Cin Cin... Cinema!

parole, visioni e degustazioni alla scoperta di nuovi e antichi piaceri conviviali


PRESENTAZIONE

L’Associazione Culturale/Cineforum Blow Up di Grottammare ha in programma per l’anno sociale 2008/2009 una rassegna interamente dedicata al cinema e alla cultura enogastronomica dal titolo Cin cin…Cinema!  Parole, visioni e degustazioni alla scoperta di nuovi e antichi piaceri conviviali. Un’operazione culturale realizzata con il patrocinio del Comune di Grottammare e della Provincia di Ascoli Piceno, e in collaborazione, tra gli altri, con Slow Food, Vinea – Enoteca regionale delle Marche di Offida e i ragazzi dell’ Osteria Volante, oltre alle numerose aziende vitivinicole e gastronomiche della nostra terra che proporranno le degustazioni dei loro prodotti nel corso delle venticinque serate.

Una stagione che ci permetterà di unire la passione che abbiamo per il vino e per il cibo agli interessi che ci muovono da sempre negli ambiti culturali e sociali.

In diverse occasioni, da quando esistiamo (1995), abbiamo messo in piedi eventi culturali di natura multimediale legati anche ai prodotti della nostra terra e al prezioso lavoro che la nostra gente quotidianamente porta avanti nei terreni e in mare: Cinema d’essert, all’ex Parco Oinos di Porto D’Ascoli, e Pre-visioni del tempo all’Azienda Agrituristica Aurora, nella seconda metà degli anni Novanta, le tre edizioni di The Useless Machine, ad Offida, tra il 2003 e il 2005, alcune serate di Staccando l’ombra da terra, durante la stagione scorsa, la nostra collaborazione a Saggi Paesaggi – Paesaggi sonori, negli ultimi due anni, e quella con Colline a vapore a Castorano, nell’agosto 2008.

Con Cin cin…Cinema!, però, vogliamo “decantare” attraverso venticinque serate lo spirito dei nostri luoghi, di chi li ha abitati e li vive ora: dai boschi dei vicini due parchi (Monti Sibillini e Gran Sasso-Laga) alle case coloniche delle colline calancose, dalle “senaite” che caratterizzano i nostri paesini e il loro contado, fino al litorale e al porto, in quest’angolo d’Italia in cui come denti di pettine i crinali lambiscono il mare, fondendo cultura ed enogastronomia montanara e contadina a quella  marinara.

Alle degustazioni di vini e prodotti locali guidate da esperti sommeliers, dagli amici dello Slow Food e dai produttori stessi, si affiancheranno a volte, sorprendendoci, le voci degli attori del Teatro Anna (Edoardo Ripani e Fernando Micucci) che leggeranno o reciteranno alcuni dei passi più belli della letteratura italiana e internazionale di tutti i tempi legati al vino e al cibo, rendendo omaggio così a Cesare Pavese, Mario Soldati, Nico Orengo, Charles Baudelaire, Francois Rabelais, Omar Khayyam, Charles Bukowski, Dylan Thomas, John Fante, Gilbert Chesterton, Louis Charpentier, e tanti, tanti altri.

Partendo dal libro di Antonio Attorre, Château Lumière. Brindisi ed ebbrezze al cinema, abbiamo scelto dei film che, caleidoscopicamente ci offrono infiniti punti di vista sulla natura del mondo e sugli esseri viventi, uomini e vino compresi: diciassette immortali lungometraggi narrativi, diversi grandi cortometraggi e alcuni rari documentari cinematografici e televisivi accomunati dai temi homo-eno-gastronomici.

