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Statuto

STATUTO


COSTITUZIONE, ADESIONE E SCIOGLIMENTO

(con regolamento allegato)


Art. 1 A decorrere dal 6 giugno 2002 è costituita una rete di scuole, denominata Associazione delle Scuole Autonome del Piemonte A.S.A.PI”, con durata illimitata

Art. 2 Dell’Associazione fanno parte le scuole autonome, di cui all’art. 21 della Legge 59/97 e
successivi provvedimenti attuativi con particolare riferimento alla Legge 62/2000, ubicate nella Regione Piemonte.
All’Associazione possono aderire le singole Istituzioni Scolastiche Autonome (qui denominate ISA ).

Art. 3 La sede dell’A.S.A.PI è stabilita presso l’ITIS Amedeo Avogadro – corso San Maurizio 8, Torino.

Art. 4 L’adesione avviene su delibera del competente Organo Collegiale d’Istituto.
Nell’Associazione le ISA sono rappresentate, di regola, dai rispettivi Dirigenti ovvero, in loro assenza, dal rappresentante legale pro-tempore. In alternativa, le ISA possono essere rappresentate da altro componente dell’organo collegiale, individuato con apposita delibera.
In ogni caso il rappresentante riferisce regolarmente all’organo collegiale d’Istituto
sull’attività dell’A.S.A.PI.

Art. 5 Le scuole aderenti versano all’Associazione una quota associativa ordinaria annua,
differenziata secondo fasce, riferite al bilancio annuale della scuola.
La quota di adesione va versata entro il 31 Marzo di ogni anno.
Scaduto tale termine, le ISA inadempienti, non verranno considerate “regolarmente associate” e non potranno partecipare all’attività deliberante dell’Associazione fino all’avvenuto versamento.

Art. 6 L’Associazione è sciolta se in tal senso delibera la maggioranza assoluta (la metà più uno delle ISA regolarmente associate). Concorre a determinare il quorum per la validità della delibera anche la delega rilasciata ad altro Socio che può raccogliere una sola delega.
I fondi residui verranno devoluti ai sensi di legge.

FINALITA’ E SCOPI

Art. 7 L’Associazione è costituita per sostenere le scuole aderenti nel raggiungimento dei fini
istituzionali e per promuovere la realizzazione e il rafforzamento dell’Autonomia
Organizzativa e Didattica e porsi come soggetto che si rapporta alle istituzioni democratiche, ad Enti pubblici e privati secondo le disposizioni dell’art.21 della legge 59/97 e successive disposizioni attuative.

Art. 8 Per raggiungere i fini generali, l’Associazione adotta le iniziative più opportune; in particolare:
- rappresenta le ISA nelle relazioni con il MIUR, nelle sue articolazioni centrali e
- periferiche;
- stabilisce rapporti e promuove accordi e convenzioni con gli interlocutori istituzionali
- (Regione, EE.LL., ASL e altri);
- stabilisce rapporti con analoghe Associazioni Regionali;
- elabora proposte di contratti e di convenzioni con Enti esterni, pubblici e privati;
- interloquisce con le forze politiche, sindacali ed associative;
ed inoltre:
- favorisce scambi e sinergie tra le scuole, di tipo organizzativo, amministrativo e didattico,
· promuovendo l’arricchimento e il coordinamento dell’offerta formativa sul territorio;
· promuovendo il ruolo e l’immagine delle scuole (ISA) presso l’opinione pubblica;
· promuovendo occasioni di approfondimento e di orientamento sulle problematiche emergenti nella conduzione dell’Istituzione Scolastica.

ORGANI

Art. 9 Sono organi dell’Associazione:
- L’Assemblea plenaria,
- Il Presidente,
- Il Comitato di Coordinamento,
- Il Tesoriere,
- Il Collegio dei Sindaci,
- I Comitati di Area,
- Le Sezioni Territoriali.

 
 
Art. 10 L’ASSEMBLEA PLENARIA è composta dai rappresentanti di cui all’art. 4.

In caso di assenza e/o impedimento, i rappresentanti possono farsi rappresentare con delega scritta da un delegato, interno alla sua stessa istituzione scolastica.
Sono invitati permanentemente i Presidenti dei C.d’I. delle ISA regolarmente associate.

10.1) L’assemblea delibera in materia di:
- Gestione contabile, secondo le norme vigenti per associazione di diritto privato,
- Indirizzi generali in merito alle attività dell’Associazione,
- Regolamento dell’Associazione,
- Costituzione dei Comitati di Area,
- Modifica del Regolamento,
- Adesione ad organismi coerenti con le finalità dell’A.S.A.PI.

10.2) L’Assemblea plenaria ogni tre anni elegge tra i rappresentanti delle ISA regolarmente
associate:
- membri elettivi del Comitato di Coordinamento
- il Collegio dei Sindaci, se lo ritiene necessario.
Nella stessa riunione vengono eletti anche i componenti i Comitati di Area.

