Statuto

ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE CASA & LAVORO
Art.1 - Denominazione, sede e durata

E' costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, l'associazione di
promozione sociale Casa & Lavoro con sede in Ferrara, P.le S. Benedetto, 5
44121 Ferrara. La sua durata è illimitata.
L’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione
rivolta al pubblico,
della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo
“ONLUS” è subordinato all’iscrizione dell’Associazione all’Anagrafe di cui al
Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e quindi alla preventiva verifica
della sussistenza dei relativi requisiti come da specifico Regolamento adottato
con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Art.2 - Scopo

L’associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di
associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e
dignità degli associati. L’associazione intende perseguire esclusivamente il fine
di solidarietà sociale, rivolgendo la propria attività a favore delle persone
disabili e dei loro familiari.
Scopo dell'associazione è in particolare:
1. Promuovere la massima autonomia possibile delle persone con disabilità
2. Creare unità produttive che forniscano opportunità lavorative e
occupazionali
3. Accompagnare le famiglie che ne fanno richiesta verso percorsi di
preparazione alla residenza assistita (durante noi l’organizzazione e
sperimentazione del dopo di noi)
4. Gestione diretta di soluzioni residenziali semiresidenziali personalizzate
5. Creare partnership con Associazioni, Fondazioni ed enti locali per
l’attuazione di progetti di vita dei loro assistiti
6. Studio e ricerca sulle metodiche riabilitative e la loro efficacia nella
disabilità in età giovane adulta
7. Studio e ricerca di modelli economici sostenibili per l’integrazione sociale e
lavorativa di persone con disabilità complessa.
8. Formazione di operatori che si specializzino in percorsi di vocational
rehabilitation e promozione dell’autonomia

Art.3 - Attività

Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare
attività quali:
- Creazione di nuclei operativi produttivi per l’inserimento lavorativo,
- Gestione di attività diurne riabilitative e socializzanti,
- Gestione di appartamenti assistiti,
- Collaborazione con Associazioni ed Enti che sul territorio di occupino di
persone disabili per la concretizzazione di idee e progetti inerenti gli
obiettivi dell’Associazione;
- qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali
del sodalizio, sempre riferita esclusivamente alle persone disabili ed alle
loro famiglie.
L’Associazione non potrà svolgere nessuna altra attività al di fuori di quelle
sopra elencate, ad eccezione di quelle connesse alle stesse.

Art.4 - Ammissione dei soci

Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti coloro i quali, maggiorenni,
aderendo alla finalità istituzionali del sodalizio, intendano collaborare al loro
raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto e gli
eventuali regolamenti.
L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio direttivo su domanda
scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete
generalità.
Il trattamento dei dati personali acquisiti all’atto dell’iscrizione presso
l’associazione nonché nel corso del rapporto associativo sono finalizzati
all’instaurazione e gestione del vincolo associativo e non possono essere
comunicati o diffusi a terzi fatta espressa accettazione da parte dell’interessato
e salve le comunicazioni richieste per gli adempimenti di legge e per la stipula
di polizze assicurative.
All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota
associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in
sede di rendiconto economico finanziario dall'Assemblea ordinaria, al rispetto
dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio
temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Art.5 - Diritti e doveri dei soci.

Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato
attivo e passivo.
Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal
presente Statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti,
delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione.
Il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al
solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata,
avvalendosi l'associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria
e gratuita dei propri associati.
L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori
dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai
propri associati. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed
all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed
attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel
rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art.6 - Recesso ed esclusione del socio.


Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da
inviare al Presidente. Il socio può essere escluso dall'associazione nei seguenti
casi:
- morosità protrattasi per 3 mesi dal temine di versamento richiesto,
- gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione
stessa.
L'esclusione del socio è deliberata dal Consiglio direttivo e la relativa delibera,
contenente le motivazioni del provvedimento deve essere comunicata
all’interessato a mezzo lettera semplice. Il socio interessato dal provvedimento
può chiedere che sia posto all’ordine del giorno della successiva assemblea
l’esame dei motivi che hanno determinato l’esclusione al fine di contestare gli
addebiti a fondamento del provvedimento. Fino alla data di convocazione
dell’Assemblea – che deve avvenire nel termine di tre mesi - il socio interessato
dal provvedimento si intende sospeso. I Soci receduti e/o esclusi non possono
richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul
patrimonio dell'associazione.

Art.7 - Gli organi sociali.

Gli organi dell'associazione sono:
1)l'assemblea dei soci,
2) il consiglio direttivo,
3) il comitato tecnico
4) il presidente.
Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

Art.8 - L'assemblea.

