HOTEL ROSSINI PESARO : ROSSINI PESARO

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Hotel Rossini Pesaro


hotel rossini pesaro
    rossini
  • Gioacchino Antonio (1792–1868), Italian composer, one of the creators of Italian bel canto. He wrote over 30 operas, including The Barber of Seville (1816) and William Tell (1829)
  • Italian composer remembered for his operas (1792-1868)
  • Gioachino Antonio Rossini (February 29, 1792 - November 13, 1868) was an Italian composer who wrote 39 operas as well as sacred music, chamber music, songs, and some instrumental and piano pieces.
  • Rossini may refer to: *Fausto Rossini, (1978- ) Italian footballer *Gioachino Rossini, (1792–1868), Italian composer *Giuseppe Rossini, (1986- ) Italian-Belgian footballer *Stefano Rossini, (1971- ) Italian footballer
    pesaro
  • Pesaro is a town and comune in the Italian region of the Marche, capital of the Pesaro e Urbino province, on the Adriatic. According to the 2007 census, its population was 92,206.
hotel rossini pesaro - Rossini -
Rossini - Semiramide / Conlon, Anderson, Horne, Metropolitan Opera
Rossini - Semiramide / Conlon, Anderson, Horne, Metropolitan Opera
Filmed at New York's Metropolitan Opera, John Copley's production of Rossini's last, longest and most elaborate work for the Italian stage brings together what many consider the definitive contemporary cast, led by Marilyn Horne and June Anderson. Semiramide, a strong and melodious work, is one of Rossini's greatest dramatic operas, offering a fine challenge to the superb contralto and soprano bel canto singing of Ms. Horne and Ms. Anderson. Sanford Olsen, Samuel Ramey, Marilyn Horne, June Anderson. James Conlon conducts the Metropolitan Opera Orchestra and Chorus. 220 minutes.

Bel canto can be translated as "pretty singing," and that definition seems tailor-made for this production, which offers grace, charm, and a fine-tuned sense of style in abundance to compensate for its limited psychological and emotional impact. The four principal singers are all specialists in the bel canto style, and this opera has played a key role in building their substantial reputations. Their singing is more spectacular than their acting, but that is what bel canto is all about. Those who want gut-wrenching situations and passionate emoting should try the verismo style. Meanwhile, for its sweeping musical imagination and technical wizardry, Rossini's epic about royal assassination and misdirected lust in the ancient Babylonian empire deserves a place in any inclusive opera collection, and we are not likely to have a better video Semiramide recording in the foreseeable future.
June Anderson has an attractive appearance and sounds exactly right in the music's florid melodic lines. But she is not dramatically compelling as the wicked queen who had her husband killed and fell in love with a man who turned out to be her long-lost son, Arsace. Marilyn Horne rose to the highest levels of international fame in the role of that conflicted son, and her presence alone would be enough to give this video classic status. Her voice was a bit past its prime when this performance was recorded in 1991, but still there is no other voice quite like it, no other voice so suited to Rossini's heroic mezzo roles. Samuel Ramey is a close bass counterpart to Anderson: great tone, agile florid singing, and a rather wooden but visually appealing stage presence. Sanford Olsen has a small role and sings it almost perfectly. James Conlon gets excellent musical results; John Copley's staging is massive and static. --Joe McLellan

