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di-s-ordini

pubblicato 04 feb 2013, 09:32 da Antonia Colamonico   [ aggiornato in data 04 feb 2013, 09:53 ]

da Il Salto Epocale: la Società della Conoscenza


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Il gioco storico/vitale si presenta all’occhio dell’osservatore che intraprende l’azione di lettura della realtà, processo neghentropico, come un’alternanza di situazioni chiare e situazioni confuse. Le letture sono quindi vincolate alle capacità di lettura o meglio agli ordini mentali con cui si interpretano gli eventi che possono aprire ai significati storici.

Il disordine è il punto di rottura dell’equilibrio di un processo dinamico, come crisi organizzativa dell’ordine evolutivo. Se si legge la vita come una dialogica io/tu, individuo/campo, ogni risposta di evento, tra i due, è un’informazione. Il ritmo degli scambi informativi incide sul rimodellarsi dell’ordine, che fa trovare un punto d’equilibrio, armonia tra i due soggetti storici. Se il tempo pesa sullo stato d’equilibrio di un processo sistemico, allora l’organizzazione vitale entra in crisi ogni qual volta il ritmo si accelera, per eccesso d’informazione.

Cercando di chiarire con un esempio, si pensi ad un pedone che stia per attraversare una strada: egli è fermo al bordo del marciapiede ad osservare il flusso delle auto, per decidere il momento opportuno per attuare il passaggio. Il soggetto spettatore-attore-abitante della scena storica, mentalmente fa un calcolo di tempi per trovare l’istante idoneo all’attraversare. Questo processo decisionale è estremamente facile se le auto, viste come effetti di evento della nicchia-campo (strada), procedono ad un ritmo lento. Le cose cambiano se si accelera il ritmo del flusso e le auto sfrecciano ad una velocità incalzante: il pedone, in una tale situazione accelerata non potrà calcolare il momento idoneo all’attraversamento. Nelle due situazioni le dinamiche evolutive presentano due differenti possibilità di soluzioni:

  • la prima, procede in senso ordinato e lineare verso l’esito finale, l’attraversamento;
  • la seconda, si doppia in due possibilità d’evoluzione, o restare fermo o morire sotto un’auto. Tale situazione è disordinata.

Ogni processo è dis-ordinato se ha due o più possibilità di ordine evolutivo, di qui la complessità del sistema, quale crisi di lettura dell’insieme sistemico.

Nel caso dell’attraversamento del pedone, la soluzione diviene una creazione di un terzo elemento dialogico: il semaforo che regola il traffico e permette l’attraversamento.

Il semaforo è la soluzione che apre ad un grado differente di ordine. ...
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