L'assemblea è organo sovrano dell'associazione. L'assemblea è convocata
almeno una volta all'anno dal presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci,
mediante:
1) avviso scritto da inviare con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma agli
associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza;
2) avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.
L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno ed è
presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri
del Direttivo. Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga
necessario o quando lo richiede almeno un decimo dei soci. L'assemblea è
organo sovrano dell'associazione. Gli avvisi di convocazione devono contenere
l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L'assemblea può
essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la
modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello
scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi. L'assemblea
ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli
iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa
dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.
Spetta alla competenza dell'assemblea ordinaria la delibera delle seguenti
questioni:
1)elezione del Presidente,
2)elezione del Consiglio direttivo,
3)proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi,
4)approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo
annuale predisposti dal Direttivo,
5)determinazione annuale dell'importo della quota sociale di adesione,
6)ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo,
7)approvazione del programma annuale dell'associazione.
Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei
presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne
quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in
cui l'assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo
voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non
amministratore. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e
straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da
un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene
sottoscritto dal Presidente e dall'estensore ed è trascritto su apposito registro,
conservato a cura del Segretario nella sede dell'associazione. Ogni socio ha
diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia. Spetta alla
competenza dell'assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:
1)approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei
soci e con decisione deliberata maggioranza dei presenti;
2)scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col
voto favorevole di 3/4 dei soci.
Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i
soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

Art.9 - Il Consiglio Direttivo,

L'associazione è amministrata da un Consiglio direttivo eletto dall'assemblea e
composto da tre a cinque membri. La convocazione del Consiglio direttivo è
decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei
membri del Consiglio direttivo stesso. Le delibere devono essere assunte con il
voto della maggioranza assoluta dei presenti. Il Consiglio Direttivo:
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
2. redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività
dell'associazione;
3. redige e presenta all'assemblea il rendiconto economico finanziario
consuntivo ed il bilancio preventivo;
4. ammette i nuovi soci;
5. esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea.
Le riunioni del Consiglio direttivo sono legalmente costituite quando è presente
la maggioranza dei suoi componenti. Nell'ambito del Consiglio direttivo sono
previste almeno le seguenti figure:
1)il Presidente (eletto direttamente dall'assemblea generale),
2)il Vice Presidente (eletto nell'ambito del Consiglio direttivo stesso),
3)il Segretario e tesoriere (eletto nell'ambito del Consiglio direttivo stesso).

Art.10 - Il Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, provvede alla
convocazione dell'assemblea dei soci e del Consiglio direttivo e li presiede.

Art.11 - Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo
impedimento.

Art.12 - Il Segretario

Il Segretario redige i verbali delle riunioni, conserva i libri sociali e contabili,
provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo, provvede
alla riscossione delle quote sociali, dà esecuzione alle deliberazioni del
Consiglio Direttivo, compie le mansioni delegate dal Presidente.

Art.13 - I mezzi finanziari

L’associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo
svolgimento delle attività da:
a) quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal
Consiglio direttivo e ratificata dall'assemblea;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni
pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi
realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche
attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale,
artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque
finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio
finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di
promozione sociale.
L’associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della
documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse
economiche derivanti da eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle
regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al
sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini
statutari, contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, entrate
derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni
liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni
liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito
imponibile.
E’ fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di
gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, ed
all’atto dello scioglimento la destinazione deve essere quella indicata al
successivo articolo 15.

Art.14 - Rendiconto economico finanziario

L’esercizio sociale va dal_________al_________ di ogni anno. Il
rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio direttivo,
viene depositato presso la sede dell'associazione almeno 20 giorni prima
dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato. L'assemblea di
approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi
entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, salvi casi eccezionali in
ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato esclusivamente a favore
delle attività istituzionali statutariamente previste.

Art.15 - Scioglimento

Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio
occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in
assemblea straordinaria. L'assemblea che delibera lo scioglimento
dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del
patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio
sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di
promozione sociale di finalità similari sentito l’organismo di controllo di cui
all’articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n. 662.

Art. 16 Il Comitato Tecnico Scentifico

Al Comitato Scientifico spetta la predisposizione dei programmi annuali,
inerenti le materie cliniche e la ricerca scientifica.
Esso è formato da un numero variabile da 5 (cinque) a 9 (nove) componenti,
designati dal Consiglio direttivo (o assemblea) tra persone di riconosciuta
competenza scientifica nelle discipline costituenti, o comunque connesse, con
gli scopi dell'Associazione. Il Comitato dura in carica 3 anni e delibera a
maggioranza semplice dei presenti. Per la validità delle sedute, deve essere
presente almeno la metà più uno dei componenti il Comitato. Nella sua prima
seduta, il Comitato elegge il suo Coordinatore, cui spetta la direzione dei lavori
del Comitato ed il collegamento tra il Comitato stesso e gli altri Organi
dell'Associazione. Il Comitato si riunisce almeno tre volte all’anno, su
convocazione del Coordinatore. Il Comitato designa un Segretario delle sue
sedute, cui spetta, tra l’altro, la redazione e la conservazione dei verbali e di
tutti gli altri atti del Comitato. Il segretario, ove non sia componente del
Comitato, non concorre alla formazione del numero legale e non ha diritto di
voto. Il Comitato Scientifico può articolare i suoi lavori in Sotto-comitati o
Commissioni di lavoro. Le cariche di componente del Consiglio di
Amministrazione e del Comitato Scientifico non sono cumulabili.


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