VEGLIA DI PENTECOSTE

 SCARICA     - a cura di A.Cannata, diocesi di Messina
Antifona d'ingresso - Varie proposte di Salmo Responsoriale - Alleluia - Canto Offertoriale - Antifona alla Comunione e Canto Finale.
*

PROPOSTE PER I CANTI

 Momento Liturgico
 Titolo Canto
  Spart Audio
INGRESSO:
ANTIFONA PROPRIA
001
S


VENI CREATOR
002
003
S1 
S2
A

VIENI SANTO SPIRITO
004
S
A





1^LETTURA
Gen. 11,1-9



Salmo Responsoriale
SU TUTTI I POPOLI, REGNA IL SIGNORE (S.32)
005
S

2^LETTURA
Es. 19,3-8a.16-20b



Salmo
Responsoriale
LA GRAZIA DEL SIGNORE E' SU QUANTI LO TEMONO (S. 102)
006
S

3^LETTURA
Ez. 37,1-4



Salmo Responsoriale
RINNOVAMI,SIGNORE, CON LA TUA GRAZIA (S.50)
007
S

4^LETTURA
Gl 3,1-15




MANDA IL TUO SPIRITO,SIGNORE, A RINNOVARE LA TERRA (S.103)
008
S

  SALMI RESPONSORIALI
PER LA VEGLIA DI PENTECOSTE

a cura del M° Giuseppe Verardo

(PDF)
   
GLORIA.
dalla Messa di S.Vivona009
S

EPISTOLA
Rm. 8,22-27



 ALLELUIA Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore
010
S1
S2
 A
 VANGELO Gv.7,37-39   
 CREDO Rit. Liberto.
011
 S 
 OFFERTORIO CREDO IN TE (Frisina)
012
 S A
  GLORIA A TE (Visconti)
  S 
  PENTECOSTE DEL SIGNORE (Parisi)
  S 
 SANTO dalla Messa di S.Vivona
013
 S 
 ANAMNESI Mistero della fede (Baronti)
014
 S 
 FRAZIONE DEL PANE
Agnello di Dio
dalla Messa di S.Vivona
015
S
 
 COMUNIONE IN VOI PORRO' IL MIO SPIRITO (Liberto)
016
 S A
 VENITE A ME (Repertorio Nazionale)
017
S
 A
 
018
  
 CONGEDO: ANDATE IN TUTTO IL MONDO (Frisina)
019
S
 A

 
MESSA VESPERTINA  NELLA VIGILIA

LETTURE: Gn 11,1-9; Sal 32; Rm 8,22-27; Gv 7,37-39
 
Antifona d'Ingresso  Rm 5,5; 8,11
L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito,
che ha stabilito in noi la sua dimora. Alleluia.

Cáritas Dei diffúsa est in córdibus nostris
per inhabitántem Spíritum eius in nobis, allelúia.


 
Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che hai racchiuso la celebrazione della Pasqua nel tempo sacro dei cinquanta giorni, rinnova il prodigio della Pentecoste: fa' che i popoli dispersi si raccolgono insieme e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...

Omnípotens sempitérne Deus, qui paschále sacraméntum quinquagínta diérum voluísti mystério continéri, præsta, ut, géntium facta dispersióne, divisiónes linguárum ad unam confessiónem tui nóminis cælésti múnere congregéntur. Per Dóminum.
 
Oppure:
Rifulga su di noi, Padre onnipotente, Cristo, luce da luce, splendore della tua gloria,
 e il dono del tuo Santo Spirito confermi nell'amore i tuoi fedeli, rigenerati a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio ...


Præsta, quæsumus, omnípotens Deus, ut claritátis tuæ super nos splendor effúlgeat, et lux tuæ lucis corda eórum, qui per tuam grátiam sunt renáti, Sancti Spíritus illustratióne confírmet. Per Dóminum.


 

LITURGIA DELLA PAROLA

1. Prima lettura
La torre di Babele (Gen 11, 1-9)

Dal libro della Gènesi

Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono.
Si dissero l’un l’altro: «Venite, facciamoci mattoni e cuociamoli al fuoco». Il mattone servì loro da pietra e il bitume da malta. Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo, e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra».
Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che i figli degli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: «Ecco, essi sono un unico popolo e hanno tutti un’unica lingua; questo è l’inizio della loro opera, e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l’uno la lingua dell’altro».
Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra.