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Mario Del Monaco
Mario Del Monaco
Mario del Monaco Oct 16, '07 10:47 AM for everyone Mario del Monaco nacque il 27 luglio del 1915 a Firenze, da padre napoletano e madre fiorentina. Dopo aver trascorso l'infanzia e parte della fanciullezza a Cremona, nel 1924 egli dovette trasferirsi in Libia , ove il padre, funzionario statale, era stato inviato dal Governo. Questa sorta di esilio duro quattro anni, al termine dei quali la famiglia si stabili a Pesaro, soprattutto per l'insistenza del padre che, amante della lirica, aveva pensato alla citta natale del grande Rossini, il cui Conservatorio Musicale diretto da Pietro Mascagni, godeva di grande reputazione. All'eta di tredici anni il giovane del Monaco inizia a studiare non il canto bensi il violino, ma, in lui ardeva il desiderio di cantare, e spesso in casa si cimentava in arie da baritono, dato che gli si era sviluppata una voce ampia e potente, se pure un po corta, ma gia era predestinato a diventare tenore. Il giovane del Monaco affascinato da un insieme di musicisti, pianisti e compositori, entra a far parte di quell'ambiete, e fu cosi che conobbe il Maestro Raffaelli, che lo inizio all'arte del canto. In lui ne scopre le gia promettenti qualita vocali ed interpretative, e lo preparo ad affrontare il pubblico con un'opera quasi sconoscita di Massenet, Il Narcisio. Nel fervore artistico di Pesaro, la maturazione musicale di Mario del Monaco progredi in modo inarrestabile tanto da indurre il critico del "Corriere Adriatico" di Ancona a sbilanciarsi cosi nel 1939: "Il quattordicenne Mario del Monaco, allievo del valente Maestro Raffaelli si e rivelato un tenore dalla voce robustissima, una vera promessa. In "Serenata dei convolvoli" del Maestro Raffaelli, nella " Preghiera dei bimbi d'Italia" pure di Raffaelli ed in altre romanze, che ha dovuto bissare, Mario del Monaco ha affermato le sue autentiche qualita: egli, come oggi si presenta, costituisce un fenomeno che a giudizio di competenti, in un domani non lontano, sboccera in un artista dalla voce possente." L'articolo in questione riferiva dell'esordio del giovane tenore avvenuto nel teatro di una piccola cittadina marchigiana, Mondolfo Marotta, e puo essere considerato il primo atto di una carriera strepitosa. Dopo questo positivo debutto, Mario del Monaco passo sotto le cure del Maestro Melocchi, il quale ne rifini le doti vocali tanto che, nel 1936, egli vinse una borsa di studio presso il Teatro Reale dell'Opera di Roma, interpretando un esplodente "Improvviso" dell'Andrea Chenier. Il Maestro Melocchi Su 180 concorrenti, ne vengono scelti cinque a pari merito, tra questi, Rina Filippini, che per lui diventera ben piu che una collega, infatti si fidanzarono e dopo cinque anni, nel giungo del 1941 si sposarono. dal repertorio della famiglia Del Monaco Il periodo successivo vide pero il giovane tenore entrare in una profonda crisi dovuta al cattivo utilizzo della sua voce, e Rina lo consiglia:"torna dal tuo maestro Melocchi, prima che sia troppo tardi". Cosi fu, ma il Maestro non volle ascoltarlo, dice." ti avevo avvertito che ti avrebbero rovinato, la tua e una voce eccezionale e da tale doveva essere trattata. Con la continua insistenza di Rina il Maestro accetto di riprendere il suo vecchio allievo ed in sei mesi,Mario ritrova in parte la vera strada. Nel 1939 Mario del Monaco, prima della chiamata alle armi, debutto in Cavalleria Rusticana nel Teatro Comunale di Cagli, partito, per sua fortuna lo assegnarono a Milano all'autocentro, il comandante era il colonnello Gino Ninchi, fratello di due grandi attori. Egli amava il teatro, l'arte, la musica e comincio ad avere interesse per quel giovane che senti cantare. Il Corpo dell'autocentro parte per l'Albania e la Russia e del Monaco chiede al colonnello di essere aggregato alla sua compagnia. "Non forzare il destino - rispose il colonnello - se ti chiameranno partirai anche tu; del resto sei un patrimonio del nostro Paese e servirai molto alla tua Patria con la tua voce unica, per rappresentarla nel mondo". A Milano la sua carriera prese la piega giusta poiche l'impresario del Teatro Puccini, folgorato dalla sua voce nel corso di una audizione procuratagli da quella che doveva diventare la donna della sua vita, Rina Filippini, decise di scritturarlo per quattro recite di Madama Butterfly (1941) Nel frattempo era pero scoppiata la guerra e naturalmente l'attivita artistica non poteva che risentirne e con essa l'attivita di del Monaco, che riprese a pieno ritmo soltanto nel 1946 allorche egli esordi con grande successo all'Arena di Verona dopo aver declinato l'invito rivoltogli dalla Scala, per la Traviata. Molte furono le tappe importanti della sua carriera, ma un posto a parte merita l'edizione scaligera di Andrea Chenier, del 1949, approntata per la commemorazione della morte del grande Umberto Giordano e diretta da Victor De Sabata, Del Monaco e il prescelto, lo stesso Giordano, nel 1946 l
Rossini Tanker & Patrol
Rossini Tanker & Patrol
Patrol pilot vessel pulling alongside Rossini Tanker off Gravesend Kent on 19th november 2008 Name: Rossini MMSI: 212947000 [CY] IMO: 9156981 Callsign: P3SP8 Speed/Dir: 8 kts Status: Underway Dest: Hamburg Type: Tanker Haz C (83) Details: Chemical / Oil Products Tanker Size: 94m x 12m x 4.6m Tonnage: 2195gt, 3090dwt 'Patrol' was purchased by the PLA, from Estuary Services Limited, in 1994. Patrol was built in 1982, by Halmatic, on a RNLI Arun-type hull and was given a major refit in 1998. With an overall length of 16.4m and a draught of 2m, she is powered by twin Scania DSI 16 engines giving over 1100 bhp and a maximum speed of 20 knots.

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Rossini (Master Musicians Series)
Gioachino Rossini was one of the most influential, as well as one of the most industrious and emotionally complex of the great nineteenth-century composers. Between 1810 and 1829, he wrote 39 operas, a body of work, comic and serious, which transformed Italian opera and radically altered the course of opera in France. His retirement from operatic composition in 1829, at the age of 37, was widely assumed to be the act of a talented but lazy man. In reality, political events and a series of debilitating illnesses were the determining factors. After drafting the Stabat Mater in 1832, Rossini wrote no music of consequence for the best part of twenty-five years, before the clouds lifted and he began composing again in Paris in the late 1850s. During this glorious Indian summer of his career, he wrote 150 songs and solo piano pieces his 'Sins of Old Age' and his final masterpiece, the Petite Messe solennelle. The image of Rossini as a gifted but feckless amateur-the witty, high-spirited bon vivant who dashed off The Barber of Seville in a mere thirteen days-persisted down the years, until the centenary of his death in 1968 inaugurated a process of re-evaluation by scholars, performers, and writers. The original 1985 edition of Richard Osborne's pioneering and widely acclaimed Rossini redefined the life and provided detailed analyses of the complete Rossini oeuvre. Twenty years on, all Rossini's operas have been staged and recorded, a Critical Edition of his works is well advanced, and a scholarly edition of his correspondence, including 250 previously unknown letters from Rossini to his parents, is in progress. Drawing on these past two decades of scholarship and performance, this new edition of Rossini provides the most detailed portrait we have yet had of one of the worlds best-loved and most enigmatic composers.

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