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2010

SEMINARI FORUM DELLE ASSOCIAZIONI

pubblicato 21 mag 2014, 04:35 da asapi piemontesi

Prende avvio il percorso dell'iniziativa su


FEDERALISMO E SCUOLA

 

Si confermano i due incontri di studio, che si svolgeranno, dalle ore 16,30 alle 18,30, presso la sede del Forum in via Thouar 2/8, nelle seguenti date:

 

Mercoledì, 1 dicembre 2010

“FEDERALISMO E COSTITUZIONE ITALIANA” - Relatore prof. Giampiero Bordino

 

Giovedi, 16 dicembre 2010

“FEDERALISMO E SCUOLA”  - Coordinano Mariangela Colombo e Domenico Chiesa

Sono due occasioni per raccogliere e confrontare le nostre idee in merito alla questione federalista e ai suoi rapporti con la Costituzione italiana e le ricadute sulla scuola

 

È importante che le associazioni del Forum partecipino agli incontri con alcuni loro rappresentanti.  

A nome del gruppo che sta istruendo l’iniziativa regionale, Gianni Giardiello e Domenico Chiesa 

VERBALE DIRETTIVO 18.11.2010

pubblicato 21 mag 2014, 04:33 da asapi piemontesi

Prot. 098/2010
 
Verbale del Direttivo del 18.11.2010
 
PRESENTI: DELUCA, MORTAROTTO, MASTROPAOLO, DEL VENTO, ALPESTRE, FRANCAVILLA, PRIOLO, PESSANA, ABBIO, EANDI.
 
Il Direttivo si tiene dopo l’affollato seminario sulle assicurazioni organizzato da ASAPI con la presenza del dottor Ezio Brustia di PLURIASS e Paolo Fauciglietti di REALE MUTUA, che Mastropaolo ha organizzato e condotto.
Carla Eandi riferisce della riunione tenuta alla GAM venerdì 12.11 organizzata dal Comune di Torino alla presenza di Guariniello. Molto preoccupata per l’affermazione del Comune che in caso di rinnovo del CP, debbano essere i dirigenti a doverne richiedere il rinnovo, anziché il proprietario Ente locale.
Si aggiungono a queste segnalazioni anche quella di Priolo riferita alla proposta del Comune di Fossano, che pretenderebbe dai dirigenti i controlli periodici della funzionalità degli impianti.
Mastropaolo e Mortarotto riferiscono del lavoro del Tavolo regionale sulle LINEE GUIDA REGIONALI SULLA SICUREZZA e sulla prossima scadenza il 26.11.2010. Si impegnano a riferire agli esperti del Tavolo queste richieste. Si dimostra sempre più urgente che al Tavolo dell’approvazione delle linee guida siano presenti gli enti locali (ANCI UPI), come peraltro è sempre stato richiesto.

Visite fiscali
Alpestre, come da impegno preso nell’ultimo direttivo, ha sentito l’Avvocatura di Stato, ma l’avvocato Prinzivalli ha richiesto di avere il quesito presentato dalle singole scuole e non da ASAPI. Pertanto è stata predisposta una lettera da inviare da parte delle scuole che richiede un parere in merito all’impossibilità di adempiere alla legge dell’obbligatorietà delle VISITE FISCALI, vista la mancanza di finanziamenti.
Ci si interroga sulla circolare FILISETTI sul programma annuale: appare evidente che Filisetti indica nelle spese di funzionamento il capitolo da cui attingere, previo monitoraggio. Si ritiene che il monitoraggio citato faccia riferimento ad una raccolta di dati complessivi per avere più elementi per determinare la spesa nazionale.
De Luca mostra l’ultima lettera dell’ASL 5 di Torino che riporta i costi delle visite e la dichiarazione dell’impegno che l’Istituto si assume quando richiede una visita. Riferisce anche che Contino ha manifestato un evidente contrarietà visto che gli stanno arrivando tutte le richieste di finanziamenti (come peraltro era stato concordato nell’ultimo direttivo).
Alla fine di una vivace discussione si propone di scrivere anche a Filisetti per chiedere ulteriori chiarimenti in merito: le scuole di base infatti hanno cifre per il funzionamento assolutamente limitate e quindi non potrebbero mai sostenere le spese per tutte le visite fiscali (un esempio: IC con 9.000 euro di funzionamento e un’ipotesi di 4.500-5000 euro di visite fiscali!)