Salmo Responsoriale  Dal Salmo 32
Su tutti i popoli regna il Signore.

Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.

Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini.

Dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere. 


Preghiamo.
Suscita su di noi, o Padre, il tuo Santo Spirito,
perché tutti gli uomini
cerchino sempre l’unità nell’armonia
e, abbattuti gli orgogli di razza e di cultura,
la terra diventi una sola famiglia,
e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore.
Egli è Dio, e vive e regna nei secoli dei secoli.


2. Seconda lettura
Il Signore discende sul Sinai (Es 19, 3-8.16-20)


Es 19,3-8a,16-20b
Il Signore scese sul monte monte Sinai davanti a tutto il popolo.

Dal libro dell'Esodo

In quei giorni, Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: "Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa". Queste parole dirai agli Israeliti».

Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Si­gnore. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!». Il terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni e lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di corno: tutto il popolo che era nell'accampamento fu scosso da tremore.

Allora Mosè fece uscire il popolo dall'accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte.

Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco, e ne saliva il fumo come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono del corno diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con una voce. Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte.

 
Salmo Responsoriale  Dal Salmo 102
La grazia del Signore è su quanti lo temono.
 

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,

ti circonda di bontà e misericordia.
 

Il Signore compie cose giuste,

difende i diritti di tutti gli oppressi.

Ha fatto conoscere a Mosè le sue vie,

le sue opere ai figli d'Israele.
 

Ma l'amore del Signore è da sempre,

per sempre su quelli che lo temono,

e la sua giustizia per i figli dei figli,

per quelli che custodiscono la sua alleanza

e ricordano i suoi precetti per osservarli.


Preghiamo.
O Dio dell’alleanza antica e nuova,
che ti sei rivelato nel fuoco della santa montagna
e nella Pentecoste del tuo Spirito,
fa’ un rogo solo dei nostri orgogli,
e distruggi gli odi e le armi di morte;
accendi in noi la fiamma della tua carità,
perché il nuovo Israele
radunato da tutti i popoli
accolga con gioia la legge eterna del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


3. Terza lettura
Le ossa inaridite (Ez 37, 1-14)

Dal libro del profeta Ezechiele
In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto ad esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite.
Mi disse: «Figlio dell'uomo, potranno queste ossa rivi vere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai».
Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annuncia loro: Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l'uno all'altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c'era spirito in loro.
Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell'uomo, e annuncia allo spirito: Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
Mi disse: «Figlio dell'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi vanno dicendo: Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Perciò profetizza e annuncia loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d'Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L'ho detto e lo farò». Oracolo del Signore Dio.


Salmo Responsoriale  Dal Salmo 50
Rinnovami, Signore, con la tua grazia.
 

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.

Lavami tutto dalla mia colpa,

dal mio peccato rendimi puro.
 

Tu gradisci la sincerità nel mio intimo,

nel segreto del cuore m'insegni la sapienza.

Aspergimi con rami d'issòpo e sarò puro;

lavami e sarò più bianco della neve.
 

Crea in me, o Dio, un cuore puro,

rinnova in me uno spirito saldo.

Non scacciarmi dalla tua presenza

e non privarmi del tuo santo spirito.
 

Rendimi la gioia della tua salvezza,

sostienimi con uno spirito generoso.

Signore, apri le mie labbra

e la mia bocca proclami la tua lode.


Preghiamo.
O Dio, creatore e Padre,
infondi in noi il tuo alito di vita:
lo Spirito che si librava sugli abissi delle origini
torni a spirare nelle nostre menti e nei nostri cuori,
come spirerà alla fine dei tempi
per ridestare i nostri corpi alla vita senza fine.
Per Cristo nostro Signore.


4. Quarta lettura
Effusione dello Spirito sopra ogni uomo (Gl 2, 28-32)

Dal libro del profeta Gioèle

Così dice il Signore:
«Io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo
e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;
i vostri anziani faranno sogni,
i vostri giovani avranno visioni.

Anche sopra gli schiavi e sulle schiave
in quei giorni effonderò il mio spirito.

Farò prodigi nel cielo e sulla terra,
sangue e fuoco e colonne di fumo.
Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue,
prima che venga il giorno del Signore, grande e terribile.

Chiunque invocherà il nome del Signore, sarà salvato,
poiché sul monte Sion e in Gerusalemme
vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore,
anche per i superstiti che il Signore avrà chiamato».

 
Salmo Responsoriale

Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
 

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore, avvolto di luce come di un manto.

