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Pianeti superveloci in fuga

pubblicato 23 mar 2012, 12:47 da Stefano Motti
50 milioni di chilometri all'ora, una velocità inimmaginabile e che viene solitamente superata all'interno degli acceleratori di particelle. Eppure, grazie ad una simulazione, gli astrofisici I. Ginsburg, A. Loeb e G. Wegner hanno mostrato che alcuni pianeti scampati alla voracità di un buco nero, riescono ad essere fiondati nello spazio a tali velocità, tanto elevate da potergli permettere di vincere l'attrazione gravitazionale della Via Lattea sfuggendo da essa. 
La spiegazione di tutto ciò sta in ciò che accade ad una stella appartenente ad un sistema binario e che riesca a sfuggire ad un buco nero. Se infatti la sua compagna fosse inghiottita mentre essa riuscisse a salvarsi, questa verrebbe scagliata nello spazio ad una velocità di quasi due milioni e mezzo di chilometri orari. Ammettendo che le due stelle possedessero anche un pianeta ciascuno nella loro orbita, il pianeta della stella salvatasi verrebbe trascinato via dal bucon nero con essa, mentre quello della stella inghiottita potrebbe seguire il destino di questa oppure salvarsi. Ammettendo che accada quest ultimo caso, cioè che il pianeta scampi all'attrazione del buco nero, esso verrebbe lanciato nello spazio ad una velocità che, stando alla simulazione, si potrebbe aggirare tra 10 e 16 milioni di chilometri all'ora ed in condizioni favorevoli raggiungere addirittura i 50 chilometri orari, riuscendo così a scappare dalla propria galassia. 

S. Motti

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