anno 1981

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1981

 

GRUPPO SPELEOLOGICO GUALDO TADINO

 

ATTIVITA’ SVOLTA NEL 1981

V ANNO

RESPONSABILE: VITTORIO CARINI

 

Il gruppo gualdese è in netto progresso sia come numero di soci attivi, cioè realmente praticanti la speleologia, sia come livello quantitativo d’attività, sia per la qualità stessa dei lavori intrapresi. In effetti, il 1981 è per la speleologia gualdese l’anno dell’affermazione, l’anno in cui finalmente si è raccolto quanto pazientemente seminato nei precedenti, e possiamo dir questo con la stessa tranquillità, con la stessa onestà con cui nel 1978 riconoscemmo il fallimento di una determinata impostazione del gruppo e del lavoro, riconoscemmo l’isolamento e gli scarsi progressi che ne erano conseguiti. Da tale momento era stato dato corso ad una revisione del nostro modo di fare speleologia, l’isolamento era infranto anche grazie all’innesto di nuovi elementi, l’evoluzione del gruppo progrediva soprattutto nel 1979 e nel 1980, fino alla fase attuale che vede finalmente la speleologia in Gualdo prendere netta coscienza delle proprie possibilità, la vede finalmente protagonista all’attenzione dei più, ma soprattutto vede un gruppo numeroso, compatto, di persone tecnicamente preparate e valide, ottimamente amalgamate tra loro: questo “insieme” è, a nostro avviso, il miglior risultato conseguito, che premia il lavoro svolto a tal fine e crea i presupposti per un ulteriore sviluppo. Per ora il livello d’attività è balzato dalle solite quattro uscite al mese dei precedenti anni alla media di 6,9 al mese del 1981, con una media partecipanti di 7 ad uscita (contro una media di circa 4 degli ultimi anni), quindi un reale aumento, quasi un raddoppio dell’attività precedente. Esaminiamo un quadro riassuntivo dell’attività per settori:

16 giornate per battute ed escursioni, con media partecipanti 5,6 persone ad uscita;

5 giornate per controllo segnalazioni, media partecipanti 5,8;

16 giornate per lavori di disostruzione, media partecipanti 10;

11 giornate di allenamenti e prove in palestra di roccia, media partecipanti 5,5;

9 uscite alle grotte di monte Cucco, Chiòcchio e Rio Freddo, media partecipanti 7,3;

7 giornate nella grotta della Miniera, media partecipanti 7,7;

11 giornate per partecipazione a convegni;

infine un’unica uscita dedicata alla cosiddetta “speleologia urbana”.

Le uscite “in esterni” come battute, escursioni, controlli di segnalazioni costituiscono più di un quarto dell’attività, ma con un numero di partecipanti relativamente scarso: è in effetti la parte meno gradita perché povera di risultati e svolta prevalentemente in periodo invernale: Unica scoperta notevole che ha portato è stata quella di quattro interessanti cavità che si aprono a breve distanza lungo un canalone nei pressi della Grotta della Miniera, ma la necessità d’intraprendere in queste massicci lavori di disostruzione ha imposto di rimandare per ora un esame più accurato e la stessa raccolta di dati per schede catastali che resterebbero necessariamente incomplete.

Per la disostruzione sono stati ripresi, con un impegno davvero stoico dalla maggior parte dei soci, i lavori nel Buco Bucone 643 U/PG e si è giunti ad un passo dalla definitiva soluzione di un problema ormai annoso: estratti circa 25 metri cubi di riempimento tra luglio e settembre, si è arrivati ad uno strato di fango che sembra deporre per una soluzione molto prossima. Per evitare pericoli per i curiosi, l’ingresso della cavità è stato protetto con un cancello posto al termine della campagna scavi.

Per l’attività in palestra di roccia, sono sempre usate le tre palestre “Valfonda” con un totale di sette vie separate per progressione in verticale, due delle quali utilizzabili per addestramento a risalite in artificiale, con staffe o con ragno. Si sono rivelate utilissime sia per un corretto apprendimento delle tecniche di base sia per superamento di passaggi più impegnativi sia per allenamento: i risultati si sono visti in più di un’occasione, come nei rami alti del Cucco, nella via dei grandi pozzi, al Chiòcchio, occasioni in cui spesso erano presenti nostri soci al loro primo anno di speleologia, che non solo non hanno avuto difficoltà in progressione, ma hanno avuto anche coscienza dei propri limiti e delle proprie forze, mai e per nessun motivo travalicando quella sicurezza che da noi è unico requisito indispensabile richiesto a chi va in grotta. Ottimo il comportamento del gruppo anche a Rio Freddo, traversata nuova per noi che abbiamo ripetuto da soli pur in condizioni di tempo proibitive senza problemi di sorta.