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Benedici il Signore, anima mia.
 

Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.


Preghiamo.
Ascolta, o Dio, la tua Chiesa
unita in concorde preghiera in questa santa veglia
a compimento della Pasqua perenne;
scenda sempre su di essa il tuo Spirito,
perché illumini la mente dei fedeli 
e tutti i rinati nel Battesimo
siano nel mondo testimoni e profeti.
Per Cristo nostro Signore.


Gloria a Dio.
Finito l’inno il sacerdote dice la Colletta nel modo
consueto.


COLLETTA
O Dio, che oggi porti a compimento il mistero pasquale del tuo Figlio,
effondi lo Spirito Santo sulla Chiesa, perché sia una Pentecoste vivente
fino agli estremi confini della terra, e tutte le genti giungano
a credere, ad amare e a sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure:
O Dio, che apri la tua mano e sazi di bene ogni vivente,
effondi il tuo Santo Spirito;
fa’ scaturire fiumi d’acqua viva nella Chiesa,
raccolta con Maria in perseverante preghiera,
perché quanti ti cercano
possano estinguere la sete di verità e di giustizia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Segue la lettura dell’apostolo e del Vangelo nel modo solito.

EPISTOLA Rm 8,22-27
Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili.  

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, sappiamo che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo. Nella speranza infatti siamo stati salvati.

Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo? Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.

Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

 
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli,
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.
Alleluia.


Vangelo  Gv 7,37-39
 

Sgorgheranno fiumi di acqua viva.

Dal vangelo secondo Giovanni

Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva chi crede in me. Come dice la Scrittura: dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva».
Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito, perché Gesù non era ancora stato glorificato.
 

Sulle Offerte

Scenda. o Padre, il tuo Santo Spirito sui doni che ti offriamo e susciti nella tua Chiesa la carità ardente, che rivela a tutti gli uomini il mistero della salvezza. Per Cristo nostro Signore.

 

Præséntia múnera, quæsumus, Dómine, Spíritus tui benedictióne perfúnde, ut per ipsa Ecclésiæ tuæ ea diléctio tribuátur, per quam salutáris mystérii toto mundo véritas enitéscat. Per Christum.

 
Prefazio
La Pentecoste epifania della Chiesa.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, 

Dio onnipotente ed eterno.

Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale
e su coloro che hai reso figli di adozione
in Cristo tuo Figlio hai effuso lo Spirito Santo,
che agli albori della Chiesa nascente
ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli,
e ha riunito i linguaggi della famiglia umana
nella professione dell’unica fede.

Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: 

Santo, Santo, Santo ...

 

Vere dignum et iustum est,

æquum et salutáre,

nos tibi semper et ubíque grátias ágere:

Dómine, sancte Pater, omnípotens ætérne Deus.

 

Tu enim, sacraméntum paschále consúmmans,

quibus, per Unigéniti tui consórtium,

fílios adoptiónis esse tribuísti,

hódie Spíritum Sanctum es largítus;

qui, princípio nascéntis Ecclésiæ,

et cunctis géntibus sciéntiam índidit deitátis,

et linguárum diversitátem in uníus fídei confessióne sociávit.

 

Quaprópter, profúsis paschálibus gáudiis,

totus in orbe terrárum mundus exsúltat.

Sed et supérnæ virtútes atque

angélicæ potestátes hymnum glóriæ tuæ cóncinunt,

sine fine dicéntes:

 

Sanctus, Sanctus, Sanctus Dóminus Deus Sábaoth...

 

Si dice la Preghiera Eucaristica I o Canone Romano perchè ha il Comunicantes di Pentecoste

 
Antifona alla Comunione 
Gv 7,37
L'ultimo giorno della festa,
Gesù si levò in piedi ed esclamò a gran voce:
«Chi ha sete, venga a me e beva». Alleluia.

 

Ultimo festivitátis die,

stabat Iesus et clamábat dicens:

Si quis sitit, véniat ad me et bibat, allelúia.

 
Dopo la Comunione
Ci santifichi, o Padre, la partecipazione a questo sacrificio, e accenda in noi il fuoco dello Spirito Santo, che hai effuso sugli Apostoli nel giorno della Pentecoste. Per Cristo nostro Signore.

 

Hæc nobis, Dómine, múnera sumpta profíciant, ut illo iúgiter Spíritu ferveámus, quem Apóstolis tuis ineffabíliter infudísti. Per Christum.