Con i nostri cari ospiti, nelle serate interamente dedicate all’approfondimento e nelle serate in cui al film sarà abbinata una conversazione, coglieremo le corrispondenze tra la settima arte e i piaceri della nostra tavola, affronteremo esperienze civili e sociali di associazioni come Libera Terra che espropriano le terre alle mafie affidandone lavoro e frutti a persone oneste e laboriose, scruteremo la storia dei grandi vini francesi durante l’occupazione nazista, cercheremo di capire come la globalizzazione e il consumismo potrebbero essere ridimensionati a fenomeni più umani legati al “terroir”, alla “decrescita felice” e alla consapevolezza di ciò che mangiamo e beviamo, ad un’educazione della terra quanto più armonica e steinerianamente bio-dinamica. Vedremo come negli ultimi decenni i mutamenti urbanistici, legislativi e sociali abbiano fatto estinguere un certo modo di condividere spazi, beni, tempo, emozioni e racconti, con la scomparsa quasi totale di quelle deliziose cantinette e osterie di cui i paesini e le città d’Italia erano orgogliosamente pieni. Indagheremo attraverso le inchieste di Report sui prodotti alimentari e la loro sostenibilità per l’uomo e per l’ambiente.

Inoltre non mancheremo di dedicare una particolare attenzione al confronto Oriente-Occidente, e Nord-Sud, per fare un po’ di luce sulle grandi realtà in ascesa economica che forse guideranno il mondo globalizzato di domani, partendo dalla loro cultura più profonda: la loro diversa natura spirituale e filosofica, quindi anche sociale e alimentare. Non potrebbe assolutamente mancare, poi, una serata dedicata alle “donne del vino” che sempre più costruttivamente e visibilmente diventano protagoniste della vita sociale, occupando posizioni che per secoli sono state appannaggio dei soli uomini, dimostrando ampliamente che anche il mondo del vino è alla loro portata e che anzi, spesso, riescono a far meglio dei maschi e degli ancora (poveretti!) ottusi maschilisti.

Ad aprire la stagione ci saranno Antonio Attorre, giornalista enogastronomico e scrittore, profondo conoscitore della cultura eno-gastronomica oltre che cinematografica, e Cristina Bragaglia, titolare della cattedra di Storia del cinema all’Università di Bologna e scrittrice, autori di due libri chiave sulle corrispondenze tra cinema ed eno-gastronomia.

Venerdì 7 novembre sarà la volta della giornalista Tiziana Capocasa e della sua recente guida dedicata alle “donne del vino” in cui interverranno la sommelier Serenella Randelli e le produttrici Angela Velenosi e le sorelle Cocci Grifoni Paola e Marilena.

Il 28 novembre, con ingresso libero, approfondiremo un tema a noi particolarmente caro già affrontato in diversi modi nelle ultime due stagioni: la decrescita felice e un programma politico per la decrescita (tema del suo ultimo libro), con il ricercatore, saggista, ed esperto di nuove energie, Maurizio Pallante.

Con il direttore del ribelle nobile e disperato Porthos (rivista cartacea e on-line  di cultura enogastronomica) Sandro Sangiorgi, svilupperemo i temi del film L’ala o la coscia discutendo di intrighi enogastronomici.

Ad introdurre e approfondire la visione del film più orientale della rassegna ci sarà il professor Leonardo Vittorio Arena, titolare della cattedra di Storia della filosofia contemporanea e Religioni e filosofie dell’Asia orientale presso l’Università di Urbino, scrittore, saggista e compositore musicale.

Il 9 gennaio sarà la volta di Piero Riccardi e Sigfrido Ranucci, che mostrandoci le loro inchieste di Report (RAI 3), ci parleranno delle loro scoperte sui prodotti alimentari e della sostenibilità di questi per l’uomo e per l’ambiente.

Il 30 gennaio e il 6 febbraio, con la proiezione in due tranche del documentario Mondovino, saranno presenti in sala molti addetti ai lavori, tra produttori, giornalisti enogastronomici, enologi e sommeliers, coordinati da Fabio Giavedoni, per dibattere sul destino del vino come prodotto globalizzato.

Il 13 febbraio a commentare la visione del capolavoro di Marco Ferreri, La grande abbuffata, sarà presente in sala Gianluigi Capriotti, pittore, illustratore e viaggiatore, sensibile e profondo osservatore delle dinamiche sociali del presente.

Il 6 marzo toccherà a Fausto Pellegrini, giornalista di RAI NEWS 24, che da anni ormai viene a trovarci contribuendo nella sua maniera sempre stimolante e amichevole, alle nostre azioni culturali. Quest’anno porterà alcuni suoi reportage sulla riscoperta eno-gastronomica delle comunità e del territorio.