Non a caso questo è stato l’anno in cui si è tornati nella Grotta della Miniera 106 U/PG, l’unica degna di riguardo e che autorizza forti speranze in territorio gualdese, ma anche una delle più infide e con tanti grossi problemi da risolvere. Si è tornati quando c’è stata la consapevolezza di poterla affrontare in forze, limitando i rischi, di possedere l’esperienza, le conoscenze, il bagaglio tecnico necessario. Ed i risultati, finalmente positivi, non sono mancati. L’operazione si è svolta in due tempi, il primo in agosto per la risalita in artificiale della “cascata” nel pozzo dello Stroscio, che ha richiesto una serie preliminare di specifici allenamenti in palestra di roccia, poi, oltre al trasporto del materiale e l’armo del pozzo, due giorni di risalita fino ad una frana sospesa che sbarra la strada. In un secondo tempo, dalla fine d’ottobre in poi, è stata riesaminata tutta la grotta, lasciando armate tutte le vie percorribili, rivedendo tutti gli attacchi e frazionamenti, realizzandoli nel modo più corretto e sicuro, tanto che ora s’incontrano dovunque deviatori, doppi attacchi anche a Y o con falso fattore due, traversate con passamano per assicurazione o doppio corrimano per progressione, nodi papillon, a otto, a nove, ammortizzanti ecc. Probabilmente la grotta resterà armata a lungo, per portarne avanti uno studio completo. Tre gli obiettivi: un rilievo della cavità in cui si è cercata la massima precisione, anche allo scopo d’individuare un probabile secondo ingresso; la scoperta di prosecuzioni, oltre la “frana sospesa”, dove il passaggio può essere possibile per una fessura che ora si cerca di rendere agibile a colpi mazza, l’altra è una diaclasi ortogonale all’asse principale della grotta, ancora una fessura impraticabile per un paio di metri, nei pressi dei nuovi attacchi del pozzo della Sassaiola; lo studio dei fanghi reperibili nella grotta a diversi livelli, lo studio dei fossili evidenti in alcune masse calcaree del primo pozzo ed un primo censimento della fauna ipogea presente, infine l’osservazione del regime idrico, che sembra notevolmente ridotto rispetto agli anni scorsi. Ricordiamo inoltre la funzione di “palestra coperta” che la grotta ha assunto ora, presentando pur nel breve dislivello di una sessantina di metri molte delle difficoltà possibili in progressione verticale.

Come di consuetudine, il gruppo ha partecipato agl’incontri che hanno riunito il mondo della speleologia, come a Costacciaro (progressione), a Narni (cunicoli), a Todi (catasto ipogei artificiali), a Fondarca (prove sui materiali), ancora a Costacciaro (Immagini dalle grotte). Si sta ora lavorando per ospitare a Gualdo la consueta assemblea di fine anno delle associazioni speleologiche umbre.

Scarso l’interesse per la speleologia urbana, sia perché i cunicoli sotterranei nei nostri dintorni scarseggiano sia perché non rientrano negl’interessi primari del nostro gruppo: in ultimo l’unica esperienza fatta non è stata delle più esaltanti.

Da rilevare la collaborazione che il gruppo ha prestato per problemi che esulano dal campo speleologico, come l’individuazione, segnalazione, cartografia di una rete di sentieri per escursionismo sul territorio montano gualdese; come l’operoso contributo all’organizzazione in Gualdo Tadino di un convegno nazionale d’erboristeria, che ha visto il gruppo al completo severamente impegnato in cooperazione con gli enti promotori. Infine si può anche citare come il pronto intervento di una squadra nostra abbia determinato il celere spegnimento di un incendio notturno nei boschi sovrastanti una frazione di Gualdo.

Tra le realizzazioni utili per la vita associativa di gruppo, al primo posto viene l’ormai conosciutissimo pulmino “850” giallo, utile come trasporto ma anche buon mezzo pubblicitario e ottimo fattore aggregante per il gruppo: tutti servizi che hanno ampiamente ripagato i soldi spesi. Poi la bacheca, installata nel centro di Gualdo, un indispensabile tramite di comunicazione con la popolazione efficace nella misura in cui ne è curata l’utilizzazione. Anche la sede è finalmente popolata quasi tutti i giorni, diventando il centro di vita del gruppo. Non vanno infine dimenticati tutti quei momenti che hanno reso il nostro gruppo più di un numero di persone che vanno in grotta: e qui è impossibile, ma non sarebbe fuori luogo, enumerare le occasioni d’incontro, dalle assemblee alle cene (ritmi quasi settimanali), contare le ore passate insieme, finalmente tante. Se è vero che speleologia è anche socializzazione, è stare insieme e sfuggire alla massificazione ed all’alienazione oggi predominanti, anche questa è a pieno diritto, Speleologia.

