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Plasticità della parola

pubblicato 19 mag 2013, 02:56 da Antonia Colamonico   [ aggiornato in data 23 mag 2013, 23:37 ]
Dal Sito: Le carte biostoriche di Antonia Colamonico







Lo sguardo e la mente
di Carmelo Colamonico
 (articolo, 12 maggio 2013)


Antonia Colamonico

(epistemologa - biostorica)












Presentazione Seminario, 4 maggio 2013:





Presentazione: Lo sguardo e la mente di C. Colamonico























© 2013 - Antonia Colamonico - Vietata la riproduzione -
" ... una precisazione di taglio biostorico, sull'organizzazione di uno sguardo-mente:
Lo
storico si muove sulle scale temporali: secoli, anni, ore... che aprono ai prima e dopo con le successioni dei fattuali-fattibili. Egli ascolta gli echi, in profondità, dei gradi di cambiamento (relazione passato-futuro).


Il
geografo si perde nelle aperture focali degli spazi che danno il colpo d'occhio con la libertà di vagare, frazionando la visione a più campi-finestre di varia grandezza che danno il tempo 0 dell'ora-fatto. Egli vede la complessità frastagliata dei luoghi particolari che rendono la visione del presente (T. 0).
L'occhio di Carmelo arricchito dal modo storico vide e ascoltò l'humus degli spazi presenti-profondi, funzionali alla definizione del Carsismo, immaginando le geometrie nascoste per poi disegnarle nelle carte geografiche.

Il gioco di visione-proiezione-rappresentazione gli era famigliare, avendolo esercitato sin da bambino nel disegnare carte con percorsi di fiumi, avvallamenti di terreni... (come ricordato dal Prof. Giuseppe Cassanox), in tali esercizi di scrittura egli aveva, inconsapevolmente, educato a ruotare l'occhio, ispezionando i luoghi sotto molteplici angolazioni. Egli così facendo è stato precursore di quei topos mentalixi che daranno la geometria frattale o Geometria della Natura:
  • Sono stati i geografi, quando hanno completato la mappatura dei territori nelle carte dei suoli delle varie regioni e stati, a stimolare involontariamente la ricerca matematica, poiché, di fronte a tali irregolarità di forme, si sono chiesti dove fossero le rette, i triangoli e i trapezi della geometria tradizionale. B. Mandelbrot scrisse nel 1975, a soli due anni dalla morte di Carmelo (31 dicembre 1973), il suo: Gli oggetti frattali - Forma, caso e dimensionexii.

  • E. Lorenzxiii  giocando con un modellino meteorologico scoprì l'effetto farfalla, presentato il 29 dicembre 1979 alla Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science, aprendo di fatto alla moderna meteorologia. Ma egli non avrebbero potuto attuare le sue ricerche, senza quelle intuizioni profetiche di uomini come Carmelo che ai primi del 1900 ebbero l'idea di legare in un unica carta di lettura la dipendenza sistemica tra i fenomeni piovosi, la tipologia delle rocce, le tecniche di coltura e le particolarità degli insediamenti urbani

  • La geografia dello stesso effetto farfalla che Lorenz vide nei cieli, Carmelo la intuì nel sottosuolo roccioso pugliese, intravedendone il carsismo con le sue molteplici biforcazioni, anfratti e laghi sotterranei, tanto da essere preso quasi per un folle nel VII congresso geografico italiano di Palermo del 1910, quando parlò di fiumi sotterranei pugliesixiv.


Il medesimo Carsismo, nel corso di un secolo, si è evoluto, estendendosi nel significato ed allargandosi nell'orizzonte di lettura. La sua particolarità di forma a vuoto/pieno con creste e nicchie è stata interiorizzata da molti ricercatori e applicata in modo trasversale ad altre discipline, ad esempio:
  • Alla mappatura dell'Universo, gli scienziati iniziano a parlare di un Universo a Spugna (S. Keller, D. Mackey, Gary Da Costa, 2011) “la materia ordinaria è disposta su fili interconnessi tra loro, stesi come fogli su immensi vuoti cosmici: una disposizione che fa somigliare l'universo a un'immensa spugna da cucina”xv.

  • Alla forma della Storia (A. Colamonico, 1998) visualizzata come una struttura unica frattale (a spugna) con vuoti e pieni, a seguito delle esplosioni e implosioni di fattixvi.

  • Alla struttura del Linguaggio, con il carsismo della parola “particella topologica” che creando spazi nella mente (A. Colamonico, 1994) apre ai vuoti e ai pieni di significati, coesixvii
  • All'organizzazione del Pensiero letto come una struttura di vuoti/pieni di ideazioni, da cui affiorano come gemmazioni le visualizzazioni (A. Colamonico, M. Mastroleo, 2010 - topologia della mente multi-proiettiva) che nel gioco di postazioni dell'occhio di lettura e di stratificazione delle conoscenze assume una forma pluridimensionale a multi-verso, aprendo lo sguardo agli ordini multipli, letti in simultaneitàxviii (5a dimensione di lettura).



(M. Mastroleo - Modello di spugna fattuale da cui emerge la "porosità" della vita)



I lavori del Colamonico, applicandosi allo studio della realtà pugliese, oggi, sono dei veri tracciati storico-spaziali, aperti al Mondo, ed è proprio in tal senso che la medesima Conoscenza acquista significato evolutivo, quale complesso unico di molteplici possibilità che diramandosi dai compresi (i nodi-semi informativi), innescano le gemmazioni di intuizioni nuove.

Ogni gemma-idea si annoda su una pregressa conoscenza, formando dei veri nidi cognitivi, funzionali al progresso scientifico-tecnologico-economico... dell'intera umanità, non essendoci in simile organizzazione naturale né frontiere, né confini ma esili filamenti gemmati come rami di pesco offerti a chi sa essere in grado di coglierli e trasformarli in conoscenze condivise. In tale visione allargata e stratificata non hanno più senso le signorie intellettuali, poiché la capacità di osservare non è un fatto di stampi in serie, come copie anonime di cerveli-menti prive di identità e quindi di storia, ma prerogative di singolari intelligenze in grado di saper vedere, secondo un soggettivismo storico-epistemologicoxix:

  • Come un vento, libero di vagare, la compressione aleggia e trova casa nelle mente-cervello di chi è attrezzato a vedere, non tanto per capacità cerebrale, quanto per sensibilità emotiva che si fa poi cognitiva. Cum-prendere implica l'azione di annullamento del sé che rende antenna la privata spugna mentale.... " A. Colamonico Lo sguardo e la mente di Carmelo Colamonico. © 2013




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