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CQC

Carta di Qualificazione del Conducente (CQC)


Sono obbligati al possesso della CQC i conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE, salvo esenzioni.

Non è richiesto il possesso della CQC per i conducenti di veicoli:
- la cui velocità massima autorizzata non supera 45 km/h; 
- ad uso delle forze armate, della Protezione civile, dei vigili del fuoco e delle forze responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico, o messi a loro disposizione; 
- sottoposti a prove su strada a scopo di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione; 
- utilizzati in servizio di emergenza o destinati a missioni di salvataggio; 
- utilizzati per lezioni di guida ai fini del conseguimento della patente o dei certificati di abilitazione professionale; 
- utilizzati per trasporti privati e non commerciali di passeggeri o di merci; 
- che trasportano materiale o attrezzature, utilizzati dal conducente stesso nell’esercizio della propria attività, a condizione che la guida del veicolo non ne costituisca attività principale. 

L’esenzione per conducenti di veicoli adibiti ad 
uso proprio non si applica a conducenti:
- assunti alle dipendenze di un’impresa con la 
qualifica di autista
- di scuolabus sia nel caso che l’attività sia esercitata in conto proprio che per conto terzi. 

Non è richiesto il possesso della CQC da parte di conducenti di Stati membri dell’UE che hanno conseguito la patente C o CE prima del 9.9.2009 ovvero che sono titolari di patente D o DE rilasciata prima del 9.9.2008 e che circolano in Italia con veicoli immatricolati all’estero, se il Paese in cui sono residenti non ha previsto per loro un preciso obbligo di possesso di apposito titolo di qualificazione.
L’Italia riconosce la CQC rilasciata dagli altri Stati membri dell’UE o dello SEE
( DLG n. 286/2005: "6. I conducenti cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, dipendenti di un'impresa di autotrasporto stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia, possono guidare veicoli adibiti al trasporto di merci, comprovando la propria qualificazione, oltre che con la carta di qualificazione del conducente con: 
a) il codice comunitario armonizzato "95" riportato sulla patente di guida; 
b) l'attestato di conducente di cui al regolamento (CE) n. 484/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 1° marzo 2002. 
7. I conducenti cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, dipendenti di un'impresa di autotrasporto stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia, possono guidare veicoli adibiti al trasporto di passeggeri comprovando la propria qualificazione, oltre che con la carta di qualificazione del conducente, con il codice comunitario armonizzato "95" riportato sulla patente di guida.)