Ci siamo affidati allo storico Costantino Di Sante, invece, il 27 marzo, per introdurre e approfondire l’originalissimo  documentario Operazione Rosso, che ci riporta alla seconda guerra mondiale e all’occupazione nazista della Francia e alle sorti dei grandi vini d’oltralpe in quel periodo storico.

In data a tutt’oggi da definire, tra gennaio e aprile, ma comunque certa e già confermata dalla sua segreteria, avremo in sala Kursaal, il grande Don Luigi Ciotti, che ci parlerà di Libera Terra e dei suoi meccanismi, oltre che di tante altre cose attinenti alla cultura della legalità enogastronomica e sociale.

Una stagione impegnativa ed estremamente concreta, che è stato possibile mettere in piedi soltanto grazie alle persone e ai partner pubblici e privati che credono in noi di Blow Up, al nostro lavoro, alla nostra storia e ai nostri sogni ad occhi aperti.

Alcuni li ho già citati sopra, ma è giusto che li ringrazi tutti, in special modo quelli che oltre che collaborare ci sostengono, come il ristorante Cin Cin Bar di Grottammare coi suoi pasti e la sua onomatopeica assonanza col titolo della nostra rassegna, DV Scope di Federico Biondi coi suoi servizi, Arteria Community con le sue energie creative. Poi, l’Associazione Piùconmeno e il Punto Einaudi, entrambi di San Benedetto del Tronto e Arcoiris TV di Roma.

Una stagione che, rispetto alle precedenti, ha l’ambizione di promuovere tutto il nostro territorio e i suoi prodotti agricoli più autentici, senza campanilismi e senza troppi individualismi, con sguardo rivolto al mondo, affinché acquisti sempre più forza quel turismo culturale che da sempre sosteniamo, e in cui tutti noi dovremmo credere maggiormente.

Sono convinto che anche dalle nostre parti sia possibile, come in Piemonte, in Toscana o in Veneto, trattare vino, cibo e turismo dal punto di vista più strettamente culturale e considerarli un tutt’uno con la cultura stessa, anche quella più alta, quella che ha a che fare con i libri, con la ricerca accademica, con il cinema d’autore, con la storia dell’arte e con la musica colta.

Penso e credo, inoltre, che ci siano state e vi siano attualmente, nel nostro territorio, persone del mondo eno-gastronomico (produttori vitivinicoli, enologi, sommeliers, giornalisti/saggisti, ristoratori e chef) che tanto hanno dato e che ancora molto potrebbero dare allo sviluppo della cultura nel e del territorio, ma è necessario che si riconosca in loro, unanimemente, dei punti di riferimento da valorizzare e da cui partire, accantonando individualismi, senso di appartenenza ad un club o ad un’associazione piuttosto che ad un altro o un’altra, giochi di potere e via “cosucce da omminicchi” dicendo… E, soprattutto, riconoscendo e apprezzando gli sforzi altrui per una causa comune, sostenendoli e promuovendoli, in particolar modo, quando tali sforzi son dettati da genuine, limpide e disinteressate passioni.

Una stagione da non perdere, insomma, tra brindisi ed ebbrezze, assaggi e conversazioni, visioni ed ascolti. Da ottobre ad aprile, ogni venerdì sera al Kursaal, facciamo…Cin Cin…Cinema!

 

 Sergio Vallorani (presidente Associazione Culturale Blow Up)


PROGRAMMA

Ogni venerdì sera, dalle 21.00, Grottammare, Sala Kursaal,

degustazioni dei vini delle aziende selezionate da Slow Food nelle guide:

Vini d’Italia (Ed. Gambero Rosso - Slow Food 2008)

e Guide al vino quotidiano (Ed. Slow Food 2008)

ingresso con tessera F.I.C.

tessera F.I.C. 2008/09     5

biglietti                          3

 


venerdì 17 ottobre 2008

dalle 21.00 degustazione dei vini della cantina Carminucci di Grottammare

inaugurazione della rassegna

ore 21.30  Ingresso gratuito con tessera F.I.C.

intervengono Cristina Bragaglia e Antonio Attorre

Presentazione dei libri degli ospiti:

