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06-domenica delle palme


DOMENICA DELLE PALME


«Cristo umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte, e alla morte di croce» (Fil 2, 8).

La celebrazione della Settimana Santa inizia con l'«osanna!» di questa Domenica delle Palme e trova il suo momento culminante nel «crucifige!» del Venerdì Santo. Ma questo non è un controsenso; è piuttosto il cuore del mistero che la liturgia vuole proclamare: Gesù si è consegnato volontariamente alla sua passione, non si è trovato schiacciato da forze più grandi di Lui (cfr Gv 10,18). E' Lui stesso che, scrutando la volontà del Padre, ha compreso che era giunta la sua ora e l'ha accolta con l'obbedienza libera del Figlio e con infinito amore per gli uomini.

Gesù ha portato i nostri peccati sulla croce e i nostri peccati hanno portato Gesù sulla croce: Egli è stato schiacciato per le nostre iniquità (cfr Is 53,5). A David che ricercava il responsabile del misfatto raccontatogli da Natan, il profeta rispose: «Tu sei quell'uomo!» (2 Sam 12,7). La stessa cosa la Parola di Dio risponde a noi che ci chiediamo chi ha fatto morire Gesù: «Tu sei quell'uomo!». Il processo e la passione di Gesù, infatti, continuano nel mondo di oggi e sono rinnovati da ogni persona che, abbandonandosi al peccato, non fa che prolungare il grido: «Non costui, ma Barabba! Crucifige!».

GIOVANNI PAOLO II -  OMELIA 28 Marzo 1999, Domenica delle Palme



Indicazioni liturgiche

La Domenica cosiddetta "delle Palme", dal punto di vista liturgico e pastorale va pensata soprattutto come "Domenica della Passione": è questo il vero centro di attenzione a cui rapportare ogni altro aspetto, iniziativa o tema particolare della giornata. Con questa domenica, infatti, inizia la celebrazione annuale della Pasqua del Signore, che comprende insieme i due aspetti della passione e della risurrezione, messi in risalto rispettivamente dalle due domeniche "di passione" e "di Pasqua".

Là dove la cosa risulti concretamente possibile, è bene fare la Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme con una vera processione, secondo le indicazioni del Messale; purché detta processione si svolga in clima di autentica preghiera e non scada in puro folclore o mera formalità rituale. In caso contrario, con l’ingresso solenne (Messale, p. 120) si può dare particolare rilievo alla processione d’ingresso del sacerdote e dei ministri, ordinandone il percorso attraverso la navata della chiesa mentre si esegue un canto adatto. Giunto in presbiterio, dopo il saluto alla gente e una breve monizione introduttiva, il sacerdote (o il diacono, se c’è) legge il Vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, a cui fa seguito un canto di acclamazione di tutta l’assemblea. Dopo di ché la celebrazione prosegue con la colletta, ecc.

(NB: solo nel caso dell’ingresso semplice si fa l’atto penitenziale: vedi nn. 204-219).

Quanto ai rami d’ulivo, si faccia in modo che... disturbino il meno possibile l’attenzione a Cristo, alla sua passione, alla sua Pasqua. Avendo subìto lungo i secoli parecchie trasformazioni di "senso", oggi forse il modo migliore di presentarli e quello di proporli alla gente, per un verso come augurio di pace per le loro case, per altro verso come segno-ricordo di Cristo crocifisso e risorto, per tener viva in ogni momento la nostra fede e fiducia in lui; questo richiamo può anche essere fatto alla benedizione solenne (Messale, p. 432).


Si vedano i seguenti Links:

 RADICI 
LITURGICHE
 MODO DI ORDINARE LA PROCESSIONE E LA CELEBRAZIONE DELLE PALME





 Proposte per i canti  


BENEDIZIONE DEI RAMI
I fedeli sono radunati in una chiesa succursale o in altro luogo; portano in mano i rami di ulivo o di palma. All'arrivo del sacerdote si canta l'antifona seguente (lat o ita):

Antifona d'Inizio   Mt 21,9
HOSANNA FILIO DAVID 
 OSANNA AL FIGLIO DI DAVID

Il sacerdote saluta i presenti e poi con brevi parole illustra il significato  dei gesti che stanno 
 per compiere e li invita a una partecipazione attiva e consapevole:

 Fratelli carissimi,
questa assemblea liturgica è preludio alla Pasqua del Signore, alla quale ci stiamo preparando con la penitenza e con le opere di carità fin dall'inizio della Quaresima.
Gesù entra in Gerusalemme per dare compimento al mistero della sua morte e risurrezione.
Accompagniamo con fede e devozione il nostro Salvatore nel suo ingresso nella città santa, e chiediamo la grazia di seguirlo fino alla croce, per essere partecipi della sua risurrezione.

