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04 - 4 quaresima A

4 Domenica di Quaresima - anno A - «Laetare» 

Cristo luce del mondo

Antifona d'Ingresso  Cf Is 66,10-11
Rallégrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l'amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell'abbondanza
della vostra consolazione.


Introduzione

Gesù è una mano di Dio tesa verso l’uomo. L’uomo può afferrare questa mano perché Dio stesso gli offre le possibilità di poterlo fare. Basta che egli lo voglia. C’è solo una condizione per afferrare questa mano: desiderare di vederla. Su questa condizione preventiva si concentra la liturgia di oggi. La vicenda del cieco nato è quella di ognuno di noi che raggiunto dalla grazia di Dio sia disponibile a lasciarsi illuminare per crescere nella fede.


Presentazione della Parola di Dio
Prima lettura - 1 Sam 16,1b.4.6–7.10–13: Davide è consacrato con l’unzione re d’Israele. 
Il momento storico di Israele è critico. Il re Saul si è inimicato il Signore, e Samuele si reca nella casa di Iesse per ungere un nuovo re. È il Signore che decide e sceglie chi il profeta dovrà consacrare. Samuele sarebbe tentato di farsi ingannare dalle apparenze, tuttavia Dio gli rivela che il criterio essenziale per una buona guida è la fedeltà del cuore, non la prestanza fisica.
Dal Salmo 22: Il Signore è mio pastore: non manco di nulla.
Anche di fronte all’oscurità e alla morte il salmista non vacilla. La sua anima è rinfrancata dalla fiducia nel Signore. (nella sezione Canti a Messa, il canto di un ritornello responsoriale al Salmo).
Seconda lettura - Ef 5,8 – 14: Risorgi dai morti e Cristo ti illuminerà.
La comunità di Efeso è invitata dall’apostolo Paolo a svolgere tutte le sue attività nella luce e non nelle tenebre. Il frutto della fede in Dio si manifesta infatti nella verità. Sono invece le opere delle tenebre che vogliono mantenersi segrete, poiché il loro frutto è solo la morte.
Canto al Vangelo: Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! Io sono luce del mondo, dice il Signore; chi segue me, avrà la luce della vita. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio.
Vangelo - Gv 9,1 – 41: Andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
Gesù deve fare i conti con diversi tipi di cecità. I conoscenti del cieco nato non riescono a vedere oltre la realtà testimoniata dai sensi. I farisei del tempio non riescono a vedere oltre i loro usi e costumi sostenuti dalla tradizione. Solo il cieco nato riconosce il Messia e crede in lui. La cecità vera non è quella fisica.

Offertorio

Sal. 134, 3 e 6 - Lodate il Signore perché è buono:

inneggiate al suo nome perché è soave:

Egli ha fatto tutto ciò che ha voluto, in cielo e in terra. 

Antifona alla Comunione  Cf Gv 9,11

«Il Signore ha spalmato un po' di fango sui miei occhi:
sono andato, mi sono lavato,ho acquistato la vista,
ho creduto in Dio».

OPPURE:

Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.


PROPOSTA PER I CANTI:
ingressoRALLEGRATI O SION
 M. Giuseppe Liberto
 S A
  RALLEGRATI GERUSALEMME (Cantico di Isaia)
 M. Marco Frisina
 S A
   Rallégrati, Gerusalemme, e voi tutti che l'amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell'abbondanza  della vostra consolazione.


     
     
salmo responsoriale
 IL SIGNORE E' IL MIO PASTORE
 Mauro Visconti
 S 
     
canto al vangelo
 Lode a te o Cristo
 M.Meneghello (Diocesi Mantova)
 S A
     
processione offertoriale
 LODATE IL SIGNORE PERCHE' E' BUONO
 Salmo 135 - dalla Casa del Padre N. 141
Lodate il Signore perché è buono:
inneggiate al suo nome perché è soave:
Egli ha fatto tutto ciò che ha voluto, in cielo e in terra.  

 S A
   

     
     
comunione
 ACQUE DI SILOE
 dalle antifone di Quaresima del RN CEI (n.77) S A
  QUALE GIOIA QUANDO MI DISSERO (Sal 121)
* - con Antifona: "La pace di Cristo, rallegri il vostro cuore in eterno)

 dalla Casa Del Padre N. 35
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore.

 S A
  SOCCORRI I TUOI FIGLI
 RN. 98 - con la strofa della domenica IV anno A
«Il Signore ha spalmato un po' di fango sui miei occhi:
sono andato, mi sono lavato,ho acquistato la vista,
ho creduto in Dio».
 S A
     
congedo
   S A


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