anno 1990

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1990

 

GRUPPO SPELEOLOGICO GUALDO TADINO

 

ATTIVITA’ SVOLTA NEL 1990

XIV ANNO

RESPONSABILE: FABIO IPPOLITI

 

GROTTE.

   Due i momenti salienti nell’esplorazione: in primavera una disostruzione nei rami alti della Grotta della Miniera ha portato al ritrovamento, oltre una frana sospesa, del ruscello che percorre la grotta. Lavorando inoltre sul fondo della stessa cavità, è stato forzato un breve passaggio dentro la faglia principale. In novembre furtive incursioni sul Colle d’Orlando permettevano di trovare la strada buona per fare della Buca dell’Acqua Passera una grotta promettente, dando vita e volume ad uno dei miti della zona del Cucco. L’esplorazione, interrotta dal duro e precoce inverno, sarà continuata, oltre i franosi e pericolanti passaggi che bloccano la prosecuzione.

21.01.90          Buco della Neve 641 UPG (loc. L’Impero, Gualdo Tadino) e Grotta delle Balze 642 UPG (Le Senate, Gualdo Tadino). Visita e brevi scavi, alternativa ad una tentata escursione ai Pozzi della Piana bloccata a Valfabbrica da un “fuoristrada” causato dal ghiaccio. Massimo Passeri, Aldo Passeri, Mara Loreti, Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Vittorio Carini, Andrea Micheletti.

28.01.90          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Zona turistica e pozzo Terni. Aldo Passeri, Massimo Passeri, Enrico Bazzucchi, Samanta, Maurizio Bazzucchi, Alfredo Frillici.

04.02.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Scavi nel Ramo del Castoro, sotto la frana sospesa: si ritrova il ruscello. Vittorio Carini, Enrico Bazzucchi, fuori attendono Aldo Passeri e Massimo Passeri.

18.02.90          Antro di monte Nero (sarà catastato come Antro dell’Acero 858 UPG, monte Nero, Gualdo Tadino). Scavi e battute nelle vicinanze. Massimo Passeri, Mara Loreti, Arnaldo Polidoro, Enrico Bazzucchi.

25.02.89          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Scavi nel punto più alto del Ramo del Castoro. Enzo Bozzi, Vittorio Carini.

04.03.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Scavi nel Ramo del Castoro. Vittorio Carini, Roberto Marcellini.

11.03.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Scavi sul fondo, demoliti alcuni massi, in alto si costruisce una trincea per riparo. Alfredo Frillici, Vittorio Carini, Andrea Micheletti, Maurizio Bazzucchi, Alberto Minelli, Enrico Bazzucchi, Massimo Passeri, Celestino Petrelli, Mara Loreti, Simone Graziosi.

25.03.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Scavi sul fondo. Giuseppe Venarucci, Enzo Bozzi, Massimo Passeri, Massimo Casagrande, Alfredo Frillici, Andrea Micheletti, Enrico Bazzucchi.

01.04.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Scavi sul fondo. Carlo Traversari, Vittorio Carini, Celestino Petrelli, Maurizio Bazzucchi, Mara Loreti.

08.04.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Forte il ruscellamento all’interno della grotta, si abbandonano gli scavi sul fondo e si forza una piccola fessura, che permette l’accesso in una saletta in parte allagata. Massimo Passeri, Celestino Petrelli, Alberto Minelli, Vittorio Carini, Enzo Bozzi, Giuseppe Venarucci, Mara Loreti, Maurizio Bazzucchi.

25.04.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Sul fondo si fotografa la nuova saletta e si scruta la prosecuzione, stretta. Mara Loreti, Celestino Petrelli.

25.04.90          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Fino al Salone Saracco, attacco del Gitzmo. Fino al pozzo 28 accompagniamo sei bolognesi del gruppo di Gionni Saporito. Enrico Bazzucchi, Massimo Passeri, Vittorio Carini.

20.05.90          Buco Bucone 643 UPG (monte Serrasanta, Gualdo Tadino). Tradizionale visita a “Nostra Signora delle Grotte”. Enzo Bozzi, Mara Loreti, Giuseppe Venarucci.

13.07.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Un paio di spit infissi nella nuova sala sul fondo. Enzo Bozzi, Vittorio Carini, Simone Graziosi.

