anno 1987

VAI alla home page
 
VAI all'elenco  
 
 
1987

 

GRUPPO SPELEOLOGICO GUALDO TADINO

 

 

ATTIVITA’ SVOLTA NEL 1987

XI ANNO

RESPONSABILE: MARA LORETI

 

 

07.01.87          Grotta Ferrata 406 UPG (loc. Il Lecceto, Col d’Orlando, Costacciaro). Discesa sul fondo. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Alfredo Frillici.

31.01.87          Gualdo Tadino, zona collina dei Salesiani – Valcije – San Guido. Ricerca di Pasquarelli, disperso presumibilmente nella zona, dalle 20.30 alle ore 23, in collaborazione con i carabinieri ed altri volontari, che ne ritrovano il corpo nella pineta di Guerrieri, quasi al termine superiore di via Umeoli. Recuperato con una nostra barella di fortuna. Enzo Bozzi, Vittorio Carini, Arnaldo Polidoro.

21.02.87          Perugia, sede del Catasto Speleologico dell’Umbria. Riunione delle Associazioni Speleologiche Umbre per la ripartizione del contributo regionale. Si conclude in una sola sessione, al GSGT spetta la quota di £ 1.700.000. Enrico Bazzucchi, Valentina Vinciotti, Vittorio Carini.

2 – 3 – 4 marzo   Gualdo Tadino. Preparazione dei progetti da presentare al Ministero dell’Ambiente come da decreto per “l’anno dell’ambiente”.

28.03.87          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Visita del tratto “turistico”. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Gino Bazzucchi, Valentina Vinciotti.

28.03.87          Gualdo Tadino, Rocchetta: canalone sopra l’ultima cava, battuta. Mara Loreti, Vittorio Carini.

29.03.87          Gualdo Tadino, Balza del Mezzogiorno. Raggiunto un buco in parete, nessuna prosecuzione. Mauro Tavone, Mara Loreti, Celestino Petrelli, Vittorio Carini.

30.03.87          Firenze, Dipartimento Scienze della Terra. Incontro con il prof. Federico Masini, per determinare altre ossa ritrovate. Piero Salerno, Mara Loreti, Vittorio Carini.

12.04.87          Buco Bucone 643 UPG (monte Serrasanta, Gualdo Tadino). Fin sotto il p. Cecapolli. Enrico Bazzucchi, Alfredo Frillici, Andrea Micheletti.

12.04.87          Gualdo Tadino. Escursione – battuta monte Fringuello, Poggio Campanella, monte Penna, monte Nero, fonte de’Brozzi, Valle del Fonno. Mara Loreti, Walter Vinciotti, Luca.

25.04.87          Gualdo Tadino, Valsorda, albergo Narciso. Scavi nel pozzo artificiale a m – 26. Al termine, pranzo con i soci CAI sull’eremo del Serra Santa. Giuseppe Venarucci, Vittorio Carini, Valentina Vinciotti, Walter Vinciotti, Arnaldo Polidoro, Enrico Bazzucchi, Alfredo Frillici.

26.04.87          Gualdo Tadino, Valsorda, albergo Narciso. Scavi nel pozzo. Enzo Bozzi, Mara Loreti, Giuseppe Venarucci, Walter Vinciotti, Valentina Vinciotti, Enrico Bazzucchi, Alfredo Frillici, Andrea Micheletti.

1 – 2 – 3 maggio   Antro del Còrchia 120 TLU (monte Còrchia, Levigliani, LU). Spedizione del GSGT insieme alla Sez. Speleo di Città di Castello alle Alpi Apuane. Soggiorno a Levigliani, con le nostre Panda per le strade dei cavatori su e giù per il monte; traversata classica della grotta dalla Buca di Eolo alla Buca del Serpente per 13 ore, dalle 11 a circa mezzanotte. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Vittorio Carini, Alfredo Frillici, Mara Loreti, Mauro Tavone; Marco Bani, Romano Ciampoletti, Angelo ed altri due di Città di Castello; Enzo e Cristina dello Speleo Club Firenze.

09.05.87          Gualdo Tadino, Valsorda, albergo Narciso. Scavi, sei partecipanti.

09.05.87          Gualdo Tadino, frazione di Rigali. Dalla cava di pietra di Sascupo si risale il Fosso Grande. Mauro Tavone, Mara Loreti.