10.3) L’Assemblea plenaria è convocata dal Presidente e si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta l’anno, per gli adempimenti statutari e regolamentari di competenza.

10.4) L'assemblea dei soci può svolgersi anche in più luoghi, audio e/o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:
- che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
- che sia consentito al presidente dell'assemblea di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, di regolare lo svolgimento dell'adunanza, di constatare e proclamare i risultati della votazione;
- che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
- che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
- che siano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio e/o video collegati a cura della associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il segretario, se nominato.

10.5) L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.

10.6) Le sedute dell’assemblea sono pubbliche.

10.7) Le deliberazioni dell‘assemblea, ove non disposto diversamente, sono prese a maggioranza dei voti validamente espressi e con la presenza di almeno la metà delle ISA regolarmente associate. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 11 Il PRESIDENTE è il responsabile legale dell’Associazione e resta in carica tre anni.

Il Presidente:
- gestisce e coordina le attività dell’Associazione sulla base degli indirizzi stabiliti dall’Assemblea Plenaria;
- tiene i rapporti con gli Enti esterni, pubblici e privati;
- è titolare della stipula di accordi e di convenzioni associative;
- presiede il Comitato di Coordinamento;
- designa il segretario verbalizzante;
- costituisce l’Ufficio di Presidenza con il Vice-Presidente ed il Tesoriere.
In caso di assenza o impedimento, è sostituito dal Vice-Presidente.
Può essere revocato dal Comitato di Coordinamento, a maggioranza assoluta (metà più uno dei rappresentanti in carica). In tal caso lo stesso Comitato decade qualora entro i 45 giorni successivi non elegga il nuovo Presidente A.S.A.PI.

Art. 12 Il COMITATO DI COORDINAMENTO è composto di:

- i membri eletti dall’Assemblea in rappresentanza delle ISA regolarmente associate, nel numero previsto dal Regolamento,
- i Coordinatori dei Comitati di Area, previsti dal Regolamento,
- i Coordinatori delle Sezioni Territoriali, previste dal Regolamento.
Il Comitato, inoltre, può decidere, a maggioranza assoluta dei componenti in carica, di
chiamare a far parte del Comitato, a pieno titolo, anche persone (al massimo due) che, pur non avendo i requisiti di eleggibilità possono offrire un valido e specifico apporto per il
potenziamento dell’A.S.A.PI, per disponibilità, competenza e preparazione.

12.1) Il Comitato di Coordinamento:
- elegge tra i suoi membri il Presidente dell’A.S.A.PI, il Vice-Presidente e il Tesoriere, a maggioranza assoluta dei componenti in carica. Se nessuno dei candidati raggiunge il quorum richiesto, si procede al ballottaggio tra i due più votati;
- è presieduto dal Presidente dell’A.S.A.PI;
- viene convocato dal Presidente secondo le necessità e, in ogni caso, almeno tre volte all’anno;
- è convocabile, in seduta straordinaria, con formale richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti;
- promuove la gestione unitaria dell’A.S.A.PI nel raggiungimento dei fini statutari;
- determina la quota annua ordinaria di adesione all’Associazione;
- approva la costituzione delle Sezioni Territoriali.

12.2) Le sedute del Comitato sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei
componenti in carica.

12.3) Le delibere sono adottate a maggioranza semplice (metà più uno dei voti validamente
espressi).

Art. 13 Il COLLEGIO DEI SINDACI, se l’Assemblea decide di costituirlo,

- è composto di tre membri effettivi e due supplenti;
- viene eletto dall’Assemblea plenaria, nella stessa riunione in cui vengono eletti i rappresentanti del Comitato di Coordinamento;
- elegge al suo interno a maggioranza un Presidente;
- certifica la regolarità della gestione amministrativa e contabile dell’associazione;
- si riunisce almeno una volta l’anno;
- può esprimersi - se richiesto - sulla coerenza tra le diverse iniziative e i principi dello Statuto dell’Associazione.

Art. 14 I COMITATI DI AREA gestiscono attività specifiche dell’Associazione.

Ciascun Comitato è presieduto da un Coordinatore, eletto dai componenti il Comitato, come da Regolamento.
Le aree sono individuate dal Regolamento.

Art. 15 Le SEZIONI TERRITORIALI sono articolazioni dell’Associazione Regionale sul Territorio.

Le aree territoriali sono definite dal Regolamento.

GESTIONE ORGANIZZATIVA ED AMMINISTRATIVA

Art . 16 L’associazione ha una propria gestione amministrativo-contabile, curata dal Tesoriere per la parte contabile, sotto la responsabilità del Presidente, secondo le norme previste dal codice di procedura civile.
Le modalità di gestione verranno stabilite dal Regolamento.

Art. 17 L’Associazione può avvalersi delle prestazioni lavorative del personale delle scuole associate e di incarichi di collaborazione esterna e di consulenza, con oneri a carico del bilancio dell’Associazione.

