Itinerari

 
 
VENDROGNO – S. GRATO – BUSE’ – CAMAGGIORE – Ore 2

Partendo dal piazzale fermata Bus, entrare nel vecchio nucleo e seguire l’indicazione strada mulattiera via per Noceno 7. Attraversando boschi di castagno si giunge al colle S. Grato (slm 1000) ove nella stagione estiva è aperto il ristoro. Ore 1.
Seguire indicazioni Busè ore 1,30. Attraversare l’agglomerato e tra boschi di conifere e betulle si giunge a Camaggiore, ove nella stagione estiva è aperto il ristoro “Ragno”. Ore 2.

8. VEDROGNO – MOSNICO – SANICO – Ore 0,45

Dal piazzale fermata Bus seguire le indicazioni Mosnico 6, al centro del nucleo abitato, e poi indicazione Sanico 8. Ore 0,45.

9. CAMAGGIORE – PRA’ BOLSCINO – ALPE GIUMELLO – Ore 2

Dalla chiesa di Camaggiore salire lungo il crinale indicazione Alpe Giumello 9 con bellissima vista sui laghi di Como e Lugano, Monte Rosa e Monte Cervino. Si giunge a Prà Bolscino in ore 1,15. Indi seguire il panoramico sentiero direzione Est con indicazione Alpe Giumello. Ore 2.

10. CAMAGGIORE – S. ULDERICO – Ore 1,30

Dalla chiesa di Camaggiore seguire la strada agro silvo pastorale che conduce alla casera, con ottima vista sulla Valvarrone e sul Mote Legnone. Dalla casera seguendo il facile sentiero 10 tra boschi di faggio e rododendri si giunge alla chiesetta di S. Ulderico. Ore 1,30.
Da qui si può proseguire per Alpe Giumello. Ore 1.
 
11 DERVIO - CAMAGGIORE - DERVIO Ore 4-5 Andata e Ritorno
 
Da Dervio ci si porta presso la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta imboccando il viottolo che lambisce, a sinistra, le sue mura. Al suo termine si devia a destra lambendo un muro di cemento armato dove ha Inizio la mulattiera che passa accanto ad una cappelletta e, poco dopo, raggiunge, con belle vedute su Dervio, il poggio e le case di Pianezzo 342 m (qui, poco visibili, sorgono i ruderi del Castevedro). Si procede ora in piano, per un lungo tratto, entrando in una sorta di avvallamento boscoso.
Lasciando a destra la deviazione per Mai, si continua sempre in piano, in ambiente ombroso, fino ad un bivio dove si trova un vecchio e poco leggibile segnavia Pratolungo Camaggiore (è in corso il riposizionamento di nuovi segnali). Si riprende a salire nel bosco su un magnifico lastricato che, con molti tornanti, sbuca presso le baite di Canciago, 672 m, nei pressi delle quali si trova il bivio per Vignago che procede verso sinistra. Noi continuiamo sulla mulattiera principale che si tiene nelle vicinanze di un torrentello e, poco dopo, lo traversa giungendo sui prati inferiori di Pratolungo. Dopo aver fiancheggiato per un buon tratto il torrentello lo si riattraversa portandosi sulla sua sponda opposta e, poco dopo, si perviene nei pressi del bel poggio panoramico delle cascine superiori di Pratolungo (Baite di Pratolungo 924 m; consigliabile deviazione sul poggio). Tornati sulla mulattiera si riprende a salire nel bosco lasciando, poco dopo, a destra la deviazione per Noceno e proseguendo finché termina l'acciottolato al margine inferiore di un prato sovrastante una grande cascina con staccionata che s'intravede in basso a sinistra nel bosco. Qui la traccia è molto incerta e occorre attenzione per seguire con cura i bolli di vernice a volte un po' sbiaditi. Si risale così una dorsale con un rado bosco di betulle affacciato sulla Valvarrone. Con alcuni tratti ripidi si arriva, infine, ad incrociare una sterrata che in breve, verso destra, porta all'Alpe di Pratolungo 1028 m. Si passa a monte della baita e si segue la traccia che, verso destra, sale obliquamente su terreno scoperto portandosi sul versante meridionale della dorsale che, dalla baita, assume maggiore definizione. Poco dopo si abbandona la traccia e si torna a sinistra raggiungendo il largo crinale erboso che si segue verso destra con belle panoramiche in un rado bosco di betulle ove la traccia è assai incerta, ma non sussistono difficoltà. Raggiunto il sommo della dorsale se ne scende facilmente per prati costellati da betulle raggiungendo la grande conca erbosa di Camaggiore. Qui si incontra la sterrata che, verso destra, porta all'evidente stallone di Camaggiore (anche seguendo interamente la traccia che continua dall'Alpe di Pratolungo si arriva, comunque, sulla strada di Camaggiore tenendosi però a destra del filo della dorsale).
Tornati in vista del lago sul dosso che si trova poche decine di metri a destra della stalla, si segue la strada ora pianeggiante che, verso destra, arriva in breve alla chiesa di S. Girolamo 1201 m. Dalla chiesa si continua per stradina fino alle vicine case di Camaggiore. Tralasciando un invitante viottolo che procede dritto, ci si abbassa a destra fra le abitazioni e, ad un tornante subito sotto le case, si prende a sinistra la vecchia mulattiera che scende a Noceno. Si percorre la mulattiera un po' inerbita passando per il vecchio nucleo di Camaggiore, ormai abbandonato; si continua sulla mulattiera e, poco dopo, s'arriva a Noceno, Ci si porta alla chiesa del paese e si imbocca il sentiero che lambisce sulla destra il muro del cimitero. Inizia, qui, un lungo percorso a mezza costa che, con belle e suggestive vedute sul lago, riporta sul sentiero di salita a monte delle Baite di Pratolungo
 
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