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BANGLADESH: i nostri amici missionari 

 
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p.Adolfo L'Imperio, Pime
                                                                                                      

Padre Adolfo nasce a Zara nel 1930 e in tenerissima età si trasferisce a Gaeta con la famiglia. Svolge attività di apostolato nella GIAC (Gioventù Italiana di Azione Cattolica) nella parrocchia di S. Giacomo e successivamente nella Presidenza Diocesana.
Diplomato Capitano di Lungo Corso nel 1950, lavora poi con successo nella progettazione e direzione di lavori edili e stradali per 10 anni. Nel 1961 entra nel Pontificio Istituto Missioni Estere ed il 29 giugno 1967 viene ordinato sacerdote. Dal 1969 è in Bangladesh con un'interruzione di 7 anni nei quali è a Roma in qualità di Economo Generale del Pime.
Padre Adolfo ha vissuto in prima persona la cruenta lotta per l'indipendenza dal Pakistan, conclusasi nel 1971 con la creazione della Repubblica del Bangladesh ed è stato testimone del martirio di alcuni confratelli.
Dopo decenni di permanenza alla Bishop House di Dinajpur dalla metà del 2013 e a 83 anni "suonati" ha assunto la responsabilità di rettore della Pime House di Suihari, Dinajpur. Rallentando la frequenza delle peregrinazioni di ogni week end a Dinajpur.
 
 


     
 
     
 p.Franco Cagnasso, Pime  
                                                                                                                                  
Padre Franco nasce a Susa (TO) nel 1943, ordinato sacerdote nel 1969, parte per il Bangladesh nel 1978.
Nel 1983 gli viene assegnato l'incarico di Vicario Generale del Pontificio Istituto Missioni Estere. Nei successivi dodici anni guida l'istituto come Superiore Generale.
Dal 2001 fa ritorno in Bangladesh dove si occupa soprattutto della formazione del clero locale: insegna al seminario di Dhaka e tiene corsi di spiritualità.
Dal 15 novembre 2011 lascia l'insegnamento al seminario e diventa Superiore Regionale fino a novembre 2015 con sede a Dinajpur. Sostiene varie attività in tutto il Bangladesh. Ricordiamo: l'ostello dei bambini/e di etnia Marma  e religione buddista nei Chittagon Hill Tracks, la direzione del Sick Shelter  di Rajshai, il programma "12 Baro" (villaggi) a Marjampur, centri di cucito e vari altri.
Da novembre 2015 torna a Dhaka, quartiere Mirpur 2, dove si occupa della formazione di un gruppo di studenti di College che mostrano interesse a diventare missionari e vivono collaborando con la parrocchia.

 
 
 
                                            

                                                                                                                                             
 
p. Silvano Garello, Saveriano
                                                                                                                                     
Padre Silvano nasce a Vicenza nel 1938 e arriva nel Bangladesh nel 1970 ai tempi della sanguinosa guerra d’indipendenza del Paese.
Dopo un’esperienza missionaria nel Nord, lavora a lungo nella formazione del clero locale, nella diocesi di Khulna e in quella di Mymensingh. Al rientro da un servizio di alcuni anni in Italia (alla redazione di Fede e civiltà, dal 1975 al 1979), si è poi dedicato alla produzione di letteratura cristiana in lingua bengalese. Ha scritto numerosi testi di spiritualità e biografie missionarie.Recentemente ha svolto il suo apostolato tra i Mandi cristiani, i musulmani e gli indù di Mymensingh.
Dopo 47 anni di missione in Bangladesh il 17 gennaio 2017 padre Silvano lascia questo mondo e torna alla Casa del Padre.
 
  
 
 



   
         
d. Renato Rosso, Fidei Donum
 
Don Renato Rosso, missionario ‘fidei donum’ tra i nomadi del mondo, è nato nel ‘45 in diocesi di Alba. Sin dall'adolescenza ha fatto subito una scelta radicale per lavorare in mezzo ai poveri, ottenendo poi di potersi interamente dedicare alla pastorale dei nomadi, fortemente sostenuta anche dal Cardinale di Torino, Michele Pellegrino.
Dal 1984 al 1992 è in Brasile, poi in Bangladesh e India, paesi in cui oggi alterna la sua presenza nel corso dell’anno, sempre nelle comunità zingare, camminando e vivendo con loro e come loro: pastori nomadi del Rajastan, quelli che vivono sui fiumi del Bengala… Recentemente ha esteso la sua attività anche alle Filippine, al Medio Oriente, ai Saharawi.
 