10.05.87          Gualdo Tadino, Valsorda, albergo Narciso. Scavando sul fondo del pozzo artificiale, si notano alcune fessure da cui spira aria. Giuseppe Venarucci, Enzo Bozzi, Mara Loreti, Alfredo Frillici, Enrico Bazzucchi, Valentina Vinciotti, Walter Vinciotti.

11.05.87          Preci, Colli dell’Acquaro, monte Pennino. Sopralluogo per verificare possibili posti tappa per l’itinerario TAU (Traversata Appennino Umbro). Mara Loreti, Vittorio Carini, Francesco Porzi della sezione CAI di Perugia.

16.05.87          Gualdo Tadino, Valsorda, albergo Narciso. Scavi. Giuseppe Venarucci, Arnaldo Polidoro, Mara Loreti, Enrico Bazzucchi, Andrea Micheletti, Enzo Bozzi.

17.05.87          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Escursione nella parte turistica, poi, per pochi, il Ramo delle Ossa. Partecipanti 19, tra cui del GSGT Sergio Garofoli, Mauro Bianchini, Andrea Micheletti, Vittorio Carini, Enrico Bazzucchi, Enzo Bozzi, Mara Loreti, Alfredo Frillici, Giuseppe Venarucci.

24.05.87          Buco Bucone 643 UPG (monte Serrasanta, Gualdo Tadino). In una nicchia del pozzo terminale poniamo un’immagine della Madonna, madre degli speleologi. Andrea Micheletti, Enrico Bazzucchi, Enzo Bozzi, Mara Loreti, Giuseppe Venarucci, Maurizio Bazzucchi.

30.05.87          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Visita al Ramo delle Ossa. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Gino Bazzucchi, un’inglese.

Maggio 1987     Gualdo Tadino. Il GSGT collabora all’organizzazione della Settimana Ecologica.

03.06.87          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Discesa sul fondo. Andrea Micheletti, Piero Salerno, Enrico Bazzucchi.

04.06.87          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Rami del Castoro, scavi nel cunicolo terminale. Si nota un millepiedi rosa poco dopo l’incrocio per l’imbocco dei pozzi, nelle gallerie artificiali. Alfredo Frillici, Vittorio Carini.

06.06.87          Gualdo Tadino, Valsorda, albergo Narciso. Scavi sul fondo del pozzo artificiale, si utilizza il demolitore Kango del CNS. Enzo Bozzi, Andrea Micheletti, Mara Loreti, Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Vittorio Carini, Alfredo Frillici.

Ore 20.10: s’interrompe il lavoro per cenare (da Clelia), intanto tira aria da alcuni buchi sul fondo.

Ore 22.00: si riprendono gli scavi.

Ore 22.35: lavorano sul fondo Enrico Bazzucchi ed Alfredo Frillici, aprono un varco verso una vera grotta, entra Enrico, seguito da Alfredo, poi scendono Mara Loreti, Andrea Micheletti, Vittorio Carini. Si esplora, siamo sul fondo di due pozzi ed in basso prosegue una condotta ostruita da fango.

Ore 23.45: si brinda nell’Hotel Narciso con i proprietari.

Ore 24.00: scendiamo a Gualdo Tadino, in piazza comunichiamo la notizia a Serafino Bonci.

Ore 00.30: in via Bersaglieri raccogliamo la vittima di un incidente stradale (si è schiantato con la Panda sul muretto tra la strada che sale verso piazza e quella che scende parallela a casa Gubbiotti) e lo accompagniamo in ospedale.

Ore 01.00: si sveglia la famiglia Venarucci, si comunica la scoperta e si brinda.

Ore 02.00: si sveglia Tavone, (Pierino, il padre) perché Mauro non c’è.

Finalmente si torna a Valsorda per pernottare in tenda davanti al Narciso.

07.06.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). L’esplorazione prosegue a mente fredda, mentre fuori c’è un viavai di curiosi. Enrico Bazzucchi, Gino Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Tiziano Bensi, Enzo Bozzi, Vittorio Carini, Alfredo Frillici, Mara Loreti, Andrea Micheletti, Mauro Tavone, Giuseppe Venarucci, Valentina Vinciotti, Walter Vinciotti.