Sequenze di gola: cinema e cibo (Edizioni Cadmo)

Château Lumière. Brindisi ed ebbrezze al cinema (Slow Food Editore)

Proiezione di cortometraggi selezionati dallo SlowFood on Film Festival

 

 

venerdì 24 ottobre 2008

dalle 21.00 degustazione di Pinot nero selezionati da Slow Food

in viaggio con il vino

ore 21.30

SIDEWAYS di Alexander Payne (USA, 2004) 120’

Miles e Jack, una settimana prima che quest’ultimo si sposi, partono in auto da Los Angeles lungo le strade laterali che attraversano i vigneti della California tra Santa Barbara e Santa Rosa: l’intellettuale Miles per assaporare vini pregiati di cui è conoscitore; il muscolare Jack in caccia di sottane con cui consumare avventure randagie. Film a basso costo, brillante e malinconico, di intelligenza leggera e un po’ svagata, sapido e vellutato, di spiccia lentezza, con un profumo intensamente vinoso. è la 1a volta nella storia del cinema che una scena di reticente seduzione amorosa s’impernia sul confronto tra il Pinot nero e il Cabernet, analizzandone gusto e retrogusto.

 

 

venerdì 31 ottobre 2008

dalle 21.00 degustazione dei vini delle cantine Fontezoppa di Civitanova Marche Alta (MC)

omaggio ad Ugo Tognazzi attore-gourmet

ore 21.30

La vita agra di Carlo Lizzani (Ita, 1964) 100’

Un proletario anarchico, intellettuale di provincia, marcia su Milano con progetti dinamitardi per un grattacielo, ma si lascia risucchiare dalla società del benessere e diventa un “creativo” pubblicitario, un persuasore occulto. Basato sul romanzo (1962) del toscano Luciano Bianciardi, sceneggiato da Sergio Amidei e Luciano Vincenzoni, il film traccia il disagio remoto di una società che non rinnega i buoni propositi ma li accantona plasmandone di nuovi, in adeguamento ad un’onda evolutiva che richiede un’equa dose di sano cinismo.

 

 

venerdì 7 novembre 2008

 dalle 21.00 Presentazione Guida Andar per vino nelle Marche dell'associazione “Le donne del Vino”, sez. Marche a cura di Tiziana Capocasa. Segue degustazione di vini delle cantine Velenosi e Cocci Grifoni. Intervengono la sommelier Serenella Randelli, le produttrici Angela Velenosi, Paola e Marilena Cocci Grifoni.

vino al femminile

ore 21.30

Racconto d’autunno di Eric Rohmer (Fra, 1998) 108’

Nella valle del Rodano Magali (B. Romand), viticultrice di quarantacinque anni e vedova con due figli grandi, si trova al centro di una duplice, affettuosa macchinazione, messa in atto dall’amica libraia Isabelle (M. Rivière) e da Rosine (A. Portal), la ragazza di suo figlio, che vogliono trovarle un marito. Quando viene a saperlo, s’infuria, ma poi la collera le passa. è il più solare dei Racconti delle quattro stagioni, tutto imperniato sul sentimento dell’amore, con un’attenzione speciale al territorio e quindi alla vigna e abitato da personaggi autori del proprio destino. Il cinema di Rohmer tocca qui una delle punte più alte della sua grazia.

 

 

venerdì 14 novembre 2008

dalle 21.00 degustazione di spumanti piceni realizzati con metodo classico

bollicine d’autore

ore 21.30

IL PRANZO DI BABETTE di Gabriel Axel (Dan, 1987) 103’

Al servizio di due vecchie signorine norvegesi, Babette Hersant, cuoca francese reduce-emigrata dall’esperienza della Comune di Parigi del 1871, spende una forte somma vinta alla lotteria per allestire un pranzo per dodici persone che è un’opera d’arte gastronomica in cui non mancano le vette della proposta enologica dell’epoca (champagne Veuve Clicquot tra gli altri). Tratto da un racconto di Karen Blixen, è un piccolo gioiello di delicata grazia e di struggente eppur serena malinconia. Oscar per il miglior film straniero.

