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00 - Mercoledi delle ceneri

Mercoledì delle Ceneri

inizio della Quaresima



Letture:
I Lettura: Gl 2,12-18; 
Salmo Responsoriale: Sal 50;
II Lettura: 2 Cor 5,20-6,2; 
Vangelo: Mt 6,1-6.16-18


Il mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima. 
 Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni, il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell’Antico Testamento, come un “simbolo austero” del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. È per questo che il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo. 
 Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l’umanità dai credenti in Gesù Cristo, che, seguendo l’esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all’azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell’eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore.

Antifona d'ingresso
 Tu ami tutte le tue creature, Signore, 
 e nulla disprezzi di ciò che hai creato; 
 tu dimentichi i peccati di quanti si convertono 
 e li perdoni, 
 perché tu sei il Signore nostro Dio. (cf. Sap 11,23-26) 


Si omette l’atto penitenziale, perché è sostituito dal rito di imposizione delle ceneri.

Antifona di comunione
 Chi medita giorno e notte 
 sulla legge del Signore, 
 al tempo opportuno porterà il suo frutto. (Sal 1,2-3) 

 Oppure: 
 “Prega il Padre tuo nel segreto 
 ed egli ti ricompenserà” (Mt 6,6)


Proposte per i canti


momento
liturgico
canto
note
 RN
CEI

 spart.audio
testo 
Ingresso:
Tu ami tutte le tue creature, Signore
(cfr. Antifona d'ingresso)
 101
A

  Attende Domine

  78 S A T
  Padre Perdona

  S 
 A T
 Salmo
Responsoriale:

 Perdonaci, Signore, abbiamo
peccato
I melodia 
(Sal.50)
  S

  Perdonaci, Signore, abbiamo peccato
 II melodia - Giuseppe Verardo
  S  
  Perdonaci, Signore, abbiamo peccato
 III melodia
 S 
  
 Acclamazione al Vangelo:
 Lode a Te, o Cristo, re di eterna gloria
 M.Menghello /con 
versetto del giorno cantato

 S 
 A 
  Laus Tibi Christe
 Palombella  S  
 Imposizione delle ceneri:
 Purificami o Signore 
(dal Salmo 50)
  92 S A 
  Miserere (S.50)
  87 S
 
Offertorio:
 Se tu m'accogli
 96 
 S A 
  Tu gradisci, o Dio,
gli umili di cuore
   SA* 
 
       
       
 Santo: Santo (Picchi)
  
 A 
 Mistero della fede:
 Tu ci hai redenti con la tua morte
  30 S A 
       
Frazione del Pane:
 Agnello di Dio (Picchi)
   S

       
 Comunione:

 Non di solo pane vive l'uomo
  
 A* 
  Spero nel Signore (Sal.129)

 
 S 

 
       
 Congedo:

Ave regina caelorum
   SA 

* Registrazioni effettuate dalla Corale S.Genesio di San Miniato, in collaborazione con la commissione diocesana di Musica Sacra di San Miniato (PI)
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