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01 - 1 quaresima A

1 Domenica di Quaresima - anno A
Fidarsi di Dio significa vincere il male
Introduzione
La liturgia ci propone di iniziare il cammino quaresimale prendendo coscienza di una verità scomoda: siamo mortali, fragili e peccatori. Negare questa verità, tentare di “vincere la morte”, significa offrire campo libero al male che punta proprio sul nostro risentimento verso Dio. Il cammino del Cristiano è invece indicato ed esemplificato da Gesù che, nel momento della prova, si affida all’amore del Padre, fiducioso che egli non abbandona mai i suoi figli.


Presentazione della Parola di Dio
Prima lettura
 - Gn 2, 7–9; 3, 1–7: La creazione dei progenitori e il loro peccato.
Il male e la morte penetrano nel mondo a causa della mancanza di fiducia dell’uomo in Dio. C’è dunque una caduta dell’uomo nel peccato, cioè una rottura del suo rapporto armonico con Dio, con se stesso e con il mondo. Sarà questa stessa caduta che Gesù eviterà, mantenendo la fiducia nel Padre, quando sarà messo alla prova nel deserto. 
Dal Salmo
 50: Perdonaci, Signore: abbiamo peccato.
Il salmista comincia con un riconoscimento del proprio peccato per poi continuare con una richiesta di purificazione. 
Seconda lettura
 - Rm 5, 12–19: Dove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.
Paolo sottolinea ancora una volta la centralità del Figlio nella vita del cristiano. L’apostolo mette il racconto di Genesi in relazione diretta con la morte e resurrezione di Cristo. Adamo, con la sua debolezza, è fonte di dannazione per tutti noi; Gesù, invece, è per tutti noi fonte di salvezza. 
Canto al Vangelo
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria! Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Vangelo
 - Mt 4, 1–11: Gesù digiuna per quaranta giorni nel deserto ed è tentato.
È Gesù l’uomo nuovo che vince il male affidandosi alla parola di Dio. Egli, a differenza di Adamo ed Eva, sceglie di rimanere fedele al Padre. Nel deserto viene sottoposto a tre tentazioni che rivelano la fragilità dell’essere umano. Cristo, però, non si vergogna della propria condizione di uomo, bisognoso di cibo, attenzioni e soddisfazioni. Egli pone tutto ciò di fronte a Dio, fidandosi saldamente della sua misericordia.


PROPOSTA PER I CANTI:
ingressoEGLI MI INVOCHERA' E IO LO ESAUDIRO'
 A.PARISI-LADISA
 S 
  M'INVOCHERA' E IO LO ESAUDIRO'
 G.LIBERTO S A
  ATTENDE DOMINE o PADRE PERDONA
 vedi mercoledi delle ceneri
 S
A
     
     
salmo responsoriale
 PERDONACI SIGNORE ABBIAMO PECCATO
 SALMO 50 - VARIE PROPOSTE
 S 
     
canto al vangelo
 LODE A TE,O CRISTO, RE DI ETERNA GLORIA
 LIBERTO S A
  LODE A TE O CRISTO
 MENEGHELLO (coro giovanile diocesi mantova)
 S A
processione offertoriale
 SPEZZA IL TUO PANE
 VISCONTI S A
     
 anamnesi TU CI HAI REDENTI
  S A
     
comunione
 NON DI SOLO PANE VIVE L'UOMO
 VISCONTI S A
  NON DI SOLO PANE
 FRISINA S A
  ANTIFONE QUARESIMA ANNO A
 REPERTORIO NAZIONALE
 S A
     
congedo
 AVE REGINA CAELORUM
  S A


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