 

 

venerdì 21 novembre 2008

dalle 21.00 degustazione di vini spumanti piceni metodo charmat

potere è brindare

ore 21.30

Ninotchka di Ernst Lubitch (USA, 1939) 110’

Mandata in missione a Parigi per controllare l’operato di tre agenti sovietici, una rigida commissaria comunista russa si scioglie, anche grazie alle irresistibili bollicine dello champagne, per i begli occhi di un seduttore aristocratico e per amore di un bel cappellino. “Garbo laughs!” (La Garbo ride!) fu lo slogan con cui fu lanciato il 23° film dell’attrice, scritto da Charles Brackett, Billy Wilder e Walter Reisch. La Garbo non è un personaggio comico; lo spasso è affidato alle figure dei tre agenti e allo scintillio arguto del dialogo.

 

 

venerdì 28 novembre 2008

 dalle 21.00 degustazione di vini biologici delle cantine del Piceno

vino e cibo nella prospettiva di una decrescita felice

ore 21.30  Ingresso Libero

incontro con Maurizio Pallante

laureato in lettere, principalmente attivo come saggista, è presidente dell’Associazione Movimento per la Decrescita Felice. Fondatore con Mario Palazzetti, Tullio Regge nel 1988 del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE). Svolge attività di ricerca e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali.

 proiezione del cortometraggio

IL POLLO RUSPANTE  di Ugo Gregoretti (Ita, 1963) 30’   [episodio del film RO.GO.PA.G.]

Nell’epoca del consumismo e dei bisogni indotti, il signor Togni e la sua famiglia, piccolo borghese, sono il prototipo dei perfetti consumatori, pronti all’obbedienza e supini nel seguire le mode. Con grande acutezza Gregoretti legge la radicale trasformazione della società italiana di quella fase storica.

 

 

venerdì 5 dicembre 2008

dalle 21.00 degustazione di vini sfusi delle cantine del Piceno

elogio della convivialità

ore 21.30

GIARDINI IN AUTUNNO di Otar Ioseliani (RUSSIA, 2006) 118’

Vincent, potente e affaccendato ministro, costretto a dare le dimissioni per una cantonata politica, ricomincia a vivere. Perde la giovane amante, si fa cacciare dalla moglie, scopre la sua casa invasa da famiglie nordafricane, recupera la vecchia madre (M. Piccoli!), riaggancia le ex amichette, riprende il giro dei bar con i vecchi amici, riscopre i piaceri della pigrizia pensante, del vino, della tavola, della musica. Può sembrare una favola poetizzante e leziosa, un po’ demagogica, avulsa dal mondo e dalla realtà sociale, ma è semplicemente una commedia controcorrente, ma caratterizzata dalla ricchezza musicale delle situazioni, impregnate di una buffoneria sottile, affidata ai gesti e ai comportamenti più che ai dialoghi.

 

 

venerdì 12 dicembre 2008

 dalle 21.00 degustazione di vini proposti da Sandro Sangiorgi, direttore di Porthos, rivista di cultura enogastronomica

intrighi enogastronomici

interviene Sandro Sangiorgi

 ore 21.30

L’ala o la coscia di Claude Zidi (Fra, 1976) 100’

L’editore della più importante guida gastronomica di Francia scopre che un grosso industriale di cibi sintetici preconfezionati sta per acquistare una catena di ristoranti e gli scatena contro un’efficace campagna. Specialista della commedia francese e campione d’incassi, Zidi ci regala uno dei suoi film migliori che graffia anche nel sociale. Da antologia la sequenza della degustazione di vino di Louis De Funés.

 

 

venerdì 19 dicembre 2008

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

mangiare, bere...

l’enogastronomia vista da oriente

interviene Leonardo Vittorio Arena, docente di filosofia, esperto di culture orientali

ore 21.30

LA MOGLIE DELL’AVVOCATO di Im Sang-soo (Corea, 2003) 104’

A Seul la bella Ho-jeong, ex ballerina, è la moglie annoiata e insoddisfatta di un giovane avvocato di successo che la trascura per dedicarsi al lavoro e alla sua amante. Mentre il padre del marito sta morendo di cancro e sua moglie ha fretta di rifarsi una vita con un ex compagno di scuola, Ho-jeong si concede una relazione con un adolescente, vicino di casa, inesperto e appassionato. In questa rete di inganni e meschinerie irrompe un fatto di gratuita ferocia.