Situazione patrimoniale del gruppo: si è reso improrogabile procedere al ricambio delle prime vecchie gloriose corde Salca (5 anni !), solo parzialmente rimpiazzate dalle nuove Edelrid. Anche per il resto il materiale è appena sufficiente alle necessità del gruppo, ora per di più aumentate, perciò sarà necessario procedere a pesanti spese per il magazzino. Sacrificati, quest’anno, i previsti investimenti in materiali per documentazione fotografica, cui ha al solito supplito l’attrezzatura privata dei soci. L’arredamento della sede è stato affidato a requisizioni varie, all’inventiva ed alla fantasia: con tutto questo è stato possibile sistemare in sede l’archivio e la biblioteca del gruppo, ma non il magazzino.

Per finire, è uscito in novembre “Speleologia Umbra” con tre nostri articoli, “mezzo a completa disposizione degli speleologi umbri”, ma la prima parola va intesa come ½, che è la parte delle 10 copie affidateci che spetta ad ogni nostro socio, due esclusi.

 

Elenco dei soci per il 1981                                                           Cariche sociali

 

Graziano Anderlini                      Giuseppe Pasquarelli                        Responsabile: Vittorio Carini

Angelo Bassetti                          Celestino Petrelli                               Cassiere: Gianluigi Guerra

Carini Vittorio                            Arnaldo Polidoro      

Carletto Fiorucci                        Marco Rosi

Mauro Giubilei                           Stefano Rosi

Gianluigi Guerra                      Piero Salerno

Fabio Ippoliti                            Italo Scatena

Mara Loreti                               Sergio Spinosi

Giovanni Mancini                       Mauro Tavone

Giancarlo Matarazzi                 Carlo Troni

Pier Giuseppe Moroni              Giuseppe Venarucci

Luigi Pascucci

 

02.01.81          Gualdo Tadino, sede del GSGT. Assemblea annuale per il rinnovo degl’incarichi ed il programma d’attività. Gianluigi Guerra, Pier Giuseppe Moroni, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Serafino Bonci, Graziano Anderlini, Anna Rita Germani, Mara Loreti.

10.01.81          Gualdo Tadino, sede del GSGT. Assemblea per il Bilancio di Previsione per il 1981. Mauro Tavone, Mara Loreti, Piero Salerno, Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Arnaldo Polidoro.

11.01.81          Gualdo Tadino. Rocchetta, Pian della Croce, forra, fontanile di Capetella, Abbruciaticci, Selvolina. Battuta in zona innevata. Giuseppe Pasquarelli, Mauro Tavone, Arnaldo Polidoro, Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Piero Salerno.

18.01.81          Gualdo Tadino. Fonna de Biagio, Passo della Sportola, taiata del Fringuello, strada dei Nacchi, Valle del Fonno. Escursione in zona innevata. Vittorio Carini, Mauro Tavone.

25.01.81          Gualdo Tadino. Balza del Mezzogiorno. Battuta in zona innevata: raggiunti tre brevi androni. Giuseppe Pasquarelli, Mara Loreti, Mauro Tavone, Arnaldo Polidoro, Vittorio Carini.

01.02.81          Gualdo Tadino. Valsorda, fosso dei Quarti, Chiavellara, Pian delle Vescole, monte Nero, Valle del Pero, Valle del Fonno dalla Pratarella alla Rocchetta. Vittorio Carini, Mara Loreti, Giuseppe Venarucci, Mauro Tavone, Arnaldo Polidoro; fino a Valsorda ci accompagna Carletto Fiorucci.

08.02.81          Gualdo Tadino, canaloni e rupi sotto la Balza di Mezzogiorno. Troviamo un androne alla base di una parete ed un arco di roccia. Mauro Tavone, Vittorio Carini.

08.03.81          Gualdo Tadino. Ricognizione alla Cava del Ferro: l’ingresso della Grotta della Miniera 106 UPG e di altri cunicoli della Cava sono ostruiti. Si ritorna per monte Fringuello. Piero Salerno, Mauro Tavone, Vittorio Carini.

22.03.81          Buco della Neve 641 UPG (loc. L’Impero, Gualdo Tadino). Da Valsorda per il fosso della Bastia, poi per la passerella bassa (circa a metà, guardando in alto, si scorge un arco di roccia), quando si prende per i prati compare una volpe. Documentazione fotografica, si torna per la Fessura che soffia e per la passerella alta. Vittorio Carini, Mauro Tavone, Rosanna Guerra, Arnaldo Polidoro.