 
 

 
        
p. Fabrizio Calegari, Pime     
 
Padre Fabrizio è nato a Monza il 26.06.1964, annata straordinaria nella quale qualità e quantità dei bambini nati in Italia toccano un picco mai più raggiunto. Nasce e vive di fianco ad un convento di clausura, particolare questo che – lo scoprirà nel tempo – avrà sul suo futuro misteriose influenze. Da bambino è vivace e il cortile sassoso del centro Monza lo mortifica. Si sfoga però nella cascina dei nonni, durante le vacanze estive, riuscendo a testare la pazienza di tutti gli animali presenti: riceve una testata da un cavallo, è morso (non contemporaneamente) da un cane e da un vitello, è scalciato da un asino. E’ durante l’infanzia che si innamora per sempre del colore azzurro, alla cui vista il cuore sussulta, specie se affiancato dal nero. Frequenta lo scoutismo con grande entusiasmo, sin quando, a quattordici anni, decide di entrare nel seminario minore del PIME a Sotto il Monte. I genitori, pur con qualche tremore, acconsentono, facendogli così il dono inestimabile della libertà di scelta.

Seguono anni stupendi di scoperte e crescita umana e spirituale, grazie all’aiuto dei padri, verso i quali serba perenne gratitudine. Soprattutto vede in loro uomini felici della loro vocazione, cosa questa che non gli sembra davvero di poco conto. Per gli studi teologici entra poi nel seminario di Monza dove, tra una materia e un’altra, coltiva le amicizie più belle. I maestri spirituali ai quali è più grato, in questi anni e non solo, restano Chiara Lubich, il Card. Martini e Giovanni Paolo II. E’ ordinato sacerdote nel Duomo di Milano l’ 8.06.1991.

Trascorre i primi quattro anni di presbiterato a Foggia, in compagnia di due confratelli magnifici, girando la Puglia e l’Abruzzo per l’animazione missionaria. E’ in questi anni che contrae un amore per il sud Italia che dura tutt’ora e che è stato diagnosticato inguaribile.

Nel 1995 viene destinato in Bangladesh. Raggiunge la missione sognata nel ’96 e capisce subito che il sogno era un incubo. Superato lo shock del primo impatto, si butta a capofitto nello studio della lingua. Trascorre i primi anni nella missione di Suihari, al nord del paese, nella città di Dinajpur. Nel 2001 ha un guasto al motore e deve rientrare in Italia per farsi revisionare. Nel 2003 è di nuovo in Bangladesh, ancora a Dinajpur. Stavolta però il vescovo lo incarica di seguire l’ostello St. Philip, lasciandolo in balia di 130 adolescenti pronti a prosciugarlo.  Con l’aiuto di S. Filippo Neri e di S. Giovanni Bosco, ai quali si raccomanda quotidianamente, sopravvive per ora a questa avventura che giudica di straordinaria bellezza e che non cessa di emozionarlo ogni giorno.

Nonostante le fatiche, si ostina a credere alla potenza del Vangelo e dell’amore come l’unica per la quale valga la pena vivere e morire. E’ devoto alla figura del buon ladrone, ritenendola paradigmatica anche per sé stesso, soprattutto perché in Paradiso ha ferma speranza di esserci, con tutti i suoi ragazzi.

Nel 2012 il Vescovo Sebastian Tudu ha affidato alla sua cura i due ostelli del PIME in Dinajpur: quello della Novara Technical School (dal 2012) e quello per il college, il Beato Mazzucconi Hostel. 

L’ostello St. Philip da giugno 2014 ha, come nuovo responsabile, un sacerdote diocesano di Dinajpur. Il vescovo gli ha comunque chiesto di conservare l’onere della gestione economica

  

  
 
 
p. Quirico MartinelliPime
 
Padre Quirico nasce ad Uggiate (CO) il 28 gennaio 1949 ed è ordinato sacerdote nel 1973. In Bangladesh dal 1974 al 1984 successivamente dal 1984 al 1990 è destinato all'Italia settentrionale. Torna in Bangladesh nel 1990 diventando parroco di Marjampur dopo la scomparsa di padre Menapace. Dal 2002 è parroco di Suihari e, recentemente, ottobre 2013, è nominato parroco della chiesa Regina degli Apostoli di  Mirpur (Dhaka). Per vari anni è stato economo della regione Bangladesh.
 