 

 

venerdì 9 gennaio 2009

dalle 21.00 degustazione dei vini biologici della azienda agraria ARTE VINO di Ripattoni - fraz. di Bellante (TE)

il vino e il cibo nelle inchieste di Report

ore 21.30

Buon appetito!

Incontro con Piero Riccardi e Sigfrido Ranucci, autori di alcune fra le più interessanti inchieste di Report (RAI TRE).

Proiezione di sequenze tratte dalle puntate di Report dedicate ai prodotti alimentari e alla loro sostenibilità per l’uomo e per l’ambiente.

“Siamo ciò che mangiamo, questo vuol dire che il cibo oltre ad essere una merce, deve avere anche un senso”

 

 

venerdì 16 gennaio 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

il vino e il territorio

ore 21.30

Un’ottima annata di Ridley Scott (USA, 2006) 115’

Max Skinner, broker londinese e squalo della finanza va in Provenza a visitare la tenuta – un castello con vigneto – dove da ragazzino, aveva trascorso meravigliose vacanze con lo zio Henry, da poco defunto, di cui è unico erede. Ha intenzione di venderla. A poco a poco, recuperando la lezione dello zio, cambia, cresce, scopre i piaceri della vita, tra cui l’amore, e rinasce. Dal romanzo (2004) dell’inglese Peter Mayle, ex pubblicitario che alla fine degli anni ‘80 si trasferÏ nella valle del Luberon in Provenza a scrivere libri di successo. Il regista – che da quindici anni ha una casa con vigneto di 11 ettari nella stessa zona – ne comprò i diritti, affidandone la sceneggiatura allo statunitense Marc Klein (Serendipity). Ne è uscito un film, piacevolmente ruffiano, che è un inno al vino, anzi ai vini francesi, alla cucina e ai paesaggi della Provenza.

 

 

venerdì 23 gennaio 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

misteriose degustazioni a Manhattan

ore 21.30

MISTERIOSO OMICIDIO A MANHATTAN di Woody Allen (USA, 1993) 103’

1° film dopo il “pasticciaccio brutto” con Mia Farrow, Allen ritrova lo sceneggiatore Marshall Brickman (Il dormiglione, Io e Annie, Manhattan) e torna a far coppia con la pimpante Diane Keaton. È un giallorosa con epilogo a suspense: convinta che la morte per infarto di una vicina di casa sia un uxoricidio, moglie curiosa, tra una degustazione di vini ed un’altra, induce il riluttante consorte e un ex corteggiatore a indagare sul caso. Sviluppi imprevisti. La commedia s'affida a un dialogo frizzante ad alta velocità e alla bravura luministica di Carlo Di Palma.

 

 

venerdì 30 gennaio 2009

dalle 21.00 degustazione di Rosso Piceno

apocalittici e integrati: la questione del vino come prodotto globalizzato

ore 21.30  Ingresso gratuito con tessera F.I.C.

Mondovino di Jonathan Nossiter - 1a parte - (USA, Fra, 2004) 105’

Enologo di New York, ma anche regista di fiction, Nossiter ha fatto in 3 anni un’inchiesta sulla globalizzazione che ha investito anche l’industria vinicola: le imprese familiari passano sotto il controllo delle multinazionali; i vini perdono i loro caratteri originali sottoposti alle regole del profitto a ogni costo e di un livellamento che risponda ai requisiti di un astratto e presunto gusto internazionale. Il regista intervista famosi produttori di vino, passando dalla Borgogna alla Toscana, dalla Sardegna alla Spagna, dalla California (Napa Valley) all’Argentina e al Brasile, da Londra a New York. Mette in scena dissensi tra padri e figli, duelli tra viticoltori attaccati alla tradizione e fautori del rinnovamento neoliberista.

 

 

venerdì 6 febbraio 2009

dalle 21.00 degustazione di Rosso Piceno Superiore

apocalittici e integrati: la questione del vino come prodotto globalizzato

ore 21.30  Ingresso gratuito con tessera F.I.C.