28.03.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. Allestita una nuova via per sola corda. Graziano Anderlini, Piero Salerno, Mauro Tavone, Vittorio Carini.

29.03.81          Gualdo Tadino. Razzipante, Pian de’Cupi, costa di Serra Santa, Buco Bucone, Salto del Prete, per documentazione fotografica. Gianluigi Guerra ed il cane, Mauro Tavone, Vittorio Carini.

04.04.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. Esercitazioni. Graziano Anderlini, Piero Salerno, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Giuseppe Venarucci, Arnaldo Polidoro.

11.04.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. Esercitazioni.

12.04.81          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Parte “turistica”, lago Terni, Birone fino al pozzo Perugia. Piero Salerno, Graziano Anderlini, Arnaldo Polidoro, Giuseppe Pasquarelli, Aldo Paoletti, Massimo Traversari ed altri due.

20.04.81          Gualdo Tadino, Castagneto. Mauro Tavone, Mara Loreti, Rosanna Guerra, Arnaldo Polidoro.

20.04.81          Gualdo Tadino, Balze del Mezzogiorno. Scesi da sopra per l’unico punto facile, si traversa fino all’arco di roccia trovato in febbraio: all’interno c’è un passaggio che supera i dirupi sulla destra, guardando la Balza. Si sale per una cengia larga fino al punto in cui parte lo stretto passaggio orizzontale che supera lo strapiombo fino al centro della Balza. Vittorio Carini, Giuseppe Pasquarelli, Gianni Mancini, Enrico Finetti.

24.04.81          Costacciaro, Centro Nazionale di Speleologia. Incontro Regionale. Arnaldo Polidoro, Giuseppe Venarucci, Mauro Tavone, Graziano Anderlini, Vittorio Carini.

25.04.81          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Uscita intergruppi umbri. Fino alla Galleria dei Barbari. Graziano Anderlini, Giuseppe Venarucci, Mauro Tavone.

26.04.81          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Uscita intergruppi umbri. Si entra dal Pozzo del Nibbio e si esce dall’ingresso principale. Mara Loreti, Arnaldo Polidoro, Vittorio Carini.

01.05.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda II. Esercitazioni. Gianluigi Guerra, Mauro Tavone, Piero Salerno, Vittorio Carini.

02.05.81          Narni. Convegno Regionale sul sottosuolo dei centri storici. Vittorio Carini, Gianluigi Guerra, Arnaldo Polidoro.

09 – 11 maggio   Gualdo Tadino. Lavori per una carta dei sentieri, da pubblicare in collaborazione con l’Associazione Naturalistica.

10.05.81          Gualdo Tadino. Escursione per la Macchia dei Soldati, Balza del Mezzogiorno, Razzipante. Mara Loreti, Piero Salerno, Vittorio Carini, Mauro Tavone, Fabio Ippoliti.

13.05.81          Gualdo Tadino, Municipio, Dipartimento per i Servizi Sociali. Incontro per le manifestazioni dell’Estate Gualdese. Vittorio Carini.

16.05.81          Pontevalleceppi. Acquisto di un pulmino Fiat 850 per £ 1.200.000.

24.05.81          Gualdo Tadino. Escursione per Pineta di Roti, Passo della Sportola, monte Fringuello, monte Penna, Valle del Pero, monte Nero, Pian delle Vescole, Eremo del Serra Santa (dopo quattro ore e mezza), Pian de’Cupi, strada della Girata, Santo Marzio, Gualdo. Vittorio Carini, Arnaldo Polidoro, Mauro Tavone, Mara Loreti, Piero Salerno, Italo Scatena, Sergio Celesti e Manuela Taddei del GSCAI Perugia, Fabio Ippoliti, Mario Giubilei, un socio del CAI di Fabriano, Ubaldo Casaglia, D. Casaglia, Rosanna Guerra, Nadia Paoletti, Rita Pasquarelli.

30.05.81          Gualdo Tadino. Battuta per Pian de’Cupi, Balze del Mezzogiorno, Macchia dei Soldati. Mauro Tavone, Vittorio Carini, Arnaldo Polidoro.

31.05.81          Gualdo Tadino. Escursione per Madonnuccia, Strada Cremona, Pian de’Cupi, Pian de Buceto, Valsorda (in ore tre), Campigatto, San Guido, Gualdo. Arnaldo Polidoro, Guerra Rosanna, Vittorio Carini, Piero Salerno, Mara Loreti, Giuseppe Venarucci, Gianni Mancini, Fabio Ippoliti, Gino Bedini, Brunello Castellani, Ceccoli, Moira Passeri.