19.07.90          Grotta di Pian de’Cupi 651 UPG (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Rilievo topografico. Enzo Bozzi, Vittorio Carini.

04.08.90          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Zona ex turistica con sedici partecipanti.

20.08.90          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Simone Graziosi, Massimo Passeri.

21.09.90          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Salone Saracco fino agli attacchi del Gitzmo, salone Canin ed Infernaccio. Alfredo Frillici, Vittorio Carini.

23.09.90          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Per l’ingresso del Nibbio si scende l’omonimo pozzo, poi il Groviglio, si risale il Birone e si traversa la sala Margherita per fare il giro del Ramo delle Ossa. Enzo Bozzi, Mara Loreti, Celestino Petrelli, Enrico Bazzucchi, Giorgio ed Anna di Civitanova Marche.

21.10.90          Buco Cattivo 21 MAAN (Genga). Fin dopo il famoso lago di fango. Mara Loreti, Enzo Bozzi, Roberto Marcellini, Celestino Petrelli, Enrico Bazzucchi, Giorgio ed Anna di Civitanova Marche.

28.10.90          Buco Bucone 643 UPG (monte Serrasanta, Gualdo Tadino). Fondo. Roberto Marcellini, Mara Loreti, Vittorio Carini, Giorgio.

10.11.90          Grotta di Monte Maggio 105 UPG (monte Maggio, Gualdo Tadino). Visita. Fabio Ippoliti, Mara Loreti, Enrico Bazzucchi, Enzo Bozzi, Vittorio Carini.

11.11.90          Buca dell’Acqua Passera 655 UPG (Col d’Orlando, Costacciaro). Dopo una veloce ricognizione in una grotta non catastata nei dintorni della palestra di roccia di Fossa Secca, Euro ci conduce alla mitica Buca, da lui ritrovata e segnalata anni prima. Seguendo un soffio d’aria, Vittorio sfonda un passaggio stretto che immette in un pozzetto. Euro Puletti, Vittorio Carini, Carlo Traversari.

18.11.90          Buca dell’Acqua Passera 655 UPG (Col d’Orlando, Costacciaro). Continua l’esplorazione del nuovo ramo, scendendo per un pozzo da m 5 e percorrendo il piano sottostante, dove s’individua un cunicolo ed un passaggio tra una frana per proseguire. Euro Puletti, Enrico Bazzucchi, Massimo Passeri, Massimo Casagrande, Vittorio Carini, Celestino Petrelli, Simone Graziosi, Mara Loreti.

24.11.90          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Recupero materiali. Celestino Petrelli, Fabio Ippoliti, Sergio Garofoli, Pierdomenico Baldelli.

25.11.90          Buca dell’Acqua Passera 655 UPG (Col d’Orlando, Costacciaro). Ci si apre un passaggio tra frana e parete, ricavando un pozzetto di m 5. Enrico Bazzucchi, Mara Loreti, Euro Puletti.

 

RICERCA DI NUOVE CAVITA’.

02.01.90          Gualdo Tadino, Valle del Fonno. In cerca di galaverna. Mara Loreti, Enrico Bazzucchi.

04.01.90          Gualdo Tadino, Fonna de Biagio e macchie del monte Fringuello. Celestino Petrelli, Mara Loreti.

06.01.90          Gualdo Tadino, canalone di Campetella. Mara Loreti.

04.07.90          Boschetto di Nocera Umbra. Alla ricerca di un buco che non c’è. Alfredo Frillici, Vittorio Carini, Enzo Bozzi, Mara Loreti, Celestino Petrelli.

07.11.90          Gualdo Tadino, monte Maggio e Le Senate. Visita alla Grotta delle Balze e battuta nei pressi. Celestino Petrelli, Mara Loreti.

 

PROTEZIONE CIVILE.

   Quattro soci del GSGT fanno parte della squadra di Perugia del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

17 – 18 marzo   Grotta di Chiòcchio 103 UPG (loc. Castagnacupa, Spoleto). Chiamata per un’operazione di soccorso dal fondo del pozzo della Conta, da dove si recupera un tedesco polifratturato. Si opera dalle ore 22.30 alle 09.15. Celestino Petrelli, Arnaldo Polidoro, Vittorio Carini.