11.06.87          Buco Bucone 643 UPG (monte Serrasanta, Gualdo Tadino). Fino al pozzo Maradue per esercitazione. Tiziano Bensi, Enrico Bazzucchi, Barbara.

12.06.87          Buco Bucone 643 UPG (monte Serrasanta, Gualdo Tadino). Sistemazione di un secondo cancello all’ingresso. Enzo Bozzi, Vittorio Carini, Andrea Micheletti, Piero Salerno.

12.06.87          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Pozzi del Baratro. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Roberto Marcellini.

13.06.87          Tane del Monaco 184 MAAN (Belvedere di Fabriano, AN). Ricerche biospeleologiche. Enrico Bazzucchi, Gino Bazzucchi, Andrea Micheletti, Piero Salerno.

14.06.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Risalita del primo camino, fino ad una breve diramazione. Enrico Bazzucchi, Alfredo Frillici, Andrea Micheletti, Enzo Bozzi, Mara Loreti, Giuseppe Venarucci, Celestino Petrelli.

20.06.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Scavi nel fango della zona terminale. Andrea Micheletti, Vittorio Carini, Enrico Bazzucchi, Mara Loreti.

23.06.87          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Fino al salone Saracco. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi.

24.06.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Dopo altri scavi, il cunicolo terminale sbuca quasi alla base di un pozzo, con un consistente stillicidio e altro fango. Essendo il giorno di San Giovanni, il nuovo ramo è chiamato Pozzo della Guazza. Enzo Bozzi, Vittorio Carini, Enrico Bazzucchi, Andrea Micheletti, Mara Loreti, Alfredo Frillici.

27.06.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Il nuovo ramo è esplorato per quello che offre. Si raggiunge il laghetto terminale, in cui Tiziano effettua la prima immersione, senza trovare prosecuzioni. Arnaldo Polidoro, Enzo Bozzi, Tiziano Bensi, Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Vittorio Carini, Alfredo Frillici, Mara Loreti, Andrea Micheletti, Alberto Minelli, Giuseppe Venarucci.

28.06.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Il pozzo della Guazza è risalito con una scala fatta con pezzi di tubi d’acciaio. In grotta scendono i primi visitatori (Romano Giombini e Peppino Minelli). Celestino Petrelli, Tiziano Bensi, Vittorio Carini, Andrea Micheletti, Mara Loreti, Enrico Bazzucchi, Gino Bazzucchi.

30.06.87          Firenze, Centro Studi CISL di Camerota. Seminario a carattere nazionale sul “Sentiero Italia”. Mara Loreti, Vittorio Carini.

01.07.87          Gualdo Tadino, municipio. Incontro di varie associazioni con il sindaco, in cui il GSGT chiede l’installazione della stazione sismica presso Buco Bucone e di tener presente, per futuri interventi, che Valsorda è una zona carsica. Vittorio Carini.

03.07.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Seconda immersione nel lago, da parte di Arnaldo. Mara Loreti, Andrea Micheletti, Arnaldo Polidoro.

04.07.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Esplorazione di brevi rami e pozzetti dopo la risalita della Guazza. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Enzo Bozzi, Giuseppe Venarucci.

05.07.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Si migliora l’armo della risalita della Guazza e la conoscenza dei pozzetti successivi. Enrico Bazzucchi, Enzo Bozzi, Mara Loreti.

18.07.87                    Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Mara Loreti, Enrico Bazzucchi.

28.07 – 08.08  Corsica. Trekking lungo la metà nord della G.R. n. 20, Calenzana – Vizzavona.

28.07.1987    Da Gualdo Tadino a Porto Santo Stefano. Partono Vittorio Carini, Fabio Ippoliti, Mara Loreti, Mauro Tavone, accompagnati da Alfredo Frillici fino all’imbarco. Traghetto per Bastia, raggiunta nel primo pomeriggio. Il reperimento d’informazioni e l’acquisto di guida e cartografia fanno perdere il bus per Calvi, che è raggiunta successivamente in treno: il disguido è ripagato dall’esperienza del viaggio sulle avventurose ferrovie còrse. L’arrivo a sera inoltrata non permette altro che la sistemazione in camping, gentilmente indicato da una ronda della Legione Straniera, a circa un km da Calvi.