Mondovino di Jonathan Nossiter - 2a parte - (USA, Fra, 2004) 50’

a seguire, dibattito aperto:

Il destino del vino come prodotto globalizzato

coordina il giornalista eno-gastronomico

Fabio Giavedoni con gli interventi di produttori, sommeliers ed enologi locali.

 

 

venerdI’ 13 febbraio 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

la civiltà che schiatta

ore 21.30

La grande abbuffata di Marco Ferreri (Ita, Fra, 1973) 120’

4 amici (P. Noiret, M. Mastroianni, U. Tognazzi, M. Piccoli) si riuniscono in una villa di Neuilly, fuori Parigi, decisi a compiere un quadruplice harakiri enogastronomico-erotico. Scritto con Rafael Azcona, è probabilmente il più grande successo internazionale di Ferreri. Questo apologo iperrealista ha gli scatti di una buffoneria salace e irriverente, i toni furibondi di una predica quaresimalista e, insieme, l’empietà provocatrice di un pamphlet satirico; e chi lo prende per un film rabelaisiano, non ne ha inteso la sacrale tristezza. Premio Fipresci a Cannes 1973.

Interviene Gianluigi Capriotti (pittore)

 

 

venerdì 27 febbraio 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

 il vino che redime

ore 21.30

La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi (Ita, Fra, 1988) 120’

Ricevuti misteriosamente in prestito 200 franchi, barbone alcolizzato fa molti incontri di vino, d’amore e d’amicizia finché s’avvia, in una ventosa mattina, a saldare il debito. A livello stilistico è forse il film più maturo di Olmi, certamente il più raffinato: la sua Parigi, paesaggio dell’anima, è straordinaria. Tratto dal racconto lungo Die Legende vom heiligen Trinker (1939) di Joseph Roth che Olmi ci aiuta a capire meglio e a penetrare in profondità. L’interpretazione dell’olandese Hauer è una delle sue carte vincenti. Sceneggiato da Olmi con Tullio Kezich. Leone d’oro a Venezia.

 

 

venerdì 6 marzo 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

la riscoperta eno-gastronomica delle comunità e del territorio

ore 21.30

i reportages di Fausto Pellegrini, giornalista di RaiNews24

 

 

venerdì 13 marzo 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

ore 21.30

Soldati, Olmi e la rappresentazione audiovisiva del vino e del cibo

Sketchs, filmati, frammenti, documentari, perle rare e meno rare tra cinema e televisione

 

 

venerdì 20 marzo 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

virtuosismi enogastronomici

ore 21.30

Ratatouille di Brad Bird, Jan Pinzava (USA, 2007) 115’

Remy è un topolino dotato di un olfatto straordinario e di un talento naturale per la buona cucina. Dopo una serie di rocamboleschi accadimenti, si trova separato dalla sua colonia e finisce a Parigi, sede del ristorante che porta il nome del suo Chef preferito: il famoso Gusteau. Qui Remy fa conoscenza con il giovane ed imbranato Linguini, un timido sguattero, che, grazie ai consigli del topo-chef, diventa ben presto famoso e celebrato. I due sembrano invincibili ma resta da superare il giudizio del temibile Anton Ego, il più feroce tra i critici culinari francesi.

 

 

venerdì 27 marzo 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

vino e storia materiale

ore 21.30

OPERAZIONE ROSSO. Il vino francese durante l’occupazione nazista di Albert Knechtel (Fra, 2004) 52’

Dal 1940 al 1944 c'è stata in Francia una strana guerra, di cui si parla poco: la guerra del vino. Le forze di occupazione volevano avere il vino dei francesi per il consumo dei soldati e dei civili tedeschi, mentre i dignitari nazisti auspicavano la degustazione di bevande migliori. Quanto ai vignaioli francesi, si rassegnarono, un po' controvoglia, a vendere i loro prodotti a un occupante che si rivelò un ottimo cliente. Non ci furono saccheggi da parte delle truppe tedesche, né resistenza da parte dei francesi. Ci fu soprattutto un commercio ben organizzato. Fino al giorno in cui il vino diventò aceto, quando il commercio diede origine alla depredazione dei possedimenti ebrei nelle vigne.