19 – 20 maggio          Bologna, riunione della Commissione Medica del CNSAS. Vittorio Carini.

08.06.90          Gualdo Tadino, Rocchetta. Con le squadre di Perugia e di Terni si prepara l’operazione “Rocchetta ‘90”. Mara Loreti, Enzo Bozzi.

09.06.90          Gualdo Tadino, prima cava della Rocchetta. Operazione “Rocchetta ‘90”. Il IV Gruppo “Umbria” del CNSAS simula interventi di recupero in parete con l’utilizzo di un elicottero. Mara Loreti, Arnaldo Polidoro, Celestino Petrelli, Vittorio Carini.

 

ARRAMPICATA.

   Considerata la propensione di numerosi soci a praticare quest’attività, il GSGT ha incentivato l’esercizio dell’arrampicata, integrandola nei programmi e tra le attività svolte dal Gruppo, acquistando i materiali necessari ed allestendo vie d’arrampicata sulle pareti della gola della Rocchetta a Gualdo Tadino. Le vie, attrezzate con ancoraggi fissi, sono valutabili tra il V ed il VI grado, variano per impegno e lunghezza per soddisfare ogni esigenza. Le vie della Rocchetta hanno avuto ripetizioni ossessive, quasi giornaliere nei mesi di settembre ed ottobre, formando nel Gruppo elementi molto validi, capaci di misurarsi anche sulle pareti della Gola della Rossa e di Ferentillo, altre mète predilette. Le uscite registrate nel diario del Gruppo per l’arrampicata, sicuramente molto in difetto perché non sempre annotate, ammontano a 23, con oltre 70 presenze complessive.

 

FORRE.

24.02.90          Fosso nel territorio di Fiuminata (MC). Mauro Tavone, Mara Loreti, Andrea Micheletti, Enrico Bazzucchi.

25.02.90          San Felice di Sassoferrato (AN), Sturo della Piscia. Sergio Garofoli, Mara Loreti, Stefano Bruni, Celestino Petrelli.

01.05.90          Fosso nel territorio di Falcioni, com. Genga (AN). Forra ricca d’asparagi. Mauro Tavone, Enrico Bazzucchi, Mara Loreti, Roberto Marcellini, Celestino Petrelli.

08.07.90          Pago delle Fosse (Valnerina, Monte San Vito, PG). Si scende in cinque ore. Roberto Marcellini, Maurizio Bazzucchi, Alberto Minelli, Roberto Bianchini.

15.07.90          Forra di San Sebastiano (gola di Frasassi, Genga, AN). Per finire la serata si nuota nel Rio Bosso (Cagli, PS), tra un serpente e l’altro. Mauro Tavone, Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Simone Graziosi, Mara Loreti, Carlo Traversari, Vittorio Carini, Alfredo Frillici, Celestino Petrelli, Roberto Marcellini, Giacomo Nicoletti.

11.08.90          Forra di Riofreddo (monte Cucco). Dalle ore 11 alle ore 14. Fabio Ippoliti, Pierdomenico Baldelli, Paola, due francesi.

18.08.90          Forra di Riofreddo (monte Cucco). Discesa della prima parte. Roberto Marcellini, Mara G., Rita, Vincenzo.

18.08.90          Forra di Riofreddo (monte Cucco). Integrale. Enzo Bozzi, Celestino Petrelli, Massimo Passeri con altri 11 partecipanti.

18.08.90          Forra del Presale (monte Nerone). Mauro Tavone, Graziano Anderlini, Mara Loreti, due partecipanti.

08.09.90          Forra di Riofreddo (monte Cucco). Mara Loreti, Maurizio Bazzucchi, Fabio Ippoliti, Alessia, tre fiorentini.

15.09.90          Forra dell’Ambro, monti Sibillini (Montemonaco, AP). Enrico Bazzucchi, Andrea Micheletti, Sergio Garofoli, Celestino Petrelli, Mara Loreti.

 

RICERCA SCIENTIFICA.