 29.07.1987    Mattinata tra spiaggia e città di Calvi, nell’attesa del bus per Calenzana: raggiunto questo villaggio, si prende alloggio alla Gite d’étape, si provvede al vettovagliamento per circa quattro giorni d’autonomia, si prendono informazioni sull’itinerario, sui posti di rifornimento e sui rifugi, rivelatesi esatte, salvo disgraziatamente la possibilità di vettovagliamento al Verghio, dataci per inesistente, fatto che ha condizionato pesantemente una delle tappe successive.

.30.07.1987         Inizio della Grande Randonnée n. 20 (GR 20): l’iniziale nebbiolina da Calenzana (m 275) ci accompagna fino all’incrocio (m 550, “Carrefour de sentiers”) con la variante per Bonifatu, poco dopo si raggiungono le rocce della Bocca di Ravalente, a m 616, dopo il colle si scende per una grande valle, già immersi nel selvaggio e profumato interno dell’isola. Primo micidiale dislivello in salita: dal ruscello di Arghioa (m 810) senza respiro fino alla Bocca u Saltu (m 1250), circa tre ore e mezza dopo la partenza. Difficoltà poco dopo, in prossimità delle balze rocciose di Capu Ghiovu: seguendo il sentiero più evidente scendiamo e ci troviamo fuori strada, fino a perdere qualunque segnalazione. Stesso destino per due tedeschi ancora più in basso, la cui guida per di più non prevede nemmeno l’itinerario di cresta che dovremmo seguire. Risaliti indietro fino all’ultimo segno bianco – rosso incontrato, ritroviamo la via che sale per rocce, assicurata da un mancorrente. Si prosegue in quota (circa m 1500), si trova l’ombra di un immenso leccio, in cui letteralmente si entra dentro, utilizzato evidentemente da pastori del luogo, si mangia e si riposa, infine un ultimo sforzo per raggiungere il rifugio presso la Bergerie de l’Ortu di u Piobbu (m 1570). Rifugio tipico del GR 20, offre un tavolato per dormire, circa trenta posti, acqua di sorgente o torrente, spazio per cucinare.

31.07.1987      Scesi un po' dal Rifugio, si traversa il ruscello Mandriaccia (m 1500), si risale poi a lungo e ripidamente fino a m 2000, nella zona rocciosa di Capu Ladruncellu per giungere a Col d’Avartoli (m 1898). L’evidente Punta Ghialla ci accompagna a lungo sulla nostra sinistra, poi dal Col de l’Inominata (m 1865) raggiunto quasi dopo cinque ore di cammino si scende notevolmente: intanto un temporale ci minaccia e ci mette le ali ai piedi. Appena in tempo guadagniamo il Refuge de Carrozzu (m 1260), chiuso, perché a volte i gestori salgono solo nel tardo pomeriggio. Riparati sotto le grondaie, attendiamo il placarsi del temporale e l’arrivo del gestore, cose puntualmente avvenute. In piena è il ruscello che, scendendo, avevamo traversato trovandolo completamente asciutto: un ritardo e quindi beccare la piena avrebbe sicuramente creato gravi problemi, carichi con zaini pesanti quasi kg 20.

01.08.1987          Si scende fino al torrente Spasimata (m 1220), che si traversa su di un traballante ponte sospeso. Altro forte dislivello in salita, in parte per lastre rocciose inclinate, seguendo il torrente verso una sorta di circo glaciale, fino al lago de la Muvrella (m 1860). Si sale ancora fino ad una “brèche”, Bocca a i Stagni (m 2000), si contorna il monte Muvrella, poi per Bocca Culaghia (m 1957) si sale a Punta Culaghia (m 2034). Qui il GR 20 scende fino ad Haut Asco (m 1422), stazione sciistica con possibilità di rifugio e vettovagliamento. Preferiamo proseguire, per non perdere quota, perdendo però un rifornimento, scelta che peserà non poco sulla tappa successiva. Per Punta Stranciacone ci teniamo in quota fino a scendere solo nell’alta valle dell’Asco, raggiungiamo i resti del rifugio d’Altore (m 2000) e oltrepassiamo Col Perdu (m 2183) per scendere nel “Cirque de la Solitude”, con passaggi assicurati da cavi, facili ma esposti al tiro di pietre smosse dai molti escursionisti presenti, perciò corriamo ad oltrepassarne quanti più possiamo e risaliamo dal fondo (m1980) fino al colle Bocca Minuta (m 2218), da dove una lunga discesa porta ad un bel rifugio (Tighjettu, m 1640) ben visibile da lontano. Una tappa lunga, resa possibile da un buon allenamento, ma che è preferibile spezzare scendendo a Haut Asco: la scelta di doppiarla influirà non poco sulle decisioni in merito al completamento dell’itinerario.