21.06.81          Grotta di Chiòcchio 103 UPG (loc. Castagnacupa, Spoleto). Il G. S. CAI Spoleto ci ospita nella sua grotta, scendiamo fino al Pozzo della Conta (m – 220). Gianluigi Guerra, Mara Loreti, Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Arnaldo Polidoro e cinque speleo di Spoleto.

04.07.81          Gualdo Tadino, monte Fringuello. Oltre i Renacci, in direzione “Cava del Ferro”, nel primo grande canalone, senza nome sulla carta IGM, affluente nord del Fosso Selva Grossa, con la guida di Massimo Gaudenzi (Massimetto de Nena) esploriamo due notevoli cavità. Massimo Gaudenzi, Giancarlo Matarazzi, Vittorio Carini, Mauro Tavone, Gianni Mancini.

05.07.81          Gualdo Tadino, monte Fringuello. Come nel giorno precedente, primi scavi. Nei pressi troviamo altre due cavità. Mara Loreti, Gianluigi Guerra, Pier Giuseppe Moroni, Mauro Tavone, Vittorio Carini.

10.07.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda II. Esercitazioni. Graziano Anderlini, Mauro Tavone, Piero Salerno.

11.07.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda II. Esercitazioni. Graziano Anderlini, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Giancarlo Matarazzi, Gianni Mancini, Pier Giuseppe Moroni.

12.07.81          Forra di Rio Freddo (monte Cucco, Pascelupo). Traversata al seguito del GSCAI Perugia, in tutti circa ottanta persone. Fabio Ippoliti, Giuseppe Pasquarelli, Mara Loreti, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Piero Salerno.

17 – 19 luglio  Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Scavi. Campo base a Valsorda, l’attività è ostacolata dal maltempo nell’ultima giornata. Raggiunta la profondità di m – 9. Giuseppe Pasquarelli, Mara Loreti, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Pier Giuseppe Moroni, Arnaldo Polidoro, Sergio Spinosi, Giancarlo Matarazzi, Gianni Mancini, Rosanna Guerra, Gianluigi Guerra.

24.07.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Scavi. Piero Salerno, Mara Loreti, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Pier Giuseppe Moroni, Giancarlo Matarazzi.

25.07.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. Progressione su corda, passaggio del nodo, nodi, paranchi, tecniche d’armo, disarmo. Contemporaneamente Arnaldo segue Carlotti, suocero di Marco Rosi, per localizzare una cavità, detta la “Grotta del Socero”, in una brecciaia. La cavità non è degna di nota, ma in quest’occasione Arnaldo trova una punta in ferro di arma da lancio (che dopo la creazione del Museo della Rocca Flea farà parte dei reperti esposti). Giancarlo Matarazzi, Gianni Mancini, Sergio Spinosi, Piero Salerno, Vittorio Carini, Mara Loreti, Gianluigi Guerra, Graziano Anderlini, Mauro Tavone, Arnaldo Polidoro.

26.07.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Scavi. Raggiunti m – 10. Mauro Tavone, Piero Salerno, Gianluigi Guerra, Graziano Anderlini, Rosanna Guerra, Giancarlo Matarazzi, Mara Loreti, Sergio Spinosi, Vittorio Carini, Arnaldo Polidoro, Pier Giuseppe Moroni.

27.07.81          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Partendo da Pian delle Macinare si traversa fino all’ingresso e si guida un gruppo di scout dell’AGESCI di Gualdo Tadino per la Cattedrale, Margherita, Passo del Gattuccio, Sala delle Meraviglie, Sala delle Colonne. Mara Loreti, Vittorio Carini, Giancarlo Matarazzi, Piero Salerno e nove scout.

01.08.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Scavi. Si estrae un macigno. Gianni Mancini, Giancarlo Matarazzi, Vittorio Carini, Mauro Tavone, Giuseppe Pasquarelli, Pier Giuseppe Moroni, Gianluigi Guerra, Angela Gola, Fabio Ippoliti, un aiutante.

02.08.81          Gualdo Tadino. Escursione per Valle del Fonno, Valle del Pero, monte Nero, Pian delle Vescole, Serra Santa. Angelo Bassetti, Fabio Ippoliti, Mara Loreti, Piero Salerno, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Rosanna Guerra, Arnaldo Polidoro.

03.08.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. “Operazione Miniera”: tecniche di risalita in artificiale. Arnaldo Polidoro, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Piero Salerno, Giancarlo Matarazzi, Gianluigi Guerra.

