Monte Canto Summer Night Trail


Usare le proprie gambe per spostarsi nella natura è la più vecchia attività
umana…

Tanto vecchia da far parte in modo più o meno assopito, del patrimonio
genetico dell’uomo, ed è probabilmente con quest’originario richiamo per la
corsa in natura che è nato un sentimento, una filosofia, uno stile di vita, ciò
che molti chiamano “spirito trail” qualcosa di astratto ma che nello stesso
tempo si è saldamente consolidato nello spirito, nel corpo e nella mente di
molti atleti. Negli anni lo “spirito trail” è nato, è cresciuto, si è diffuso,
è morto, è risorto, è salvaguardato è criticato è sulla bocca di tanti e di
nessuno. Probabilmente si estinguerà, probabilmente invaderà il pianeta. E
allora?

Allora come nella più fedele delle tradizioni del Carvicoskyrunning team si
materializza ancora una volta la bella idea del dinamico e instancabile
presidente Alessandro Chiappa di organizzare qualcosa che si possa chiamare
“Trail” (notare la T maiuscola) e che si possa godere con il giusto spirito.

Il Monte Canto Summer Night Trail, nasce da un’ispirazione, cresce con qualche
telefonata, si consolida con il lavoro dell’Ale, di tutti quelli che in numero
crescente aderiscono all’iniziativa, alle fasi organizzative e in men che non
si dica, c’è già un gonfiabile sotto il quale un centinaio di atleti vogliono
correre per una volta tanto senza cronometraggio, senza importanti
sponsorizzazioni, senza montepremi. In puro “spirito trail”.

Pensare che a poche ore dalla partenza il numero degli iscritti era di appena
una decina, con l’avvicinarsi delle 19:30, orario previsto per lo start, l’
improvvisato ma efficientissimo ufficio iscrizioni ha visto un vero e proprio
assalto, gli atleti arrivavano numerosi, compilavano la modulistica e si
appuntavano il pettorale, tutto andava per il meglio e le premesse lasciavano
presagire alla buona riuscita della manifestazione, collocata perfettamente nel
contesto festoso del paese che parallelamente si apprestava a festeggiare l’
edizione 2014 di “Carvico in festa”. Musica, ristorazione e… trail. Originale
no?

Importanti raccomandazioni nelle poche e timide parole di Ale prima della
partenza: “questa non è una gara!” il che significa in altri termini, usiamo il
cervello, non facciamoci male, stiamo attenti, siamo responsabili di quello che
stiamo facendo e soprattutto accettiamo i nostri limiti e rendiamoci
consapevoli che ci sono dei rischi.

Tutto è andato bene, non per fortuna ma per una collettiva presa di coscienza
che il trail in notturna è qualcosa che va affrontato in tutte le proprie
componenti, quelle che ci fanno stare bene e quelle che devono tenerci sempre
all’erta. Questo è stato anche un inequivocabile segnale che la gente era
preparata e il livello non era certo quello dei principianti. Va comunque detto
che nulla è stato lasciato al caso, i percorsi sono stati ben segnalati, i
volontari sul percorso presidiavano i tratti sensibilmente più delicati e l’
immancabile scopa chiudeva con efficace monitoraggio, il regolare svolgimento
degli eventi.

I Carvicoskyrunners si sono decisamente dimostrati all'altezza dell’
iniziativa, va segnalato che, anche se la competizione non era lo scopo del
trail, ognuno di noi non ha certo risparmiato le proprie energie e tutti si
sono firmati nella prima metà della simpaticissima e facoltativa classifica
fatta allarrivo e auto compilata a pennarello dai finishers. Circa 18km e 1000
m D+. Vince Benedetto, un Carvicoskyrunner che si vede poco ma sempre con un
premio sul podio, a seguire e a breve distanza tanti Carvicoskyamici,
incredibilmente forti e sempre più preparati, alcuni di vecchia conoscenza,
altri arrivati da poco e che in brevissimo tempo e con qualche allenamento
hanno già domato gli impegnativi tracciati del Canto. E’ stato bello vedere
anche volti noti come la bravissima Ester che vince la sezione femminile, volti
conosciuti in altre manifestazioni, che si ricordano del nostro Canto e che
hanno mantenuto la promessa di una visita, e volti nuovi con cui si stringono
nuove amicizie.

E per quelli che hanno corso tanto per correre? Per quelli che si cimentavano
per la prima volta in un trail addirittura in notturna? Per quelli, come per
tutti ci sono stati i silenzi, ma anche i suoni del bosco, le fatica ma anche
la libertà di lasciarsi andare, l’oscurità ma anche la sorpresa di un micro
paesaggio che si scopre nei due metri quadrati di sentiero che la nostra
frontale ci illumina.

Il Monte Canto Summer Night Trail va promosso, tanti sorrisi alla partenza,
all’arrivo, tra una birra e un ristoro, negli abbracci, nelle strette di mano,
nelle tante foto e già in qualche bel ricordo.
L’anno prossimo scommetto che arriverà molta più gente in risposta al
piacevole notturno richiamo della natura.

Una squadra è qualcosa che c’è sempre e che rende realizzabili le cose, a
volte anche qualche sogno.

Con affetto

Matt
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