Edizione 2008

Carnem Levare, il cammino...
Rappresentazione in verso libero di testi con accostamenti fotografici e installazioni.


Carnem levare, evento di poesia visiva con accostamenti fotografci ed installazioni artistiche. img by, Roberto Falco
Il progetto "Carnem Levare, il cammino…" del poeta e scrittore Dimitri Ruggeri è stato il precursore della Biennale Marsica quale evento artistico multidisciplinare, sociale e culturale che ha avuto lo scopo di valorizzare vecchi Borghi e spazi in disuso, comparare diverse realtà e affrontare tematiche di rilievo attraverso la sola arte.

L'evento si è svolto dal 25 aprile al 4 maggio 2008 nel Borgo Antico di Antrosano.

Il pubblico è diventato parte integrante dell'evento, interagendo direttamente sulle opere proposte dall'artista ed è messo nelle condizioni di lasciare commenti, fare disegni e proporre fotografie comparative. Il progetto, sperimentato in un Borgo d’Abruzzo, si è autoconsolidato come "modello" rendendosi esportabile in altri ambienti. L'idea di Dimitri Ruggeri è stata sviluppata ed attuata "decontestualizzazando" diversi spazi e facendo perdere al luogo le finalità originarie. Gli spazi scelti del borgo sono diventati la sede di un evento artistico che ne ha cambiato il significato.

In questo modo il Borgo è stato "trasformato" con una logica di "cammino" secondo un “concept” studiato ad hoc. Quel contesto è stato la sede fisica in cui sono stati rappresentati dei testi di poesia tratti da libro "Parole di grano", inediti, di strada e da una raccolta di poesia di reportage dal Libano. I testi sono stati esposti contestualmente ad accostamenti fotografici che comparavano le svariate realtà del borgo e dei villaggi libanesi e ad istallazioni artistiche create con il materiale presente (sedie, sacchi, pietre ecc…).

Gli accostamenti sono stati fatti con la collaborazione degli abitanti del luogo anche con fini pedagogici. Il curatore dell’evento Roberto Falco ha impreziosito la successiva pubblicazione del libro omonimo con una sua nota sull’autore.

Negli stessi giorni oltre all’evento è stato realizzato con la regia dell’ italo-iracheno Haydir Majeed un cortometraggio omonimo ed un video art. Il film è sottotitolato in inglese e francese. Parte integrante di questo progetto è una scheda fotografica e storica del Borgo e le interviste allo staff che ha partecipato. Con il materiale prodotto è stato realizzato un DVD.
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Sull' evento di poesia visiva e arte contemporanea

La nota del curatore dell'evento Roberto Falco: La genesi dell'opera d'arte

Alcuni commenti del pubblico sul Book dell'evento parte I e parte II
Frammento da un dialogo dell'autore con il pubblico (video di Roberto Falco)

Edizione 2008

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Sulla Silloge dei testi dell'evento

La raccolta contiene tutti i testi che l’autore, nell’anno 2008, ha rappresentato in un evento di poesia visiva e d’arte contemporanea e che sono stati la base per la sceneggiatura del cortometraggio omonimo diretto dal regista italo iracheno Haydir Majeed.
Nella raccolta, sono stati inseriti anche altri testi sperimentali di poesia di reportage. L’opera è stata già pubblicata insieme a un DVD, esplicativo dell’intero progetto. Il saggio introduttivo al progetto è stato curato dalla scrittrice e poetessa Giovanna Mulas, nota per aver ricevuto già diverse candidature all’Accademia dei Nobel per la Letteratura; la postfazione, sulla poesia di reportage, è stata scritta dal prof. Vittoriano Esposito, critico letterario e saggista nonché uno dei massimi studiosi delle opere Siloniane. L’epilogo è stato curato da Roberto Falco che ha rilasciato una nota sull’evento di poesia visiva e d’arte contemporanea nonché la cura del visual design di tutto il progetto.

Dallo stralcio del saggio introduttivo di Giovanna Mulas:
Dimitri Ruggeri è come se raccontasse in fretta, trafelato dopo una corsa. E’ questa opera dove il già citato tradizionale-colto si unisce per creare metafore audaci; dove tra l’ Io e la società la distanza non si crea, non esiste. E’ un comunicare incubi, scaricare rabbia in una tecnica che oserei chiamare surrealista ma che, in primis, serve al Lettore per visionare, vivere un mondo altrimenti inconcepibile. E’ senza dubbio opera ermetica, oscura. Canzoniere d’amore rivolto ad un pueblo che in realtà nasconde l’amore per un mondo nuovo, per l’Uomo Nuovo, quello che vorrebbe o dovrebbe essere, perfetto. "Carnem levare, il cammino…" è un progetto artistico, sociale e culturale che ha avuto lo scopo di valorizzare vecchi Borghi e spazi in disuso, comparare diverse realtà e affrontare tematiche di rilievo attraverso la sola arte. E’ essenziale, sulla soglia del discorso legato al Ruggeri, affidarsi subito alle parole stesse del poeta e senza dimenticare che queste parole sono dettate da anni di vita nei quali l’ artista dimostra d’aver già elaborato un’interpretazione organica e coerente, tutt’altro che pacifica criticamente, che vale un tentativo di autostoricizzarsi durante questo suo percorso letterario ed esistenziale [...]

Dallo stralcio della postfazione di Vittoriano Esposito
[...] Credo che sia una novità assoluta, almeno sul piano dei tentativi, questa poesia di “reportage” di Dimitri Ruggeri, nel senso che vuol essere una poesia d’inchiesta, che ha molto in comune con le finalità del servizio giornalistico, inteso come servizio sociale [...] Dopo tante “sperimentazioni” del secolo scorso, finite in uno “sperimentalismo” sinonimo di un formalismo inutile e vuoto, questa “poesia di reportage” di Dimitri Ruggeri coglie l’urgenza più vera e più profonda della lirica “post-moderna”. Allegati al progetto in anteprima

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Sul cortometraggio
(alla memoria del Cameraman Fernando Marinelli)

E’ il cammino dell’uomo al di là di uno spazio e di un tempo.Ogni parola sussurrata sottoforma di dialogo è inesorabilmente attutita dal silenzio dei ruderi che lo circondano; eppure, a distanza di secoli, ogni dettaglio, ogni piccolo rumore, ogni granello di quelle ruvide pareti ha una voce. E’ la constatazione che la vera natura di ogni cosa è nascosta… anche quella della violenza e del male che ha oramai le fattezze di una brutale banalità. L’unica salvezza è il silenzio. L’unica salvezza è il cammino…
  • Il trailer
  • Il video promo

 

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Ringraziamenti finali

A tutto il pubblico che ha interagito sui testi

Al team del progetto: Florindo Cimei, Valentina Cinatti, Pietro D’Angelo, Fabio De Santis, Marco Di Gennaro, Vittoriano Esposito, Roberto Falco, Haydir Majeed, Fernando Marinelli, Giuseppe Morgante, Paola Munzi, Giovanna Mulas, Rita Scognamiglio, Emiliana Tosini, POPact.info Progetto di Comunicazione in Rete

Ai Patrocini: Assessorato alla Cultura del Comune di Avezzano, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Alla Comunità di Antrosano
Alle O.n.G.: Servizio Civile Internazionale, Pluralia,
Alla curatrice della presentazione del progetto Giovanna Mulas
Al curatore dell’evento Roberto Falco
 

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Dimitri Ruggeri,
06 mag 2010, 08:50
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staff popact,
30 apr 2010, 18:40
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Dimitri Ruggeri,
06 mag 2010, 08:51
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