04.08.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. “Operazione Miniera”: tecniche di risalita in artificiale, uso della piattaforma “Ragno”. Mauro Tavone, Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Mara Loreti.

05.08.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. “Operazione Miniera”. Mauro Tavone, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Mara Loreti, Piero Salerno, Giancarlo Matarazzi, Fabio Ippoliti.

06.08.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). “Operazione Miniera”: disostruzione dell’ingresso, controllo degli attacchi principali dei pozzi. Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Mauro Tavone.

07.08.81          Gualdo Tadino, sede del GSGT. Riunione per approntare un piano operativo per l’Operazione Miniera. Gianluigi Guerra, Mauro Tavone, Mara Loreti, Piero Salerno, Vittorio Carini, Giancarlo Matarazzi, Graziano Anderlini, Arnaldo Polidoro.

08.08.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). “Operazione Miniera”: armo della grotta ed inizio della risalita in artificiale del pozzo dello Stroscio. Gianluigi Guerra, Mauro Tavone, Mara Loreti, Piero Salerno, Giancarlo Matarazzi, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Arnaldo Polidoro, Pier Giuseppe Moroni, Serafino Bonci.

09.08.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). “Operazione Miniera”: si risale in artificiale tutto lo Stroscio fino ad un terrazzino, da qui Gianluigi prosegue in libera fino ad una frana che blocca la prosecuzione. Gianluigi Guerra, Mauro Tavone, Mara Loreti, Piero Salerno, Carlo Troni, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Pier Giuseppe Moroni, Serafino Bonci, Angelo Bassetti, Mauro Giubilei.

16.08.81          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Escursione per la zona “turistica”. Vittorio Carini, Luigi Renato Carini, Andrea Buselli, Franco Buselli.

16.08.81          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Via dei grandi pozzi fino ai primi due del Baratro. Graziano Anderlini, Giancarlo Matarazzi, Piero Salerno, Sergio Spinosi, Pier Giuseppe Moroni.

21.08.81          Gualdo Tadino, Valle del Fonno, palestra Valfonda I. Addestramento. Graziano Anderlini, Giuseppe Pasquarelli, Vittorio Carini, Gianni Mancini, Sergio Spinosi, Mara Loreti.

22 – 23 agosto           Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Raggiunti i grandi macigni. Pier Giuseppe Moroni, Mauro Tavone, Mara Loreti, Graziano Anderlini, Sergio Spinosi, Vittorio Carini, Giuseppe Pasquarelli, Arnaldo Polidoro, Gianni Mancini, Piero Salerno, Giancarlo Matarazzi, Rosanna Guerra, Angela Gola, Giuseppina Bernabei, Serafino Bonci, Fabio Ippoliti.

25.08.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Rilevamento topografico. Mauro Tavone, Giuseppe Pasquarelli, Piero Salerno, Vittorio Carini, Giancarlo Matarazzi, un altro.

28.08.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Estrazione di una maxi stalattite con distruzione di una carrucola e dopo la fuoriuscita dello spit su cui era in tiro la corda sul masso. Vittorio Carini, Mauro Tavone ed il gatto Leopoldo, Sergio Spinosi, Giuseppe Pasquarelli, Giancarlo Matarazzi, Fabio Ippoliti.

29.08.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Si tira il piano sul fondo, ad oltre m – 10, intorno aumentano grosse concrezioni. Sergio Spinosi, Giuseppe Pasquarelli, Vittorio Carini, Fabio Ippoliti, Giancarlo Matarazzi, Mauro Tavone, Mara Loreti, Piero Salerno, Gianni Mancini, Arnaldo Polidoro.

31.08.81          Gualdo Tadino, Casale. Alle ore 22 s’interviene per collaborare allo spegnimento di un incendio nel bosco sopra l’abitato. Graziano Anderlini, Gianni Mancini, Vittorio Carini, Giancarlo Matarazzi, Piero Salerno, Sergio Spinosi, Mauro Tavone, Enrico Finetti.

02.09.81          Nocera Umbra, monte Faeto. Lungo la strada che parte da Col S. Angelo, in alto sulla verticale delle sorgenti di Boschetto si controlla una segnalazione di un “buco che soffia”. Il famoso buco è proprio un buco e manco soffia. Pier Giuseppe Moroni, Vittorio Carini, due accompagnatori.

