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Nanosecondo e potere

pubblicato 10 feb 2013, 03:49 da Antonia Colamonico   [ aggiornato in data 10 feb 2013, 03:52 ]

da Il paradigma biostorico: piani logici per una società a nanosecondi?  

Nella società a nanosecondo, data la velocità del sistema, non si possono creare domini permanenti, bisogna entrare nella logica dell’uno/tutto per cui c’è una bivalenza di servo/padrone che viene di volta in volta interpretata da tutti, in funzione di quel secondo storico o di quella abilità storica, necessaria in quel dato nanosecondo; per cui un si fatto dinamismo, impone la de-gerarchizzazione della struttura sociale:

  • Questa è la democrazia della vita!

Democrazia che, come dico in nel 2° libro di Biostoria (1998), non è una trovata o un’invenzione di una élite intellettuale della antica Grecia, ma il modo naturale del processo storico che prende vita nello spazio-tempo 0, presente, di tutti gli spazi-tempi storici. Per gestire un sistema a nanosecondi o si è vitali o si impazzisce; o si accetta la libertà del sistema o si resta ingabbiati nella paura di vivere e questa è una tendenza necrofila che porta all’asfissia e poi alla morte della società. Non è un caso che si siamo succedute tante civiltà, il loro morire ha segnato il grado di potere di una minoranza (oligarchia) che non ha voluto aprirsi al nuovo. ...

Acquisire una logica biostorica è l’ancora di salvezza, non esistono i primi della classe ma i tutto-uno della classe, personalmente ho avuto la fortuna d’insegnare quasi sempre in un professionale con alunni anche molto difficili e disagiati che hanno temprato il mio carattere; ma sono stati proprio questi che mi hanno fatto capire di aver bisogno della loro diversità per imparare ad alzare lo sguardo, ad aprire la mente-cuore alla “sintropia del Caos”, agli ordine della diversità che è: il processo vitale!

Innamorarsi della vita nella sua diversità, per la sua diversità è il vero ed unico compito storico per l’umanità. L’innamoramento porta al matrimonio biblico: E i due furono una cosa sola! Una dialogica sola!

Essere una cosa sola crea l’abbraccio vitale che trasforma l’io in un noi. ...
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