Home page



 
 
"Io devo unicamente seguirlo,
singolarmente servirlo,
incomparabilmente amarlo"
 
  

PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE DELLA VENERABILE

 

Padre santo, che hai rivelato alla Venerabile suor Maria Crocifissa

la dolcezza ineffabile del tuo amore e con il fuoco del tuo Spirito

l’hai resa partecipe della passione dolorosa del tuo figlio Gesù,

Ti preghiamo, con tutto l’ardore del nostro cuore,

di far rifulgere in lei lo splendore della tua gloria

 che illumini anche il nostro cammino verso di Te..

In un mondo che va perdendo sempre più

 il senso della penitenza e il desiderio del ritorno a Te,

ci siano di stimolo la sua completa adesione alla tua volontà,

la sua partecipazione alla sofferenza di Cristo,

la sua sensibilità alle sollecitazioni dello Spirito,

il suo ardente amore per Maria.

Padre santo, concedi anche a noi che,

sul suo esempio e per sua intercessione,

“nulla anteponiamo al Tuo amore”

per diventare degni di partecipare

alla gioia senza fine che Tu prepari per noi.

 

Pater, Ave, Gloria.

 

Per segnalare grazie ricevute o richiedere materiale:

Monastero delle Benedettine del SS. Rosario, O. S. B.

Piazza D. Provenzani – 92020 Palma di Montechiaro - AG - 

  


 

  Recital in onore della Venerabile suor Maria Crocifissa della Concezione eseguito nel Santuario del SS. Rosario di Palma di Montechiaro dal gruppo di Delia guidato dall'arciprete Carmelo Carvallo, autore del copione dello stesso Recital

PER VISIONARE LA SECONDA E LA TERZA PARTE DEL RECITAL BASTA CLICCARE SUI SEGUENTI LINK:

http://www.youtube.com/watch?v=n5ygDJn0UvM&feature=related    (PARTE SECONDA)

http://www.youtube.com/watch?v=53aSOBjf7Mk&feature=related     (PARTE TERZA)

OPPURE VAI ALLA PAGINA :     I video  

 


 
 

 

Nell'era della comunicazione globale che rende possibile a tutti l'accesso immediato a tutte le vicende quotidiane della vita del mondo ci è sembrato opportuno creare un sito internet che racconti gli avvenimenti della vita della Venerabile Suor Maria Crocifissa della Concezione, sorella e maestra di vita spirituale di Giuseppe Maria Tomasi, canonizzato dal Beato Giovanni Paolo II il 12 ottobre 1986.
Il nostro obiettivo è far conoscere ancora meglio questa religiosa che l'ultimo discendente dei Tomasi ha fatto passare nell'immaginario collettivo mondiale con il titolo di "Beata Corbera".
 
 "Abitudini secolari esigevano che il giorno seguente al proprio arrivo la famiglia Salina andasse al Monastero di Snto Spirito a pregare sulla tomba della Beata Corbera, antenata del Principe, che aveva fondato il convento lo aveva dotato, santamente vi aveva vissuto e santamente vi era morta. Il Monastero di Santo Spirito era soggetto ad una rigida regoladi clausura e  l'ingresso ne era severamnete vietato agli uomini. Appunto per questo il Principe era particolarmente lieto di visitarlo, perchè per lui, discendente diretto della fondatrice, la esclusione non vigeva, e di questo suo privilegio, che divideva soltanto col Re di Napoli, era geloso e infantilmente fiero. Questa facoltà di canonica prepotenza era la causa principale, ma non l'unica, della sua predilezione per Santo Spirito. In quel luogo tutto gli piaceva, cominciando dall'umiltà del parlatorio rozzo, co la sua volta a botte centrata dal Gattopardo, con le duplici grate per le conversazioni, con lapiccola ruota di legno per far entrare e uscire i messaggi, con la porta ben squadrata che il Re e lui, soli maschi nel mondo, potevano lecitamente varcare. Gli piaceva l'aspetto delle suore con la loro larga bavetta di candidissimo lino a piegoline minute, spiccante sulla ruvida tonaca nera; si edificava nel sentir raccontare per la ventesima volta dalla badessa gli ingenui miracoli della Beata, nel vedere com'essa gli additasse l'angolo del giardino malinconico dove la Santa monaca aveva sospeso nell'aria un grosso sasso il Demonio, innervorsito dalla dalla di lei austerità, le aveva scagliato addosso; si stupiva sempre vedendo incorniciate sulla parete di una cella le due lettere famose e indecifrabili, quella che la Beata Corbera aveva scritto al diavolo per convertirlo al bene e la risposta che esprimeva, pare, il rammarico di non poter obbedirle; gli piacevano i mandorlati che le monache confezionavano su ricette centenarie, gli piaceva ascoltare l'Uffizio nel coro, ed era financo contento di versare a quella comunità una parte non trascurabile del proprio reddito, così come voleva l'atto di fondazione"
(Cfr. Giuseppe Toamsi, "Il Gattopardo", pp. 99-100).
 
 Guarda gli altri video della presentazione del libro "Luci dalla Clausura vol. II" nella sezione VIDEO
 
 
 
clicca il link sottostante per aprire il video della Santa Messa celebrata dall'arcivescovo Mons. Franco Montenegro il 28 maggio 2011 presso il Santuario del SS. Rosario

Biblical Art

Impossibile trovare URL specifiche del gadget
 

Il santo del giorno



 
 
 
  
 
 
Pagine secondarie (2): Lettere anno 2014 Vangelo domenicale