DISGRAFIE

Disgrafia in presenza di DSA e Disgrafie in assenza di DSA.

Una Spiegazione di Azione Educazione

Azione Ed
ucazione distingue nei propri percorsi di Rieducazione tra:
  • Disgrafie, in assenza di DSA.
  • Disgrafia, in presenza degli altri DSA, quali Dislessia, Discalculia e Disortografia;
In queste pagine ci occuperemo di Disgrafie
Le Disgrafie si presentano con diversi Gradi e Tipi di 
difficoltà del Gesto grafico e possono essere rieducate con un percorso di Rieducazione della Scrittura.


In entrambi i casi la Disgrafia è di tipo primario, ovvero una difficoltà nel riprodurre con l'atto grafico, i segni alfabetici soprattutto nel corsivo e i segni numerici, in assenza di deficit neurologici e intellettivi. Nel caso fosse in assenza di altri DSA, è puramente un disturbo grafomotorio, spesso non riconosciuto e sottovalutato, così da essere risolto con il passaggio alla scrittura in stampatello, rendendo il soggetto più lento nell'atto scrittorio; inoltre con il passare del tempo anche questo tipo di carattere diviene poco leggibile.Quando si parla di scrittura disgrafica, si pensa esclusivamente ai quaderni disordinati e incomprensibili dei bambini, credendo, erroneamente, che la scrittura indecifrabile degli adulti sia un segno di personalizzazione e ricombinazione della grafia. In realtà la Disgrafia è un disagio sia del bambino che dell'adulto: nel primo vi è la difficoltà dell'apprendimento e di rielaborazione della scrittura, mentre l'adulto può trascinarsi il problema dall'infanzia o come conseguenza di alcune patologie. Intorno agli 8 anni, attraverso un percorso di rieducazione personalizzata, il disturbo regredisce nettamente fino a scomparire, così da migliorare la vita del bambino sia in abito scolastico che in quello quotidiano. Se non individuata in tempo la Disgrafia peggiora, e soprattutto se non riconosciuta, induce a chiedere al piccolo una grafia più leggibile e una maggiore velocità di scrittura, azioni difficili o addirittura impossibili per chi è disgrafico. Queste situazioni di richieste da parte degli adulti incidono negativamente sullo sviluppo emotivo – relazionale, si ripercuotono sull'apprendimento e possono far peggiorare il rendimento scolastico.
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