02.08.1987                 Si segue la variante di Calasima, dove la guida e le informazioni assunte danno possibilità di rifornimento, pericolosamente sottovalutando il percorso che ci riporterà sul GR 20: dopo la tappa doppiata del giorno prima sembrava più agevole un tratto che non presentasse dislivelli notevoli, unitamente alla possibilità di raggiungere un paese che permettesse di rimpinguare riserve alimentari ormai agli sgoccioli. Dalle Bergeries de Ballone (m 1440) si lascia il GR 20 seguendo il torrente Viro, poi per una carrareccia si scende fino a Calasima (m 1095). Il paesino è completamente sprovvisto di generi alimentari, solo un bar ci consente uno spuntino: impensabile arrivare ad Albertacce, paese più grande ma lontano. Si prosegue per la variante che raggiunge il GR 20 alla Cascade de Radule, apparentemente facile, tanto che si ozieggia nel primo pomeriggio lungo il bel torrente Viro. Ma poco dopo si verifica che, mentre la via principale del GR 20 è ottimamente segnalata, non altrettanto lo sono le varianti: solo con estrema difficoltà e perdendo tempo e pazienza riusciamo a proseguire, fino a perderci irrimediabilmente in una valle con le ombre della sera già incombenti, niente viveri negli zaini e i nervi a fior di pelle, consapevoli ormai di aver commesso un grave errore di valutazione. Una patetica richiesta d’aiuto è accolta da voci lontane di una pastorella, come nelle favole, che ci permette di piazzare la tenda nei pressi degli stazzi (ovili di Radule) e ci vende formaggio di capra.

03.08.1987      Recuperato in breve il percorso GR 20, si giunge a Castel di Verghio (m 1404), dove un ottimo ristorante ci rimette in forze e rinnova le nostre riserve alimentari per i lunghi giorni che ci separano da Vizzavona, prossima possibilità di rifornimento. Il pomeriggio letteralmente corriamo per lo “chemin de ronde” della foresta di Valdu Niellu, dopo aver lasciato la D 84, una delle strade asfaltate che traversa l’interno della Corsica, fino alla salita che conduce al Col de Saint Pierre (m 1452). Si sale ancora per larghe creste ventose, poi per una costa boscosa, quindi per l’opposta rocciosa fino alla Bocca Redda (m 1883) e si scende poi dolcemente al Lac de Nino (m 1743), al centro di una torbiera, uno dei luoghi più incantevoli mai incontrati. Dopo un meritato relax, si riprende a correre seguendo il corso del Tavignano, poi lunghe praterie fino a Bocca d’Acqua Ciarnente (m 1568), da dove si risale in breve al Refuge de Manganu (m 1601).

04.08.1987      Forte dislivello per superare la Brèche de Capitello (m 2225), circa due ore e mezzo di cammino. Terreno roccioso, precipizi, laghi (Capitello, Melo) e un potente vento, il Mistral, che ci accompagna; in lontananza colonne di fumo avvisano del sempre presente pericolo d’incendi. Col de Rinoso (m 2150), Col de la Haute Route (m 2206), poi si scende in un’ora al rifugio di Pietra Piana (m 1842), in un piccolo altipiano erboso.

05.08.1987      Scegliamo l’itinerario per le creste, per restare in quota, più corto ma meno suggestivo di quello che scende a valle e poi risale. Il nostro punta verso sud per Bocca Manganello (m 1800) e per Punta de Pinzi Corbini (m 2021), scendendo a Bocca alla Meta (m 1890) e a Col d’Oreccia (m1427). Ancora per prati aperti si sale e scende fino al Refuge de l’Onda (m 1430), più piccolo dei precedenti, in cui attendiamo il gestore fino alle 18.

06.08.1987      Dislivello considerevole per raggiungere la Crete de Muratello (m 2020), poi in discesa per la valle dell’Agone, bel fiume che forma marmitte e cascate (Cascades des Anglais, m 1150), un lungo ma facile percorso che porta a Vizzavona (m 920), ultima mèta del nostro cammino, interrotto per tornare a Bastia per mezzo della ferrovia che passa per qua.