Interviene lo storico Costantino Di Sante

(Presidente dell’Istituto Storico Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche)

 

 

venerdì 3 aprile 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

il calvario dell’alcol

ore 21.30

Giorni perduti di Billy Wilder (USA, 1945) 100’

Preda dell’alcol per consolarsi degli scarsi successi letterari, scrittore in crisi allontana da sé il fratello e la donna che lo ama. Tenta il suicidio, ma la donna non si rassegna. Tratto da un romanzo di Charles Jackson, è il film più espressionista del geniale Wilder: un classico dell’alcolismo (rappresentato come vizio solitario che sfocia, alla lettera, in uno spettacolo “solitario”), sullo sfondo di una New York allucinata. 4 Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura e protagonista.

A seguire discussione sulle dipendenze

 

 

 

venerdì 10 aprile 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

il vino e il territorio

ore 21.30

La mia terra di Henry King (USA 1959) 120’

Una Ricca famiglia di viticoltori californiani di origine francese è in difficoltà economica a causa del proibizionismo degli anni ‘30. I vigneti della Napa Valley vanno in malora, ma il vecchio Philip Rambeau non si arrende, e conta anzi di estendere i suoi domini col matrimonio tra la nipote Elisabeth e il figlio del proprietario confinante. Elisabeth però avvia una tempestosa amicizia con John (Rock Hudson), figlio illegittimo del genero di Philip e autentica pecora nera della famiglia. Dissidi, equivoci, colpi di testa, scandali soffocati e un rogo preludono al lieto fine. Saga familiare di respiro corale sorretta da una buona recitazione e diretto con sicuro mestiere. Da un romanzo di Alice Tisdale Hobart, sceneggiato dal commediografo Casey Robinson.

 

venerdì 17 aprile 2009

dalle 21.00 degustazione di vini delle cantine del Piceno

il vino come bevanda popolare

ore 21.30

Il ferroviere di Pietro Germi (Ita, 1955) 115’

Macchinista delle FF. SS. che ama, un po’ troppo, il vino delle osterie entra in una grave crisi professionale e familiare, ma la supera con l’aiuto del figlioletto e dei compagni di lavoro. è il film cui Germi era affezionato e in cui si riconosceva, “fatto per gente all’antica... col risvolto dei pantaloni”. Nonostante la semplicità della sua poetica sfugge alle trappole della retorica per la scrittura calda e avvolgente. Il neorealismo intimistico è la cifra stilistica migliore di Germi che ne fa un narratore popolare ad alto livello.

 

 

DATA DA DEFINIRE

dalle 21.00 degustazione dei vini della cooperativa Libera Terra

il vino che libera la terra

il gusto della giustizia: i sapori delle terre liberate dalle mafie

interviene Don Luigi Ciotti

ore 21.30   Ingresso Libero

I prodotti della cooperativa Libera Terra sono frutto del lavoro di giovani che, riunitisi in cooperative sociali, coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia, grazie alla legge di iniziativa popolare 109/96 nata da una grande mobilitazione promossa da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, l’associazione fondata da Don Luigi Ciotti. Queste terre, restituite alla collettività, sono tornate produttive e divenute volano di un circuito economico sano e virtuoso, anche grazie alla partecipazione degli agricoltori biologici del territorio che condividono lo stesso progetto di riscatto. Prodotti coltivati nel rispetto delle tipicità e delle tradizioni del territorio, applicando i principi dell’agricoltura biologica, per portare sulla tavola delle famiglie italiane un prodotto genuino, buono e giusto. Per un consumo consapevole: perché anche in questo modo è possibile sconfiggere la mafia.

 


In collaborazione con
• RAI NEWS 24
• Libera Terra
• Associazione PiùconMeno per la decrescita nel Piceno
• DV Scope di Federico Biondi
• Arteria Community
• Istituto Storico Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche di Ascoli Piceno
• Punto Einaudi di San Benedetto del Tronto
• Arcoiris TV
• RAI Tre



Contatti e informazioni:
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