Diritto allo Studio Comune di Torino
Del Vento e forse anche Francavilla parteciperanno alla riunione indetta dal Comune di Torino, Ass. Borgogno, il 23 novembre alle ore 15.00.
 
Forum delle Associazioni
Del Vento riferisce della proposta di Chiesa, a nome del FORUM di partecipare alle iniziative in occasione del 150°. A dicembre dovrebbero esserci due incontri sul Federalismo e si lavorerà ad una seconda Conferenza regionale sulla scuola, anche senza l’appoggio dell’Assessore regionale.
 
Infine Priolo propone di chiedere chiarimenti alla Direzione regionale in merito alle deroghe al divieto di utilizzo del mezzo proprio per i dirigenti con funzioni particolari: dovrebbe poter essere data l’autorizzazione sicuramente per le visite ai plessi, per i reggenti, per le sessioni di esame, etc. Dovrebbe essere interpretata una circolare della ragioneria dello Stato in merito.
 
                            La Segretaria
                        Gabriella Mortarotto

 
Torino, 23 novembre 2010

RIUNIONE PROFESSIONALI 29.11.2010

pubblicato 21 mag 2014, 04:30 da asapi piemontesi

Prot. 096/2010
 
OGGETTO: Incontro di coordinamento Istituti professionali
 
Il 30 giugno scorso, presso l’I.P.S. “Giulio” di Torino, si è tenuto un incontro dei dirigenti scolastici degli Istituti professionali per affrontare le principali questioni aperte dalla riforma delle superiori, in particolare quella delle qualifiche e per realizzare un coordinamento dei professionali, al fine di rappresentare in tutte le sedi istituzionali (Regione, U.S.R., Province) le esigenze, gli orientamenti e le richieste delle scuole pubbliche appartenenti a questo importante settore del nostro sistema formativo.

La discussione svoltasi in quell’occasione ha confermato l’esigenza, condivisa da tutti i presenti, di creare rapporti più stretti fra le singole scuole e ha rappresentato l’avvio di un lavoro comune (a tale proposito si veda l’allegato verbale della riunione). Adesso, anche alla luce di quanto si è verificato in questi primi mesi del nuovo anno scolastico, in cui i problemi che avevamo individuato sono rimasti per lo più senza risposte adeguate, ci sembra ancora più evidente la necessità di andare avanti nella costruzione di tale coordinamento.
 
Per questo l’A.S.A.PI. e l’A.N.D.I.S. vi invitano ad un incontro dei dirigenti scolastici dei professionali che si terrà lunedì 29 novembre, alle ore 16.00, presso l’I.P.I.A. “G. Galilei”, via Lavagna, 8 – Torino (è possibile parcheggiare nel cortile interno, con accesso da via Lavagna, 10, fino ad esaurimento dei posti).

 
               Il Presidente ASAPI                                                            Il Presidente ANDIS
               Tommaso DE LUCA                                                                Nicola PUTTILLI 

Verbale riunione ASAPI Cuneo 12.11.2010

pubblicato 21 mag 2014, 04:28 da asapi piemontesi

Prot. 095/2010

venerdì 12 novembre 2010 9,00-12,30
presso l’Istituto Alberghiero “Velso Mucci” di BRA, Via Craveri 8
 
Sono rappresentate 25 scuole: I.C. Mondovì, Media Mondovì, IC Carrù, IC Borgo San Dalmazzo, IC Santa Vittoria, IIS Baruffi di Ceva, IC Ceva, IIS Virginio di Cuneo, IIS Baruffi di Mondovì, Sc. Media di Fossano, Sc. Media di Bra, DD 1 Clo di Bra, DD 2Clo di Bra, IC Cherasco, IC Cuneo Oltrestura, IC Barge, IC Revello, IC Cavallermaggiore, IC Moretta, IC Cervasca, IC Canale, Sc. Media Macrino Alba, DD 1 Clo Fossano, IC Dogliani, DD Racconigi, IC Bernezzo.
 