08.08.1987      Imbarco a Bastia, arrivo a Porto Santo Stefano nella serata. Ci aspetta Serafino Bonci, che ci riporta a casa.

22.08.87          Monte Cucco, forra di Riofreddo. Discesa integrale. Antonello Cinti, Carlo Traversari, Graziano Anderlini, Mauro Tavone, Fabio Ippoliti, Arnaldo Polidoro, Mara Loreti.

30.08.87          Grotta di Caprelle 41 MA/MC (Montelago, Agolla di Pioraco, MC). Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Roberto Marcellini.

02 – 05.09.87  Castellana Grotte, XV Congresso Nazionale di Speleologia: si presentano due lavori e si effettuano tre escursioni. Mara Loreti, Alfredo Frillici, Piero Salerno.

13.09.87          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Notturna. Enrico Bazzucchi, Alfredo Frillici, Lucia Spigarelli.

20.09.87          Gualdo Tadino, monte Fringuello, via delle creste per il passo della Sportola. Mara Loreti, Celestino Petrelli.

27.09.87          Monte Cavallo (MC). Si percorre in lungo ed in largo per individuare una via per il “Sentiero Italia”. Mara Loreti, Vittorio Carini.

30.09.87          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, Trovata una breve grotta sopra la fonte della Strocchetta. Mara Loreti, Vittorio Carini.

03.10.87          Narni. Decennale del Gruppo speleo UTEC, con cena presso un grottone sul fiume Nera. Valentina Vinciotti, Mara Loreti, Alfredo Frillici, Enrico Bazzucchi.

04.10.87          Monte Nerone (PS). Escursione con la Sezione Speleo di Città di Castello. Enrico Bazzucchi, Alfredo Frillici, Mara Loreti, Valentina Vinciotti.

08.10.87          Gualdo Tadino, Valle del Fonno. Presso la fonte della Strocchetta, sul versante di monte Fringuello, in cima ad una brecciaia si trova una grotticella piena di Dolichopoda. Vittorio Carini, Mara Loreti.

09.10.87          Fossato di Vico, Valmare, località Varangole. Un ex vigile urbano di Fossato ci guida in una zona interessante, su scaglia, con doline e diversi buchi, stretti. Pier Giuseppe Moroni, Enzo Bozzi, Vittorio Carini, Carlo Gola, Mara Loreti, l’ex vigile.

10.10.87          Gualdo Tadino, Valle del Fonno. Scavi nella grotta della brecciaia con Dolichopoda. Mara Loreti, Alfredo Frillici, Enrico Bazzucchi, Vittorio Carini, Franca Ruzziconi.

13.10 – 20.10  Gualdo Tadino, Valle del Fonno. Sul versante del monte Fringuello si risalgono alcuni canaloni, all’altezza della fonte della Strocchetta. Mara Loreti, Fabio Ippoliti, Valentina Vinciotti, Vittorio Carini.

01.11.1987      Buca di Faggeto Tondo 400 UPG (monte Cucco, Costacciaro). Si accompagnano due bavaresi, un ticinese, sei leccesi, sette ravennati per un’escursione nel corso di Phantaspeleo. Vittorio Carini, Enrico Bazzucchi.

05.11.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Rilievo. Valentina Vinciotti, Vittorio Carini, Celestino Petrelli, Mara Loreti.

06.11.87          Nocera Umbra. Trivio di Luticchio, Pian di Faeto. Per segnare il Sentiero Italia. Mara Loreti, Fabio Ippoliti, Vittorio Carini, Franca Ruzziconi.

08.11.87          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Fino al salone Canin. Maurizio Bazzucchi, Enrico Bazzucchi, Carlo Traversari, Mara Loreti, Alfredo Frillici, Enzo Bozzi.

12.11.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Rilievo. Il pozzo della Guazza è misurato con un palloncino che sale in alto, esperienza positiva. Celestino Petrelli, Mara Loreti, Enzo Bozzi, Vittorio Carini.

