Metodiche

  • Nuove metodologie per la Progettazione Partecipata. La più avanzata metodica per la progettazione partecipata è quella sviluppata da Ippolito Lamedica - Centro Studi Anfione, già a suo tempo sostenuta dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Progetto “Le Città Sostenibili delle Bambine e dei Bambini” e divenuta oggetto del primo Corso di Specializzazione sulla Progettazione Partecipata in Italia con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e dell’Ordine Nazionale degli Architetti (1999). Tale sistema, nella seconda parte degli anni Novanta si è arricchito di contenuti basati sulle metodiche di rapport derivanti dalle strategie della Scuola di Palo Alto di Paul Watzlawick. Il libro Conoscere e pensare la Città (Edito da Erickson, Trento) contiene tale approccio. Dall’inizio degli anni Duemila il metodo si è ulteriormente arricchito di tecniche tratte della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) insieme ad alcune tecniche di ipnomentalismo per creare un rapport istantaneo con i vari soggetti partecipanti, creando una metodica unica e molto efficace in ogni contesto operativo (si veda il pdf allegato in calce "relazione finale del progetto"). Sul piano prettamente metodologico, il metodo partecipativo comprende e fonde insieme tutte le principali tecniche partecipative in un mix molto eclettico che compendia il meglio di quanto oggi esiste in questo campo inserendovi anche le più recenti ricerche in ambito psicogeografico, bioregionale e di comunità (ecomuseo, mappe di comunità e molto altro), declinando questi temi secondo una specifica metodologia che mette i bambini al centro del processo di partecipazione. Sotto, in allegato, la relazione finale del progetto pilota "Posso fare la differenza" in collaborazione con il Comitato Nazionale per l'Unicef e con il Patrocinio del Consiglio dei Ministri: vi sono illustrate le più avanzate metodiche di progettazione partecipata (2013-2014).
  • Nuove metodiche educative. Per aiutare i bambini a crescere in modo armonico ed equilibrato sono state sviluppate due diverse strategie che configurano un nuovo approccio educativo nei confronti dei bambini e dei ragazzi. Il primo è ascrivibile all'apprendimento esperienziale e comprende le metodiche di cui sopra. Il secondo concerne un diverso approccio allo studio, utilizzando le Strategie dei Geni, l'Apprendimento Dinamico, insieme a specifiche metodiche appositamente create per migliorare le performances d'apprendimento, l'efficacia dello studio e, soprattutto, il modo con cui insegnare. Da questo tipo di approccio è scaturito un insieme di proposte per le scuole (e anche per i singoli o gruppi di bambini ragazzi, famiglie) sotto forma di laboratori di apprendimento (Quantum Learning, Quantum Memory, Quantum Rapid Reading) e appositi corsi per docenti ed educatori (Quantum Teaching). Le metodiche sono sviluppate da LUCEM (Libera Università per la Crescita e l'Evoluzione della Mente) e da MentalSuperpower (www.mentalsuperpower.com) e contano tecniche esclusive e potentissime. Sotto, la brochure dedicata alle scuole.
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Ippolito Lamedica,
19 feb 2016, 05:22
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