04.09.81          Gualdo Tadino, sede del GSGT. Assemblea per decidere sull’utilizzo del pulmino 850 e sui costi di gestione (recupero di £ 80 a km da chi lo utilizza), riunione tecnica per organizzare la traversata di Rio Freddo del giorno seguente. Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Gianluigi Guerra, Mara Loreti, Gianni Mancini, Giancarlo Matarazzi, Pier Giuseppe Moroni, Giuseppe Pasquarelli, Arnaldo Polidoro, Piero Salerno, Sergio Spinosi, Mauro Tavone, Fabio Ippoliti.

05.09.81          Forra di Rio Freddo (monte Cucco, Pascelupo). Traversata sotto una pioggia continua, per la prima volta da soli. Partenza ore 07.20, a Pascelupo ore otto, a Rio Freddo (metà forra) ore dieci, uscita tra le ore18 e le 19. Graziano Anderlini, Sergio Spinosi, Gianni Mancini, Giancarlo Matarazzi, Giuseppe Pasquarelli, Carlo Troni, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Celestino Petrelli.

06.09.81          Nocera Umbra, monte Faeto. Breve scavo nella fessura trovata il due settembre, con deludenti risultati. Arnaldo Polidoro, Mauro Tavone, Giuseppe Pasquarelli, Piero Salerno, Vittorio Carini, Fabio Ippoliti, Carlo Moriconi.

12 – 13 settembre Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Scavi di routine, utile solo la seconda giornata. Pier Giuseppe Moroni, Vittorio Carini, Rosanna Guerra, Arnaldo Polidoro, Serafino Bonci, Mara Loreti, Mauro Tavone, Fabio Ippoliti, Piero Salerno, Giuseppe Pasquarelli.

19.09.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Scavando si arriva al fango. Piero Salerno, Vittorio Carini, Pier Giuseppe Moroni, Giancarlo Matarazzi, Mara Loreti, Sergio Spinosi, Mauro Tavone, Giuseppe Pasquarelli, Celestino Petrelli, un altro.

20.09.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Troppo fango. Piero Salerno, Vittorio Carini, Pier Giuseppe Moroni, Giancarlo Matarazzi, Mara Loreti, Mauro Tavone, Giuseppe Pasquarelli, Celestino Petrelli, Arnaldo Polidoro, Angela Gola.

26.09.81          Gualdo Tadino, Palazzo Mancinelli, cave della Genga. Controllo per una segnalazione di una grotta trovata durante l’attività estrattiva della cava: un buco risale quasi impraticabile, la problematica esplorazione è tralasciata. Giancarlo Matarazzi, Mauro Tavone, Sergio Meccoli, Mara Loreti, Piero Salerno, Vittorio Carini, Arnaldo Polidoro, Pier Giuseppe Moroni.

01.10.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). All’ingresso è murato un cancello, per protezione da disgraziate cadute nel pozzo iniziale di viandanti distratti o d’animali. La sigla P. V. sta per Panunzi Vincenzo, che gentilmente si è prestato per saldare l’opera. Pier Giuseppe Moroni, Mauro Tavone, Graziano Anderlini.

09.10.81          Gualdo Tadino, sede del GSGT. Assemblea per Piano Finanziario e Programma d’Attività dell’autunno 1981. Graziano Anderlini, Giancarlo Matarazzi, Mauro Tavone, Mara Loreti, Vittorio Carini, Giuseppe Pasquarelli, Gianni Mancini, Gianluigi Guerra, Arnaldo Polidoro, Pier Giuseppe Moroni, Piero Salerno, Rosanna Guerra.

10 – 11 ottobre   Gualdo Tadino, II Convegno d’Erboristeria. Il Gruppo ha un ruolo importante con l’apporto d’uomini e mezzi per la riuscita del convegno stesso.

17.10.81          Todi. Riunione delle Associazioni Speleologiche Umbre per la costituzione di un Catasto degl’Ipogei Artificiali. Giuseppe Venarucci, Mara Loreti, Mauro Tavone, Piero Salerno, Vittorio Carini, Giancarlo Matarazzi, Graziano Anderlini.

18.10.81          Grotta di Monte Cucco 17 UPG (Costacciaro). Escursione nella zona “turistica”, Margherita, zona Miliani, lago Terni, sistema della Strettoia. Arnaldo Polidoro, Graziano Anderlini, Fabio Ippoliti, Mara Loreti, Mauro Tavone, Vittorio Carini, tre anconetani.

24.10.81          Gualdo Tadino, Pieve di Compresseto. Si esplora la cantina di casa Gatti (un cunicolo dovrebbe prolungarsi per attraversare tutto il paese…), esperienza breve e da non ripetere. Poi si divaga nei dintorni, visitando il cosiddetto “Sepolcro di Totila nei pressi di Biagetto. Piero Salerno, Graziano Anderlini, Fabio Ippoliti, Mauro Tavone, Vittorio Carini, Gianni Mancini, Giancarlo Matarazzi.