13.11.87          Perugia, Sezione CAI. Commissione Regionale CAI per segnaletica e sentieri. Mara Loreti.

16.11.87          Nocera Umbra. Trivio di Luticchio, andando verso monte Penna. Per segnare il Sentiero Italia. Mara Loreti, Vittorio Carini, Franca Ruzziconi.

17.11.87          Nocera Umbra. Dal Trivio di Luticchio al Pormaiore. Per il Sentiero Italia. Mara Loreti, Vittorio Carini, Franca Ruzziconi.

19.11.87          Nocera Umbra. Dal Trivio di Luticchio al Pormaiore. Mara Loreti, Vittorio Carini.

20.11.87          Acquasparta (TR), Palazzo Cesi. Presentazione del Trekking dei monti Martani. Mara Loreti, Fabio Ippoliti, Vittorio Carini, Franca Ruzziconi.

22.11.87          Nocera Umbra: Pormaiore, passo del Termine, monte Alago. Per segnare il Sentiero Italia. Mara Loreti, Alfredo Frillici, Enrico Bazzucchi, Vittorio Carini.

28.11.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Scavi. Enrico Bazzucchi, Alfredo Frillici, Vittorio Carini, Fabio Ippoliti, Mara Loreti, Valentina Vinciotti.

29.11.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Scavi. Mara Loreti, Enzo Bozzi, Enrico Bazzucchi.

30.11.87          Perugia, assessorato regionale Sport e Tempo Libero. Riunione della commissione regionale per il Sentiero Italia con le associazioni interessate. Enzo Bozzi, Vittorio Carini, Mara Loreti.

03.12.87          Gualdo Tadino, municipio. Presentazione “Dal progetto al mattone”. Vittorio Carini, Mara Loreti.

05.12.87          Nocera Umbra, da monte Alago al passo di Carosina. Per segnare il sentiero Italia. Andrea Micheletti, Mara Loreti.

06.12.87          Grotta del Fiume 8 MAAN - Grotta Grande del Vento 307 MAAN (Gola di Frasassi, Genga). Traversata. Enrico Bazzucchi, Maurizio Bazzucchi, Enzo Bozzi, Mara Loreti, Valentina Vinciotti.

07.12.87          Gualdo Tadino, Valsorda. Per segnare il Sentiero Italia. Mara Loreti.

08.12.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Scavi nel cunicolo ascendente prima del punto sette del rilievo. Mara Loreti, Vittorio Carini.

09.12.87          Gualdo Tadino, municipio. Incontro con l’assessore Paolo Bazzucchi. Vittorio Carini, Mara Loreti.

11.12.87          Gualdo Tadino, Chiavellara. Sci da fondo. Vittorio Carini, Enzo Bozzi, Mara Loreti.

12.12.87          Grotta del Narciso 568 UPG (Valsorda, Gualdo Tadino). Il cunicolo presso il punto sette porta in una cupoletta, con poco promettente prosecuzione sulla destra. Vittorio Carini, Carlo Traversari, Mara Loreti, Valentina Vinciotti.

16.12.87          Gualdo Tadino, Valsorda. Per segnare il Sentiero Italia. Mara Loreti.

19.12.87          Gualdo Tadino, Valsorda. Nella nebbia si segna il Sentiero Italia. Valentina Vinciotti, Mara Loreti.

20.12.87          Nocera Umbra, Passo del Cornello, passo di Carosina. Sentiero Italia. Valentina Vinciotti, Mara Loreti.

26.12.87          Gualdo Tadino, Valle del Fonno. Per il canalone di fronte alla Coda del Diavolo fino a Cacciagrande, poi Capetella, Fonte dei Brozzi, Valle del Fonno. Mara Loreti, Alfredo Frillici, Vittorio Carini.

28.12.87          Grotta dell’Orso 228 UPG (monte Pratiozzo, Purello). Si risale anche la valle di Lago fino alla cascata. Valentina Vinciotti, Walter Vinciotti, Mara Loreti, Fabio Ippoliti, Alfredo Frillici, Vittorio Carini.

28.12.87          Gualdo Tadino, sede GSGT. Assemblea annuale del Gruppo.

29.12.87          Purello di Fossato di Vico, monte Pratiozzo. Si risale il fosso Vetorno da m 629 a m 873 per la forra principale, poi si torna per il fosso della Grotta dell’Orso, osservando un buco scavabile. Vittorio Carini, Celestino Petrelli, Mara Loreti.