   Continua l’identificazione dei pollini fossili presenti nei fanghi ritrovati intatti nei cunicoli terminali di Buco Bucone 643 UPG, prelevati a m – 210 di profondità. La palinologia, scienza che studia questi pollini, è terreno praticabile solo per pochi iniziati: per questo è stata necessaria la permanenza di due nostri ricercatori per una settimana (Piero Salerno e Mara Loreti, 27.08.90 – 01.09.90) presso l’Università di Modena, per poterne utilizzare le strutture e le apparecchiature, ma soprattutto per far tesoro dell’esperienza della prof. Daria Bertolani Marchetti, autorità in campo internazionale. Ora il lavoro prosegue presso il Laboratorio Analisi dell’Ospedale di Gualdo Tadino, che gentilmente permette l’uso del microscopio per l’esame dei campioni. Dal 01.10.90 al 27.12.90 sono state impegnate 14 giornate, registrate nel diario del Gruppo. Ogni polline è fotografato, a volte disegnato, identificato, messo in rapporto con gli altri, per capire l’era ed il periodo cui appartiene, con l’esame dell’associazione delle specie botaniche presenti al momento della sedimentazione dei fanghi, testimoni delle condizioni climatiche relative.

 

PUBBLICAZIONI.

   Continua la collaborazione con altre associazioni e con la Scuola Media Statale di Gualdo Tadino per la pubblicazione di pieghevoli che illustrano i sentieri dell’Appennino Gualdese: altri due sono stati realizzati nel 1990. Consueta la presenza di nostri articoli sulla stampa locale.

 

ESCURSIONI E TREKKING.

   E’ un altro importante settore d’attività, che si è consolidato negli anni con le traversate fatte sugli Appennini, sulle Alpi, in Corsica. Sono stato scelti itinerari interessanti e difficili, motivati dal fascino del paesaggio, da caratteristiche vegetazionali e faunistiche, da esigenze culturali, dalla malia della favola. Ed anche escursioni sui monti di casa, per i nostri sentieri.

07.01.90          Monte Vettore m 2476 (monti Sibillini). Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Andrea Micheletti, Mara Loreti.

14.01.90          Pizzo Berro m 2259 (monti Sibillini). Enrico Bazzucchi, Giuseppe Venarucci, Andrea Micheletti, Mara Loreti, Vittorio Carini, Enzo Bozzi.

04.03.90          Monte Pennino m 1571. “Direttissima”. Mara Loreti, Celestino Petrelli.

29.04.90          Laghi di Pilato m 1940 (monti Sibillini). Celestino Petrelli, Mara Loreti, Stefano Bruni, Sergio Garofoli, Pierdomenico Baldelli.

18.07.90          Da Fossato di Vico al monte Mùtali. Mara Loreti, Valentina Vinciotti ed altri.

16.09.90          Monte Vettore, da Forca di Presta al rifugio Zilioli (monti Sibillini). Enrico Bazzucchi, Andrea Micheletti, Mara Loreti, Celestino Petrelli, Sergio Garofoli.

11.11.90          Forca Viola, Pizzo del Diavolo, Creste del Redentore (monti Sibillini). Enzo Bozzi, Maurizio Bazzucchi, Celestino Petrelli, Mara Loreti.

 

26 – 30 giugno                                  ALPE VEGLIA

   Attraverso terre ricche d’acque, montagne silenziose appena segnate dall’ingegno dei pastori ed artigiani Walser, sotto cieli carichi di pioggia, nella quiete degli alpeggi.

Enzo Bozzi, Mara Loreti, Giuseppe Venarucci.

26.06.90                    Gualdo Tadino – Domodossola.\

27.06.90          Varzo, San Domenico, Alpe Veglia.

28.06.90          Scatta d’Orogna, Scatta Minoia, Alpe Devero.

29.06.90          Alpe Devero, Val Formazza.

30.06.90          Sentieri dei Walser, Antillone, C. Francoli, Salecchio, Domodossola e ritorno.

 

PIRENEI ’90

   L’imponente muraglia del circo glaciale di Gavarnie, i gipeti che veleggiano con le grandi ali spiegate, le mille cascate della Valle di Ordesa, la mitica Brèche de Roland, la grotta ghiacciata di Casteret, il Vignemale incastonato in un limpido azzurro, laghi incantevoli, il deserto di pietra del Col de Cambalès, i branchi di camosci sul Balaitous, infine la serenità ed il mistero delle acque del Gave. Poche immagini di un’alta via che lascia una forte traccia di luce nella memoria, una luce che sembra non voler cedere alla notte.

