Informazioni tecniche
Zona montuosa: Prealpi luganesi (sottosezione Prealpi comasche)
Località di partenza e arrivo: Val Colla (località Colla; Lugano, CH).
Quota di partenza e di arrivo: 1050m slm
Punto più elevato: 2111 m slm (vetta Gazzirola)
Dislivello positivo totale: circa 1150m
Sviluppo: 16km
Sentieri utilizzati: vari
Durata dell’escursione: 5h 40'
Difficoltà: EE la parte escursionistica (solo per la lunghezza); PD+/AD- il canale (pendenza massima 45°/50°)
Persone presenti: Franco, Paolo
Mappe: Lago di Como – Lago di Lugano, 1: 50.000 - Kompass 91
Traccia GPS: qui
Percorso e altimetria su Google Earth: qui
Percorso su mappa Kompass: qui
Foto: inserite nella relazione
Condizione dei sentieri
I sentieri sono generalmente ben tenuti, battuti e segnalati.
Nessuna fonte d'acqua lungo il percorso.
Eventuali pericoli
Nessuno in particolare durante l'escursione.
Per chi si avventura nel canale, necessarie una valutazione delle condizioni del canale stesso e delle proprie capacità.
Attenzione: il versante settentrionale della montagna, lungo il cosiddetto "Vallone", è zona militare ed è spesso soggetta a esercitazioni. Prima di avventurarsi in questa zona, comunque ben segnalata, è obbligatorio (ma soprattutto saggio) chiamare i numeri di telefono indicati per assicurarsi che non ci sia pericolo. La probabilità di esercitazioni durante i giorni infrasettimanali è elevata.
L'escursione
Bellissima e avventurosa escursione che, partendo dalla Svizzera, permette di risalire verso la dorsale delle Prealpi comasche e luganesi, fino alla vetta del monte Gazzirola.
Si parcheggia a Barchi di Colla, presso la chiesetta di Scatian, lungo la carrozzabile per l'alpe Pietrarossa. Da qui si segue la strada asfaltata per circa 500m dopodiché si può tagliare (nonché cominciare finalmente a camminare su sentiero) prendendo verso destra all'altezza di un tornante. Poco dopo si incontrano le prime indicazioni. Si torna sulla carrozzabile ma di nuovo, all'altezza di una panchina sita in posizione panoramica (circa 1,3km dalla partenza), si ritrovano le indicazioni per un sentiero sulla destra, che ci porterà velocemente alla località "Barchi di Colla". Si continua a salire, di nuovo tornando sulla larga sterrata che sale verso l'Alpe di Pietrarossa. In questo tratto la salita non è particolarmente dura. Quando ormai si intravede l'alpe, si incontra un bivio (segnalato). Si va ovviamente verso l'alpeggio, che si trova a destra lungo la direzione di salita. Arrivati a Pietrarossa, facciamo una piccola pausa e ne approfittiamo per cambiarci. Finora, nonostante sia gennaio, abbiamo avuto molto caldo (1548m slm; 1h 10'; 4 km; 500m D+).
Attraversiamo l'alpeggio e sul retro della stalla troviamo il sentiero che tagliando il versante e salendo ci porta al Passo di Pozzaiolo, sulla dorsale che unisce il monte Bar (alla nostra sinistra) e il Gazzirola (alla nostra destra). Andiamo a destra e percorriamo la dorsale, dove incontriamo la prima neve e anche le indicazioni dello Scenic trail, una bella gara svizzera che si svolge su queste montagna solitamente nel mese di giugno (e che ho provato anche io). Proseguiamo lungo la dorsale e a una quota di circa 1700m slm incontriamo la deviazione per il versante settentrionale (a sinistra, lungo la direzione di salita). Raggiungiamo un cartello che ci avvisa di essere in zona militare. Il nostro programma era di ripetere un canale percorso su quel versante ma, telefonando al numero indicato, scopriamo che non ci sarà possibile accedere. Torniamo sui nostri passi e proseguiamo, a destra della dorsale, tagliando il versante sud-ovest. Salendo, Franco aveva individuato un bel canale che poteva fungere da alternativa e quindi andiamo in quella direzione. Seguiamo quella che sembra essere una traccia animale ma che poi si rivelerà essere un sentiero, che ci porta a un manufatto. Più ci avviciniamo al canale, più ne capiamo e apprezziamo la lunghezza e l'imponenza. Siamo a quota 1750m circa, come riferimento per individuare il punto di stacco dalla dorsale. Superato il manufatto, ci troviamo davanti un primo canale, che saliamo per un centinaio di metri, e poi svoltiamo decisamente a destra su rampa per entrare in quello individuato. Quest'ultimo risulta più ripido e faticoso del previsto, con punto di pendenza di 50°. Come riferimento, si tratta di un canale che sulle mappe corre parallelo, verso sud, a quello da cui dovrebbe scendere il rio Giapelon (si veda anche la traccia .gpx). Non a caso, la valle che stiamo risalendo viene indicata sulla Kompass come Valle del Ciapelione. Prima di partire, naturalmente, indossiamo l'attrezzatura. Franco farà strada e io lo seguirò, mantenendo una certa distanza per evitare di appesantire troppo eventuali calotte. Il canale risulta più ripido e faticoso del previsto, con punto di pendenza massimo intorno ai 50°. Le condizioni del canale: troviamo neve ben trasformata e in alcuni tratti sfondosa da accumuli dovuti al vento. Il manto non era uniforme. Il canale si presenta su fondo costante con cambio di dislivelli anche marcati. Bel tratto poco prima dell'uscita, dove si raggiunge la pendenza massima. Il dislivello superato è di circa 320m e ci porta direttamente sulla dorsale che dalla cima del Gazzirola (a sinistra) porterebbe verso la croce prima (a destra) e la capanna san Lucio poi. Lo sviluppo nel canale è di circa 6/700m, per una pendenza media di 30° (58%). Una volta usciti dal canale, ci togliamo l'attrezzatura e passiamo un po' di tempo a goderci, felici, il percorso appena superato. Andiamo poi a sinistra verso la cima, che raggiungiamo in pochi minuti (2122m slm; 3h 45'; 8,7 km; 1150m D+).
Scambiamo quattro chiacchiere con alcune persone incontrate in cima, uno svizzero-tedesco e un ticinese, e, fatte le foto di rito, scendiamo lungo la dorsale, in direzione del monte Bar e del passo di Pozzaiolo. Da quest'ultimo, ripercorriamo a ritroso esattamente il sentiero di salita e raggiungiamo la macchina in poco meno di due ore (1050m slm; 5h 40'; 16km; 1150m D+).
Punti di appoggio
Le case a Barchi di Colla (m. 1250 slm), l'alpe Pietrarossa (m. 1548 slm); Tuttavia, verificarne sempre l’apertura (probabilmente sempre chiuso durante la stagione invernale).
Materiale necessario
Per la parte escursionista, consigliati i bastoncini (per chi li usa), molta acqua e, in caso di sole, un berretto. Per chi si avventura nel canale, necessaria l'attrezzatura tradizionale: caschetto, ramponi, due piccozze. Per ulteriore sicurezza o eventuale necessità di uscita anticipata, portare anche imbrago e corda.
Note e commenti vari
DA FARE