Art. 18 Tutte le cariche elettive previste dallo Statuto e normate dal Regolamento sono da considerarsi incarichi “ad personam”, che restano attivi in permanenza dei requisiti di eleggibilità.
La perdita dei requisiti impone una nuova elezione, per surroga, entro i tre mesi successivi.

Art. 19 L’espletamento di incarichi istituzionali nell’ambito dell’Associazione è a titolo gratuito; è ammesso solo il rimborso delle spese sostenute, con oneri a carico del bilancio dell’Associazione.

Art. 20 Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e Coordinatore dei Comitati di Area sono incompatibili con cariche di rappresentanza sindacale, politico-amministrativa o di associazione professionale, di livello provinciale, regionale o nazionale.

NORME TRANSITORIE E FINALI

Art. 21Lo Statuto può essere modificato dall’Assemblea Plenaria, a maggioranza assoluta (la metà più uno) delle ISA regolarmente associate. Concorre a determinare il quorum per la validità della delibera anche la delega rilasciata ad altro Socio che può raccogliere una sola delega.




 

REGOLAMENTO

 
Art. 1         La quota associativa ordinaria annua, di cui all’art. 5 dello Statuto, è fissata dal Comitato di Coordinamento entro il 30 settembre dell’anno finanziario precedente.
 
Art. 2         I membri del Comitato di coordinamento eletti dall’Assemblea plenaria sono 12 (dodici) e vengono scelti tra i rappresentanti delle ISA regolarmente associate.
 
Art. 3      I comitati di Area sono 3 (tre) e rappresentano:
-          Area della SCUOLA di BASE,
-          Area della SCUOLA SUPERIORE,
-          Area dell’EDA.
Ognuno dei Comitati di Area è composto da un minimo di 5 (cinque) componenti ad un massimo di 9 (nove) componenti, eletti dalle ISA regolarmente associate dell’Area, in sede di Assemblea plenaria,  
Fanno parte dei Comitati di Area anche i rappresentanti designati dalle Sezioni Territoriali.
Tra gli eletti viene scelto, dai componenti il Comitato, il Coordinatore, a maggioranza assoluta dei componenti in carica. Se nessuno raggiunge il quorum richiesto, si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati.
 
Art. 4         Le aree territoriali sono 9 (nove):

1)       Torino città,
2)       Torino provincia,
3)       Alessandria e provincia,
4)       Asti e provincia,
5)       Biella e provincia,
6)       Cuneo e provincia,
7)       Novara e provincia,
8)       Verbano-Cusio-Ossola,
9)       Vercelli e provincia.
 
4.1)             Ogni area territoriale costituisce una Sezione Territoriale, con almeno un terzo delle istituzioni scolastiche del territorio, sulla base di un proprio Regolamento stilato secondo i principi dello Statuto.
Elegge, a maggioranza assoluta dei votanti, il proprio Coordinatore. Se nessuno dei candidati raggiunge il quorum richiesto, si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati.
Designa anche il proprio rappresentante nei Comitati di Area.
 
Art. 5         Gli avvisi di convocazione, a cura del Presidente, unitamente all'ordine del giorno, devono contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e devono essere comunicati, anche a mezzo fax o posta elettronica, alle Istituzioni Scolastiche Autonome presso la loro sede almeno:
-          Sette giorni prima della seduta, nelle sessioni ordinarie
-          Cinque giorni prima della seduta nelle sessioni straordinarie
-          Tre giorni prima della seduta nei casi di convocazione urgente
 
Art. 6         Presso la segreteria dell'A.S.A.PI (sita presso l’ITIS Avogadro - Torino) sono depositati gli atti relativi all'ordine del giorno, a disposizione di tutti i componenti.
 
Art. 7      Le votazioni sono a scrutinio palese, salva l'ipotesi di elezioni o deliberazioni concernenti persone.
 
Art. 8         I verbali delle sedute, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, rimarranno agli atti della segreteria dell'A.S.A.PI.
 
Art. 9         Il Presidente, gli altri membri con incarichi statutari e il Comitato di coordinamento, qualora scaduti, possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti e indifferibili.
 
Art. 10       L’assemblea plenaria, come ogni altro organismo, al suo interno costituisce un apposito Comitato elettorale.
 
Art. 11       Per l’elezione prevista al punto 2 di questo Regolamento, si possono al massimo indicare 4 (quattro) nomi. Risultano eletti i  12 (dodici) più votati, con eventuale ballottaggio.
 
Art. 12       Per l’elezione prevista al punto 3 di questo Regolamento, si possono al massimo indicare 3 (tre) nomi. Risultano eletti i più votati, con eventuale ballottaggio, fino ad un massimo di 9 (nove).
 
Art. 13       Per l’elezione dei componenti il Collegio dei Sindaci si possono al massimo indicare 2 (due) nomi. Risultano eletti i più votati, con eventuale ballottaggio.
 
Art. 14       In caso di dimissioni o decadenza di componenti di organi elettivi si procede alla loro surroga nella prima seduta valida dell’organismo competente, entro i tre mesi successivi.