24.10.81          Costacciaro, Centro Nazionale di Speleologia. Riunione della Squadra di Soccorso Alpino e Speleologico di Perugia, per trattare il tema dei materiali d’uso speleologico, tenuta ed usura. Gianluigi Guerra e successivamente tutti i partecipanti all’uscita di Pieve di Compresseto.

25.10.81          Palestra di Fondarca (Pieia, monte Nerone). Prove dinamiche di resistenza di corde diverse, dove si dimostra che le nostre vecchie “Salca” non sono più affidabili. Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Piero Salerno, Mara Loreti, Mauro Tavone.

31.10.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Inizia l’opera di rilevamento, che comporta l’armo della grotta intera. Giuseppe Pasquarelli, Mauro Tavone, Fabio Ippoliti, Vittorio Carini, Graziano Anderlini, Piero Salerno, Mara Loreti.

01.11.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Continuano l’armo ed il rilevamento della cavità. Scoperta una strettoia a destra degli attacchi del pozzo della Sassaiola, inaccessibile. Mara Loreti, Graziano Anderlini, Arnaldo Polidoro, Fabio Ippoliti, Vittorio Carini; seconda squadra Mauro Tavone, Celestino Petrelli, Giuseppe Pasquarelli.

08.11.81          Gualdo Tadino, Rigali, Sascupo. Il tentativo di raggiungere la Grotta della Miniera è bloccato dalla neve. Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Mara Loreti, Piero Salerno.

13 – 15 novembre   Costacciaro, Centro Nazionale di Speleologia. Convegno “Immagini dalle Grotte”. Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Fabio Ippoliti, Piero Salerno, Mara Loreti, Arnaldo Polidoro, Giuseppe Pasquarelli, Giancarlo Matarazzi, Mauro Tavone, Celestino Petrelli, Gianni Mancini.

22.11.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Completato il nuovo attacco del pozzo della Sassaiola, completato l’armo della risalita fino alla frana terminale, rilevamento completo per la parte orizzontale, primo rilevamento della prima saletta a sinistra cinque metri sotto la galleria d’ingresso. Mauro Tavone, Mara Loreti, Graziano Anderlini, Vittorio Carini, Giuseppe Pasquarelli, Celestino Petrelli.

29.11.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Una squadra sul fondo, una sulla parte alta per forzare la frana. Armi rivisti utilizzando le tecniche più aggiornate. . Mauro Tavone, Mara Loreti, Fabio Ippoliti, Vittorio Carini, Giuseppe Pasquarelli, Graziano Anderlini, Piero Salerno, Giuseppe Venarucci, Arnaldo Polidoro.

19.12.81          Gualdo Tadino, sede del GSGT in via Feliziani ed ex Croce Bianca. Assemblea delle Associazioni Speleologiche Umbre, con cena in sede per 45 persone e conclusione a notte alta nella sala della Croce Bianca. Quasi tutti presenti i soci del GSGT.

20.12.81          Gualdo Tadino, monte Fringuello, complesso delle Grotte di Massimetto. Si controllano le quattro cavità, s’installa velocemente una palestra per prove di risalita su corda, si cerca intorno senza altri risultati che tane di volpi. Giuseppe Pasquarelli, Graziano Anderlini, Gianni Mancini, Mauro Tavone, Mara Loreti, Celestino Petrelli, Vittorio Carini.

26.12.81          Grotta della Miniera 106 UPG (monte Penna, Gualdo Tadino). Causa neve, il pulmino Fiat 850 arriva solo poco sopra Rigali. Da qui si prosegue a piedi, in tenuta speleo, fino alla grotta, al cui interno l’acqua scende a scroscio. Lavori per forzare la frana terminale superiore. Mara Loreti, Graziano Anderlini, Mauro Tavone, Vittorio Carini.

26.12.81          Buco Bucone (monte Serra Santa, Gualdo Tadino). Ripulitura del cancello dalla neve. Celestino Petrelli, Gianni Mancini, Giuseppe Pasquarelli.

27.12.81          Gualdo Tadino, sede GSGT. Assemblea annuale del Gruppo per rinnovo delle cariche, bilanci e programmi d’attività. Italo Scatena, Celestino Petrelli, Pier Giuseppe Moroni, Giuseppe Pasquarelli, Giancarlo Matarazzi, Gianni Mancini, Vittorio Carini, Gianluigi Guerra, Arnaldo Polidoro, Mara Loreti, Mauro Tavone, Graziano Anderlini.