01.08.1990               Partenza da Gualdo Tadino per Roma – Ventimiglia, in treno: sono le ore 06,45. Cinque partecipanti, Enrico Bazzucchi, Vittorio Carini, Mara Loreti, Sergio Garofoli, Celestino Petrelli.

02.08.1990               Arrivo a Lourdes, ore 9. Alle 12,30 un bus parte per Luz, dove si pranza prima della coincidenza per Gavarnie. Qui si alloggia in una modesta gite d’étape.

03.08.1990               Ha inizio l’Alta Via dei Pirenei. Si lascia Gavarnie (m 1357) in direzione del circo glaciale, nei cui pressi c’è un ultimo albergo, raggiungibile solo a piedi o a cavallo. Ci addentriamo nel fantastico circo, bastionata di rocce per oltre mille metri, lasciando sulla destra la Grande Cascade, la più alta d’Europa con un dislivello di m 422, che precipita dalle muraglie del Marboré (m 3248). Sembra impossibile trovare un varco tra quelle rocce tormentate da pieghe grandiose: seguiamo una traccia (sui Pirenei difficilmente i sentieri sono segnalati, solo tracce di sentieri ed ometti di sassi) indovinando l’échelle des Sarradets, passaggio obbligato per dirigerci verso la mitica Brèche de Roland. Salita estenuante fino al Rifugio, dove recuperiamo le forze e prenotiamo per la notte del 5 agosto. Nel primo pomeriggio ripartiamo per il nevaio che conduce alla spettacolare Brèche (m 2804), che la leggenda vuole intagliata nella roccia dalla spada del paladino Orlando. Una conchiglia scolpita in un contrafforte roccioso ricorda che questo valico è uno dei tanti utilizzati dai pellegrini che si dirigono a Santiago de Compostela. Si scende per il versante spagnolo, indovinando quasi per caso la famosa grotta ghiacciata di Casteret, scoperta nel 1926 da Norbert Casteret, un portale d’ingresso enorme, un pavimento di ghiaccio, di ghiaccio le concrezioni in un ambiente fiabesco. Dopo una fugace visita, si continua per le pendici del mont Perdu (m 3355) scendendo al rifugio Goriz (m 2190), affollatissimo.

04.08.1990               Dal Goriz giù per la valle d’Ordesa, piccolo splendido parco spagnolo. Tagliamo per una via ferrata (clavijas y cadenas de Soaso) raggiungendo la cascata a ferro di cavallo (Cola de Caballo, m 1787). Dal Circo de Soaso seguiamo il fiume Arazas, che forma cento altre cascate fino ad un posto di ristoro affollato (Pradera de Ordesa, m 1301), poiché raggiunto da una strada. Paella per tutti, poi il problema del giorno: i rifugi segnati sulle carte sono solo in progetto, al loro posto ci sono dei ripari, tipo una tenda fatta con tronchi e aperta sul davanti, con un pavimento di foglie secche. Ne raggiungiamo uno, partendo dalla “caseta de informaciòn” e risalendo un sentiero verso il Tozal de Mallo (m 2280), un’alta guglia da cui ci giungono le voci di scalatori che ne raggiungeranno la cima verso le 23, approfittando della splendida luce che qui sembra non voler cedere alla notte. Bivacchiamo in uno spazio giusto per cinque sacchi a pelo, negli occhi l’ombra della sera che dolcemente risale a coprire le montagne.

