Trofeo Dario e Willy 1 Maggio

TROFEO DARIO E WILLY 2014 – CARVICO SKY RUNNING C’E’ e...


C’è voluto il grandangolare questa volta per la foto del gruppo 
Carvicoskyrunning, una massiccia presenza sotto il gonfiabile del decimo trofeo 
Dario e Willy con 24 atleti presenti, un dato che probabilmente è stato un 
record e che ha portato il Carvicosky team al vertice della classifica dei 
gruppi. Che fossimo già ai vertici l’avevamo intuito senza bisogno di premi e 
classifiche, lo spirito di aggregazione è stato così forte da rappresentare da 
solo il miglior premio e la più propulsiva spinta verto l’alto.
La gara nella gara, molti dei 24 carvicoskyrunners hanno deciso di partecipare 
per cimentarsi in una bella sfida con i compagni di squadra nella prima prova 
del campionato sociale Carvicoskyrunning. Nessuno sapeva chi sarebbe stato il 
migliore, fino al momento in cui l’indomabile Stefano Tallarico è stato 
inquadrato per primo dall’obiettivo della stupenda fotoreporter Cinzia Corona, 
che con l’incredibile bravura fotografica sua e della figlia Ada, ha 
documentato minuziosamente le fasi più significative del prima, durante e dopo gara.

Comincia a delinearsi quindi anche la classifica dei più forti Carvicosky 
runners! Tutti agguerriti comunque, i tempi registrati sono da infarto. Ancora 
prima Martina, questa volta nella categoria juniores, il fratello Danilo 
correrà tutta la gara con la caviglia dolorante ma senza mai nascondere il 
sorriso sempre presente e naturale nelle espressioni della famiglia Brambilla. 
Veronica premiata dalla gara per la sua bravura e dalla squadra per la sua 
simpatia, Vanni cade in discesa e riporta una serie di infortuni ma un veterano 
come lui si rialza e si mette a mangiare bello tranquillo. Ale dichiarerà prima 
della gara che si sarebbe costretto ad una partenza tranquilla, è quello che è 
successo dopo che lo porterà ai limiti della resistenza, qualche preoccupazione 
quindi fino al sollievo di un bel sorriso ben presto stampato su un viso 
rilassato, felice e soddisfatto. Paolo Buratti in preda ai crampi sul finale ma 
poi veloce in discesa come una meteora. Paolo Proverbio lotta contro la forza 
di gravità, sale stringendo i denti e scende come una valanga, il suo passaggio 
sposta l’aria io lo conosco bene quello spostamento d’aria.



Chissà poi ognuno come ha corso, quali sono state le sensazioni, chissà quanti 
racconti, quante impressioni sarebbero da citare ma è certo che tutti volevano 
esserci, anche Roby Belluschi con il suo ginocchio gonfio non ha voluto 
perdersi la giornata e si presenta in veste di spettatore. 
Sul percorso poi c’erano anche alcuni meditativi componenti del “contingente” 
trail della squadra e il sottoscritto ha avuto veramente un’emozionante 
esperienza nel correre una sky, sono rimasto impressionanto dal numero di 
concorrenti in crisi, la skyrace è veramente una gara tosta, il mio è stato 
come una specie di viaggio dantesco, guardavo da spettatore gli aspetti 
infernali della gara, crampi, ferite, scivolate ma ho visto anche il paradiso 
di panorami gradito le atmosfere, ho provato il purgatorio delle salite e delle 
fitte alle ginocchia sulle discese. Mi ha fatto piacere correre con il mio 
socio Raf e mi spiace di non aver bevuto birra con Emilo ma si sa che i 
trailers vanno un po a “zonzo” e che prima o poi si ritroveranno, come spero di 
ritrovare al più presto tanta gente che mi ha mostrato tanta simpatia e che 
ringrazio per tante cose.
Forza ragazzi
Matt
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