CASA A MARE  // a proposito dianteprima  la gente parla di casa mare

2015//

Anteprima, 22-26 gennaio, BLOCCO 24, Bologna.

Casella di testo

Il progetto Casa a Mare di Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, a cura di Claudio Musso, è stato presentato con successo durante le giornate di Arte Fiera 2015 presso gli spazi di Blocco 24, mercato dell’usato sito in via Cincinnato Baruzzi, 1 a Bologna. 
Durante la serata inaugurale di giovedì 22 gennaio è stato possibile visitare l’ambiente ricavato in un’ampia stanza della sede ospitante e assistere ad una particolare azione performativa, il cui soggetto non era un corpo o una persona bensì un’automobile. Nel cortile antistante l’ingresso principale di Blocco 24 è apparsa un AlfaSud del 1976 di colore verde ramarro, in perfetto stato, che recava sulle fiancate e sul portellone posteriore il logo “Casa a Mare” appositamente concepito degli artisti. I visitatori incuriositi hanno dapprima osservato il veicolo e successivamente si sono introdotti nell’abitacolo che ospitava alcune opere (sotto forma di pomello della leva del cambio, telo da mare su sedile posteriore, parasole su parabrezza) e un intervento sonoro del musicista Dominique Vaccaro basato su una composizione di suoni d’ambiente in cui era facile riconoscere il canto delle cicale in piena estate. L’auto in questo modo è divenuta una capsula spazio temporale che ha trasportato il pubblico sorpreso e divertito in una dimensione calda, lontana dal luogo in cui si trovava. 
La stanza di cui gli artisti si sono appropriati all’interno del mercato dell’usato è stata allestita con mobili (credenza, tavolo, sedie) trovati nello stesso mercatino nel tentativo di ricreare l’atmosfera della “casa al mare” in cui l’arredamento è usualmente ricavato con materiali di recupero, a volte anche attraverso piccole operazioni di bricolage a cura degli stessi abitanti. Nello spazio, così allestito, sono state inserite le opere prodotte da Luca Coclite e Giuseppe De Mattia a firma congiunta. Alle pareti scatti fotografici amatoriali d’epoca e immagini prodotte per l’occasione davano il senso della ricerca in atto: elementi portanti dell’estetica architettonica di villeggiatura (infissi in materiale anticorodal) si accostavano alle carrozzerie di auto consumate dall’usura (e dai lunghi tempi di utilizzo). Dalle parole degli artisti: «La scelta di utilizzare il mercatino come luogo della nostra installazione è stata mirata all’innesco di una "corsa all’acquisto" da parte degli spettatori, tra cui collezionisti e curatori, generando dunque un'analisi concreta del sistema economico dell'arte. La scelta sottolinea anche il forte parallelismo tra il mercato, il consumismo, l'iperproduzione degli oggetti che successivamente affollano luoghi come questo e la controtendenza che nelle “case al mare” è data dalla manutenzione, dal “rimettere” a nuovo e dal resistuire nuova vita, nuova dignità alle cose. Anche di questi paradossi vive fortissimo la nostra ricerca».
La seconda casa e l’auto (intesa come dimora sussidiaria) da soggetti delle analisi artistiche sono divenute contenitori privilegiati per gli interventi di Coclite e De Mattia. 
Parte integrante dell’esposizione erano inoltre due multipli in serie limitata: una cartolina recante una vera chiave del modello AlfaSud e un blister contente il kit completo di adesivi per trasformare qualsiasi automobile nel modello “Casa a Mare”. «Abbiamo voluto giocare»  spiegano ancora gli artisti «citando numerose campagne pubblicitarie di note case automobilistiche e autosaloni, che, tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, davano la possibilità di vincere un'automobile vera provando a metterla in moto con la chiave allegata alla cartolina. Allo stesso modo ci piaceva l’idea di generare dei multipli con una funzione “reale”: il blister degli adesivi può essere messo sotto vetro o aperto e utilizzato davvero così come la cartolina con la chiave “Hai Vinto!”».