05.08.1990               Lasciato in breve il limite della vegetazione, si risale verso il circo de Carriata tra rocce, ferrate (clavijas), prati scoscesi, mentre alti volteggiano i gipeti. Ci affidiamo più all’istinto che alle carte, decidendo di seguire una cengia infinita, la Faja da las Flores, che gira intorno alla montagna (”el Gallinero”), sospesa a centinaia di metri dalla base, fino al circo de Cotatuero (m 2010): conduce in un tormentato deserto calcareo oltre il quale ritroviamo il nostro punto di riferimento, ottocento metri più in alto, la mitica Brèche de Roland (qui Brecha de Rolando), lontana oltre ciclopici ghiaioni. Queste poche righe nascondono una forte tensione nel gruppo, incerto fino a questo momento che la via seguita fosse stata quella giusta. Ricompattati dopo l’aspro dissidio, affrontiamo la dura salita sotto un sole forte, che scalda anche l’acqua dell’unico ruscello che incontriamo, acqua raccolta da un vasto prato e che, attraverso una specie di grotta, precipita fino al ripiano successivo. Col fiato corto valichiamo ancora la Brèche, tornando in Francia, al rifugio. Per l’affollamento dei rifugi nel pieno della stagione abbiamo sempre chiesto di prenotare via radio i posti nel successivo.

06.08.1990               Dal rifugio della Brèche si scende al Col de Boucharo, dove arriva la strada da Gavarnie e da dove normalmente salgono i turisti. Attraversiamo la strada per risalire una cima da cui è già visibile, incredibilmente lontano, il Vignemale, nostra mèta odierna. Scendendo entriamo in consistente banco di nebbia e perdere la via, sempre segnalata molto approssimativamente, è inevitabile. Ricorrendo all’esperienza, all’istinto, a quel poco che le carte possono indicare in questi casi, si ripercorre indietro il sentiero e si scende per un altro versante, quello giusto, fino a che la nebbia più in basso si apre e ci consente di verificare l’esatta direzione: molti altri resteranno attardati dietro di noi dalla nebbia. Scendiamo fino alla valle d’Ossoue, che poi dovremo risalire con fatica fino al rifugio Bayssellence (m 2650), ottimo avamposto per raggiungere il monte Vignemale (m 3298).

07.08.1990               Giornata di nebbia, che consiglia un itinerario ridotto rispetto al previsto. Si scende per l’Hourquette d’Oussoue al rifugio Oussoue de Gaube, limitandoci nel pomeriggio ad una gita al sottostante bel lago di Gaube, che i turisti raggiungono in seggiovia da Pont d’Espagne.

08.08.1990               Dal rifugio si risale al Col de Mulets (m 2590), poi al Col d’Aratille (m 2528) per zone frequentate da camosci, quindi uno specchio d’azzurro intenso, il lago d’Aratille, bellissimo. Si continua a scendere fino al rifugio Wallon.

09.08.1990               Altro forte dislivello in salita, per un deserto sassoso che porta al Col de Cambalès (m 2706): ben peggiore, dall’altro versante, è il muro che per fortuna affrontiamo in discesa, compatendo i poveretti che incontriamo, provenienti in senso opposto. Scendiamo in una delle tante valli che valicano i Pirenei, incontrando un nutrito e simpatico gruppo di ragazzi spagnoli, risaliti dal loro versante. Ancora lunga discesa per l’interminabile valle, fin sotto il poggio sormontato dal bivacco Ledormeur, rifugio consigliato dai gestori del Wallon. La corsa per prenotare i posti si rivela inutile: in quel rifugio non c’è proprio nessuno, infatti è soltanto un bivacco non gestito. Come noi abboccano altri italiani: unendo le ultime risorse riusciamo a rimediare una cena decente. Nel frattempo chi ha ancora la forza di salire verso il Balaitous è ricompensato dalla vista di tranquilli branchi di camosci, chi resta al bivacco da una calda doccia, ottenuta grazie all’acqua imprigionata e quindi riscaldata in un lunghissimo tubo che la conduce fino al bivacco.

10.08.1990               Si scende ancora la valle, con la tristezza di dover lasciare questi luoghi, fino alle strade che portano ad Arrens, da dove è possibile giungere a Lourdes in bus. Si prende alloggio alla Maison des Italiens.

11.08.1990               Lourdes. Non è un posto qualunque. Puoi fermarti ad ascoltare le acque del Gave e la voce silenziosa che viene dalla grotta. Il treno ti porta via alle 21,30.

 

 

 

ATTIVITA’ SOCIALI.

