supino si trova usata la perifrasi fore ut .. o futurum esse ut seguita da una completiva al congiuntivo
Spero fore ut contigat id nobis (spero che ci toccherà questo)
Il soggetto (in accusativo) è sempre espresso
Marcus dicit se bene egisse – Marco dice di aver agito bene
Dico eum bene egisse – dico che lui ha agito bene
–Quando il soggetto della proposizione infinitiva è un pronome personale in 3^persona
»si usa se se c’è coincidenza di soggetto
»altrimenti l’accusativo del pronome determinativo is ea id se i soggetti non coincidono.

Infinitiva