Fratres caríssimi,

postquam iam ab inítio Quadragésimæ corda nostra pæniténtia et opéribus caritátis præparávimus, hodiérna die congregámur, ut cum tota Ecclésia præludámus paschále Dómini nostri mystérium, eius nempe passiónem atque resurrectiónem, ad quod impléndum ipse ingréssus est civitátem suam Ierúsalem. Quare cum omni fide et devotióne memóriam agéntes huius salutíferi ingréssus, sequámur Dóminum, ut, per grátiam consórtes effécti crucis, partem habeámus resurrectiónis et vitæ. 

Il sacerdote benedice i rami, che, dopo la processione, 
saranno portati nelle case come segno di fede:



Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, benedici + questi rami [di ulivo], e concedi a noi tuoi fedeli, che accompagniamo esultanti il Cristo, nostro Re e Signore, di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Orémus.

Omnípotens sempitérne Deus, hos pálmites tua benedictióne + sanctífica, ut nos, qui Christum Regem exsultándo proséquimur, per ipsum valeámus ad ætérnam Ierúsalem perveníre. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum. R. Amen.

___________________________________________________________________________________________
Oppure:


Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te, e concedi a noi tuoi fedeli, che rechiamo questi rami in onore di Cristo trionfante, di rimanere uniti a lui,
per portare frutti di opere buone. Per Cristo nostro Signore.

 

Auge fidem in te sperántium, Deus, et súpplicum preces cleménter exáudi, ut, qui hódie Christo triumphánti pálmites exhibémus, in ipso fructus tibi bonórum óperum afferámus. Qui vivit et regnat in sæcula sæculórum. R. Amen.

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Il sacerdote,passando tra il popolo, asperge i rami con l'acqua benedetta, frattanto si canta:

1)PUERI HEBRAEORUM PORTANTES RAMOS
1) I BAMBINI EBREI PORTANDO I RAMI  
2) PUERI HEBRAEORUM VESTIMENTA2) I BAMBINI EBREI STENDEVANO I LORO MANTELLI 

oppure: PUERI HEBRAEORUM di Mons. Marco Frisina alternato con il Salmo 23: (MUS) - (AUD)

LETTURA DEL VANGELO
Vangelo - Anno A (Mt 21,1-11)
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

PROCESSIONE IN ONORE DI CRISTO RE

Il celebrante, o un altro ministro, canta l'esortazione:

Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme,
che acclamavano Gesù, Re e Signore,
e avviamoci in pace.

 

Imitémur, fratres caríssimi,

turbas acclamántes Iesum,

et procedámus in pace.

( LINK MELODIA)


Ha quindi inizio la processione verso la chiesa, nella quale si celebra la Messa. I ministranti e 
i fedeli portano in mano i rami benedetti. Si eseguono i canti seguenti:

(unico file:)

 OCCURRUNT TURBAE 

CUM ANGELIS ET PUERIS 

TURBA MULTA 

GLORIA, LAUS ET HONOR 
(
Hymnus ad Christum Regem )

oppure:

Una delle antifone riportate sopra
alla benedizione
e

INNO A CRISTO RE 


GLORIA LAUS (Frisina)
(Spartito - Ascolto)

Al portale della Chiesa, ancora socchiuso un Diacono o un Cantore intona: (frattanto le porte si aprono)

R/. Ingrediénte Dómino in sanctam civitátem,

Hebræórum púeri, resurrectiónem vitæ pronuntiántes, *

Cum ramis palmárum: Hosánna, clamábant, in excélsis. 


a cui tutti rispondono:


V/. Cum audísset pópulus,

quod Iesus veníret Hierosólymam, exiérunt óbviam ei. *

Cum ramis.

(VEDI MELODIA)

La processione si conclude con l'orazione (o colletta) della Messa; si tralasciano quindi i riti di introduzione. 
La Messa prosegue poi con la Liturgia della Parola.

momento
liturgico
canto
note
 RN
CEI

 spart.audio
testo 
Ingresso solenne della Processione
LAUDA JERUSALEM
Audio disp. solo per il ritornello

S1
S2
A


CHRISTUS VINCIT


S
A

Salmo Responsoriale:
Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato? 
(sal.21 - mel. Mons. Marco Frisina)

S
A

Acclamazione al Vangelo:
GLORIA E LODE A TE
(Carlo Fermalvento)


S









Offertorio:    
SE TU M'ACCOGLI PADRE BUONO


S
A








Santo:
dalla Messa VIII di Giuseppe Liberto


S
A








Agnello di Dio:
dalla Messa VIII di Giuseppe Liberto


S
A








COMUNIONE:
Signore Dolce Volto - O Capo insanguinato
Corale (Bach)

S
A


Nostra gloria è la croce di Cristo
Frisina

S
A


In te la nostra gloria


S
A








FINALE
STABAT MATER


S
A


SUB TUUM PRAESIDIUM


S
A



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