   Soprattutto in difesa dell’ambiente: viviamo tempi in cui è in serio pericolo l’habitat della specie umana e siamo convinti che è un dovere difendere ciò che ci circonda. Abbiamo inoltre la sensibilità ed il disinteresse necessario per agire in difesa di chi e di ciò che difesa non ha contro la speculazione economica e l’ignoranza. Progetto Valsorda: attacco scoperto contro un altopiano carsico, in nome di una valorizzazione vecchia ormai di decenni, di un’urbanizzazione della montagna che premia interessi di pochi con danno di tutti gli altri, nel nome di legittime preoccupazioni ambientali che prospettano soluzioni discutibili. Abbiamo contrastato per tutto il 1990 questo progetto, approvato dal Consiglio Comunale di Gualdo Tadino, al fine di correggere almeno le scelte più deleterie, quali nuove edificazioni e chilometriche prosecuzioni di linee elettriche, oltre a mettere in discussione il sistema di depurazione delle acque, fondamentale per proteggere l’acquifero che rifornisce la stessa città di Gualdo Tadino. Rio Fergia, Boschetto: la nota vicenda che vede questo paese stretto a difesa delle acque del fiume che lo attraversa ci ha coinvolto ed abbiamo dichiarato la nostra solidarietà per quella gente, che vede in pericolo una risorsa fondamentale. Alpi Apuane: due giorni, insieme a tanta gente, in difesa di questo splendido territorio, che non si può continuare a svendere a pezzi. Rifugio monte Maggio: problema minore, tra etica e gualdesità, per non essere presi in giro, per riaffermare il diritto di tutti i gualdesi su questa struttura. Alla fine la tenacia unita al buon senso hanno avuto la meglio.

17.02.90          Gualdo Tadino, Municipio. Problema Valsorda. Mauro Tavone, Mara Loreti.

19.02.90          Boschetto di Nocera Umbra, Pro Loco. Problema captazione acque Rio Fergia. Celestino Petrelli, Mara Loreti.

13.03.90          Gubbio, Comunità Montana. Programmazione Settimana Ecologica.

13.03.90          Gualdo Tadino, Cave della Madonnuccia. Sopralluogo per una discarica non regolamentare.

16.03.90          Gualdo Tadino, Municipio. Progetto Valsorda e rifugio monte Maggio.

27.03.90          Gualdo Tadino, Municipio. Incontro con il Vice Presidente dell’Amm. Provincia di Perugia, Mario Valentini. Enzo Bozzi, Mara Loreti, Alfredo Frillici, Celestino Petrelli.

23.04.90          Fossato di Vico. Incontro con gli Amministratori della Provincia di Perugia per la Settimana Ecologica.

26.04.90          Fabriano, sede WWF. Incontro per accordi per una manifestazione a Valsorda in occasione della Settimana Ecologica. Mara Loreti.

09.05.90          Gualdo Tadino. Incontri nelle scuole per la Settimana Ecologica.

18 – 27 maggio   Gualdo Tadino, Settimana Ecologica, con un dibattito presso il Verde Soggiorno il 18.05.90, un’escursione il 19.05.90 con 120 studenti, mostra a Valsorda ed escursione il 27.05.90.

16 – 17 giugno      Garfagnana, manifestazione in difesa delle Alpi Apuane. Il primo giorno si sale sul monte Sumbra, la domenica sul monte Còrchia. Celestino Petrelli, Mara Loreti, Marco Trionfera, Barbara, cinque fabrianesi.

Agosto            Boschetto di Nocera Umbra, in difesa del Rio Fergia.

27.08.90          Gualdo Tadino, Municipio. Incontro per il rifugio di monte Maggio.

06.09.90          Gualdo Tadino, Pro Tadino. Riunione per il rifugio di monte Maggio.

Settembre       Boschetto di Nocera Umbra, in difesa del Rio Fergia.

Settembre       Gualdo Tadino, Municipio. Riunioni per il problema Valsorda.

Ottobre           Gualdo Tadino, Municipio. Progetto per un ripetitore ENEL sul Serra Santa.

Ottobre           Gualdo Tadino, Pro Tadino. Riunione delle Associazioni Gualdesi per il problema del ripetitore ENEL sul Serra Santa.

Novembre      Gualdo Tadino, sezione PCI, assemblea aperta per il Progetto Valsorda.