 






    

  
p. Paolo Ballan, Pime  
                                                                                                         
Paolo è nato a Cassano Magnago (Va), il 23 giugno 1965 da una famiglia di emigrati veneti.
Ha vissuto a Bolladello nel comune di Cairate (VA), che ha anche servito come amministratore per 5 anni (1989-1993). Dopo il diploma di ragioneria presso il Collegio Arcivescovile Rotondi di Gorla Minore (VA), nel 1983, presta il servizio militare a Cervignano del Friuli nel 1984-1985. Dopo aver lavorato per circa 10 anni presso un noto mobilificio del varesotto come responsabile amministrativo, è entrato in seminario del Pime il 1° ottobre 1996 a Roma.
Dopo il baccalaureato in Filosofia, è entrato nel seminario Teologico del Pime di Monza nel 1999. Qui ha servito come seminarista e diacono le parrocchie di Mesero (Mi) e Treviglio S. Pietro (Bg).
Ordinato il 7 giugno 2003 a Milano dall'Arcivescovo Dionigi Tettamanzi è stato destinato alla regione Bangladesh che ha raggiunto dopo una permanenza negli USA e nelle Filippine nella mezzanotte del 31 Marzo 2005.
Qui è destinato come caodiutore nella parrocchia di Maria Regina degli Apostoli a Mirpur, di cui, in assenza di candidati migliori o più coraggiosi (secondo quanto ci dice Paolo), è diventato parroco il 1° Marzo 2009. 
Il 20 maggio 2013 è stato eletto consigliere della direzione generale del Pime a Roma.
  
  
 
 
  p. Luigi Paggi, Saveriano
 
Padre Luigi nasce a Sorico (CO) il 26 luglio 1948.
Giunge in Bangladesh nel 1975, studia* a fondo la lingua, la storia del Paese e gli usi e costumi locali. Crea a Chuknagar la Missione Cristiana tra i fuoricasta Rishi, sperimenta per primo un sistema di promozione umana globale (Tuition Program) che considera l'alfabetizzazione e l'istruzione il presupposto di un riscatto socioeconomico e culturale nonché della stessa evangelizzazione delle minoranze del subcontinente indiano, da secoli sfruttate ed abbandonate da tutti al loro destino, perfino in occasione delle peggiori calamità naturali.
Nel 2002, scoperta l'esistenza della tribù dei Munda nel sud-ovest del Bangladesh, si trasferisce nelle vicinanze di Isshoripur (Distretto di Satkira, Diocesi di Khulna) per vivere "come loro e tra loro", creando la Missione Cristiana presso la quale da allora opera, situata in una località (22 17' 57" N, 89 7' 6" E) non segnata sulle mappe, ai confini della Foresta del Sunderban (quella turisticamente nota quale habitat della Tigre reale del Bengala, mangiatrice di uomini). Dal 2004 presso la Missione di Isshoripur è attivo il Munda Education Centre che accoglie e fa studiare giovanissime ragazze salvate da matrimoni precoci. Progetti a sostegno dei Munda vengono condotti in collaborazione con la SAMS (Sunderban Adibashi Munda Songstha, Associazione dei Tribali Munda del Sunderban) ed il sostegno del Gruppo Missionario di Sorico, della Caritas e di varie organizzazioni non governative.
L'opera di p. Luigi, e più in generale la visione dei Saveriani sulla necessità di adeguare la "nuova" missione cristiana alla peculiare realtà della miserrima condizione di vita dei fuoricasta e dei tribali, è ispirata al Vangelo di Giovanni (10:10): "Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; ma io sono venuto affinché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza".
Per portare il Vangelo ai fuoricasta la priorità non può essere la "plantatio ecclesiae", ovvero costruire una chiesa in muratura e forzare in qualche modo il catecumenato. Solo la koinonia (il convivere) e la diakonia (l'essere al servizio), da parte del missionario, possono lasciar sperare nel kerigma ad opera dello Spirito Santo, ovvero nella possibilità che la conversione al cristianesimo avvenga come vero atto di Fede e non per tornaconto o semplice gratitudine.
P. Luigi è probabilmente l’unico “bianco” capace di comprendere ed esprimersi nella lingua dei Munda (Sadri) molto diversa da quella del Bangladesh (Bangla).
  
