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Le pulsar più vecchie dell'universo

pubblicato 6 feb 2012, 23:34 da Stefano Motti
Hanno un diametro di circa 20 Km, una massa paragonabile a quella del Sole e continuano ad emettere radiazioni ad un ritmo costante. Si tratta delle pulsar, stelle a neutroni che continuano a girare su se stesse a velocità incredibili. Tra di esse si riconoscono 200 stelle appartenenti ad un particolare sottogruppo e sono dette pulsar a millisecondo, in quanto hanno una frequenza di rotazione di circa diverse centinaia di giri al secondo. Furono scoperte nel 1982 e sulla base di studi circa il loro momento angolare e la loro età, si era giunti alla paradossale tesi che esse erano più antiche dell'universo. 
Qualcosa chiaramente non quadrava ed effettivamente l'astrofisico Thomas Tauris, del Max Planck Institut di radioastronomia, ha pubblicato un articolo su Science che parrebbe risolvere la questione.
In particolare il ricercatore dichiara di aver combinato per la prima volta alcuni precisi modelli matematici circa l'evoluzione stellare con il calcolo delle forze frenanti che agiscono sulle pulsar. Risultato di tale studio è che una pulsar a millisecondi perde circa metà della propria energia rotazionale durante la cosiddetta fase di disaccoppiamento del lobo di Roche, che descrive l'interruzione del trasferimento di massa tra la pulsar e la stella compagna di un sistema binario. Intanto che tale compagna perde parte della propria massa a vantaggio della pulsar, questa cresce la propria magnetosfera fin tanto che la materia rubata alla compagna viene espulsa violentemente. 
Questa espulsione di massa determina intanto un aumento delle forze frenanti che portano ad una diminuzione del momento angolare della pulsar, che nel frattempo, perdendo energia, cessa l'emissione di raggi X trasformandosi in una pulsar a radioonde. Siccome i calcoli circa l'età delle pulsar si basano principalmente sulla velocità di rallentamento della propria rotazione, la scoperta di Tauris ha evidenziato gli errori commessi nei calcoli che prevedevano che queste stelle fossero nate prima dell'universo stesso.

S. Motti

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