29.11.90          Gualdo Tadino, Municipio. Riunione per il rifugio di monte Maggio. Enzo Bozzi, Celestino Petrelli.

17.12.90          Gualdo Tadino, Municipio. Comitato di gestione per il rifugio di monte Maggio.

SCI DA FONDO.

   Attività in gran ripresa, dopo anni di scarse precipitazioni nevose. E’ svolta sia come pratica individuale, in cui gruppetti dalle due alle dieci unità percorrono, sci ai piedi, lunghi itinerari, quasi uno sci alpinismo nostrano, sia come attività sociale, per battere piste in Valsorda e dintorni, fatto che ha contribuito alla recente e notevole diffusione dello sci da fondo nel nostro territorio. Sono registrate nel diario del Gruppo 21 uscite, con 81 presenze complessive, suddivise: in gennaio, Appennino Gualdese, quattro giorni con 14 partecipanti, in febbraio, Appennino Gualdese, un giorno con quattro partecipanti, in aprile, Appennino Gualdese, due giorni con quattro partecipanti, 06.05.90 monti Sibillini (Enzo Bozzi, Tiziana Fusaro, Mara Loreti, Giuseppe Pasquarelli, Celestino Petrelli), in dicembre 13 giorni con 54 presenze.

 

VARIE.

   Tra queste sono comprese le uscite in mountain bike: ne sono state registrate 24 con 53 presenze complessive, effettuate in maggior parte sui sentieri dell’Appennino Gualdese, uno tra tanti il percorso che da Valsorda per il monte Penna e Pormaiore porta al monte Alago.

16.01.90          Gualdo Tadino, Valle del Fonno. Palestra speleo “Valfonda”.

Febbraio         Perugia, sede del Catasto Speleologico. Riunione associazioni speleo umbre.

03.03.90          Nocera Umbra, monte Alago, ristorante “Da Cinicchia”. Cena sociale. Partecipanti n. 34. 10.04.90                        Gualdo Tadino, “Rete 7”, trasmissione sul problema Valsorda. Arnaldo Polidoro, Enzo Bozzi, Mara Loreti, Vittorio Carini.

21.04.90          Gualdo Tadino, “Rete 7”.

05.05.90          Gualdo Tadino, balze di monte Maggio. Controllo di rara specie botanica (fioritura dell’Iris). Mara Loreti, Serafino Bonci.

07.05.90          Gualdo Tadino, sentiero 123, segnaletica. Enzo Bozzi, Simonetta Borio, Mara Loreti.

15.06.90          Gualdo Tadino, registrazione di un programma a “Rete 7” e diretta a “TV 23”.

23.07.90          Colle di Nocera Umbra, incontro per la diffusione della Speleologia. Mara Loreti, Celestino Petrelli, Enzo Bozzi, Mauro Tavone, Roberto Marcellini, Maurizio Bazzucchi.

01 – 04 novembre   Costacciaro, Phantaspeleo ’90.

28.12.90          Gualdo Tadino, sede GSGT. Assemblea annuale.

30.12.90          Gualdo Tadino, trasmissioni a “Rete 7” e “TV 23”.

 

ELENCO DEI SOCI PER L’ANNO 1990.

ANDERLINI GRAZIANO, BAZZUCCHI MAURIZIO, BAZZUCCHI ENRICO, BENSI TIZIANO, BOZZI ENZO, BIANCHINI MAURO, CARINI VITTORIO, CASAGRANDE MASSIMO, ERCOLANI SANDRO, FRILLICI ALFREDO, GRAZIOSI SIMONE, GUERRA GIANLUIGI, GAROFOLI SERGIO, IPPOLITI FABIO, LORETI MARA, MATARAZZI GIANCARLO, MARCELLINI ROBERTO, MICHELETTI ANDREA, MINELLI ALBERTO, NICOLETTI GIACOMO, MORONI PIER GIUSEPPE, POLIDORO ARNALDO, PETRELLI CELESTINO, PASQUARELLI GIUSEPPE, PASSERI MASSIMO, PASSERI ALDO, SPINOSI SERGIO, SCATENA ITALO, SALERNO PIERO, TRONI CARLO, TAVONE MAURO, TRAVERSARI CARLO, VINCIOTTI VALENTINA, VENARUCCI GIUSEPPE, VENARUCCI PAOLO, VERHEYDEN MURIEL.