* P. Luigi è autore di importanti saggi e del trattato "Caste & Intoccabilità", caposaldi documentativi per chiunque sia interessato a conoscere la storia, la vita, le tradizioni e la cultura religiosa delle minoranze fuoricasta del Subcontinente indiano in generale, ed in specie quelle del sud-ovest del Bangladesh.




 p. Michele Brambilla, Pime
 
Padre Michele nasce a Pessano con Bornago (MI) il 30 settembbre 1971. E' stato ordinato il 10 giugno 2006 e dallo stesso anno si trova in missione in Bangladesh. Inizialmente si occupa dei boarding di Dhanjuri e dal 2011, anche se saltuariamente, di Kodbir con i suoi trenta e più villaggi. Michele costruisce una piccola Casa per i padri, rimette a nuovo la Cappella, aumenta il numero degli insegnanti della scuola della missione e già nel 2013 sono operative le  classi elementari per tutti, ragazzi cattolici, tribali e musulmani. 
Nello stesso anno Kodbir diventa nuova parrocchia e padre Michele ne è parroco. Comprende 42 villaggi Santal, di cui sei a maggioranza cristana, in altri 22 ci sono alcuni cristiani, mentre il resto è non cristiano.
Dal novembre 2015 assume la carica di Superiore Regionale, con sede a Dinajpur.







 p. Almir Azevedo, Pime

 Padre Almir nasce a Matinha (Brasile) il 25 novembre 1979. Appartiene alla parrocchia di Matinha della diocesi di Viana nello stato del  Maranhão. 
 E' entrato nel seminario del PIME in Brasile nel  2003. Nel 2006, dopo lo studio  della filosofia è stato inviato a Roma per l'anno di  spiritualità e quindi è stato transferito a Monza dove ho studiato la Teologia nel seminario internazionale del PIME. Nel 2011 dopo il  diaconato è stato destinato per  il Bangladesh.
 Riceve l'ordinazione il 23 luglio 2011 e dal 13 novembre 2012 è in Bangladesh, a Dhaka, per un anno per lo studio della lingua.
 Ora è a Khidirpur, un sottocentro di Mariampur della diocesi di Dinajpur, dove continua a studiare la lingua per meglio inserirsi nel nuovo  mondo del tutto nuovo





p. Danilo Gomez, Fidei Donum
  
Padre Danilo nasce a El Santuario Provincia di Antiouquia (Colombia) il 4 maggio 1978. Appartiene alla diocesi di Sonson-Rionegro e ordinato sacerdote il 21 novembre 2009. E' stato insegnante al Seminario Misionero del Espíritu Santo, La Ceja, Antioquia, Colombia. Dal 2013 è missionario Fidei Donum con il Pime in Bangladesh dopo essere stato qualche mese in Irlanda per l'apprendimento dell'inglese.
Attualmente (marzo 2015) è presso la Pime House di Dhaka per imparare il bengoli e, nel contempo, svolge attività pastorale in varie comunità della città.

 









p. Silvano Zoccarato, Pime


Nato a Campodarsego in provincia di Padova nel 1935, padre Silvano Zoccarato, missionario del Pime, viene consacrato prete il 28 giugno 1959 dal cardinal Giovanni Battista Montini, divenuto poi Paolo VI. Dopo 11 anni trascorsi nel seminario del Pime di Treviso con vari incarichi formativi, nel 1971 viene inviato in Camerun, nella diocesi di Sangmelima, nel Sud del Paese. Dal 1974 al 2006, è invece nel nord: 32 anni di missione in savana nelle diocesi di Yagoua e Maroua, interrotti da una parentesi di 7 anni, come rettore nel seminario teologico Pime di Milano. Nel 2006 affronta con coraggio ed entusiasmo una nuova sfida: quella di aprire una nuova missione in Algeria, nell’oasi di Touggourt. 
Qui la missione dura 10 anni e a luglio 2016 rientra definitivamente in Italia. 








 
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