1. Saluto del presidente De Luca e relazione sull'attività regionale dell'ASAPI
Il Presidente De Luca riferisce che l'azione dell'ASAPI è condizionata dalla fase di avvicendamenti a livello nazionale e in posizioni chiave della Direzione Regionale. Per quanto riguarda i rapporti con la Regione Piemonte, ed in particolare con l'ass. Cirio ad una cordialità nei modi, stenta a corrispondere un’adeguata considerazione nella sostanza.
Riferisce sulle iniziative riguardo alle visite fiscali (ved. al punto specifico) e sulla vicenda scioperi riguardo ai quali l'USP Torino ha richiesto, oltre alla segnalzione dei consueti dati in occasione di ogni sciopero, il calcolo di quanto stipendio non sarà pagato. E' stata richiesta motivazione, con risposta da parte del Dott. Iennaco che si tratti di inoltro di analoga richiesta del Prefetto, di cui non era a conoscenza: si interesserà.
Assicurazione. Lo scorso anno si sono svolti incontri con i broker che sembravano conferenza di servizio, mentre avevano uno scopo pubblicitario. L'incontro del 18 novembre è stato organizzato dall'ASAPI per chiarire che non vi sono stati cambiamenti sostanziali, se non per quanto riguarda l'accesso agli atti che è un diritto per i controinteressati, mentre le gare per individuare l'agenzia cui riferirsi si fanno come sempre, anche senza broker. Si forniranno informazioni su come comparare le offerte in modo più efficace. Si sta studiando anche come calcolare l'incidenza del fatto di “trovarsi bene”, dell'esperienza pluriennale positiva: come pesare questa variabile, in modo oggettivo e a prova di contestazione da altri.
 
2. Organizzazione ed attività della Sezione provinciale
Il coordinatore provinciale, ricorda che in Provincia si è sempre scelto di non istituire formalmente la sezione provinciale a norma di statuto, ma di operare in modo più snello con un gruppo di coordinamento e chiede di valutare la conferma oppure eventuali avvicendamenti nella sua composizione.
Il gruppo di coordinamento viene riconfermato con la sostituzione di Marisa Isoardi che lascia in favore di Maria Paola Longo, l'inserimento di Sandra Cane con la motivazione di “coprire” la zona dell'albese e l'incarico di sollecitare l'associazione e la partecipazione delle scuole albesi. A Riccardo Serra viene affidato l'incarico di “rivitalizzare” la partecipazione delle scuole superiori che risultano meno presenti e attive di quelle del Primo Ciclo.

3. Presentazione del Sito ASAPI Cuneo
Il coordinatore provinciale illustra il sito della sezione provinciale che per la sua stessa struttura – il web cooperativo e la piattaforma Dschola in particolare – potrebbe costituire non tanto una vetrina quanto uno strumento di scambio e di lavoro tra le scuole associate.
 
4. Pagamento Visite Fiscali
Il Presidente De Luca riferisce che ASL torinesi hanno predisposto modelli di richiesta della visita fiscale che prevedono in calce l'impegno al pagamento. E' stata rappresentata all'USR e all'Ass. Cirio la necessità della definizione del problema a livello nazionale come per la TARSU. Il quesito inviato dal Dott. Contino è al momento senza risposta.
In seguito all'ultimo direttivo regionale è stato predisposto un modello di comunicazione all'ASL e all'USR della mancanza di fondi specifici: almeno 1 volta mandare la comunicazione a Contino in USR e all'ASL.
De Luca riferisce che ad alcuni colleghi nel corso di ispezione per altri motivi è stato contestato il mancato invio della visita fiscale. Si sottolinea la contraddizione dell'obbligo di applicare una norma per la quale non ci sono fondi specifici: prevale l'obbligo della vf o gli obblighi di bilancio?
 
5. Assistenza legale alle scuole da parte dell'USP.
Il coordinamento provinciale riferisce il problema segnalato da alcuni colleghi, dell'assistenza legale in giudizio alle scuole che è stata finora garantita con competenza dall'ufficio contenzioso dell'USP. Nonostante la disponibilità del funzionario interessato, tale assistenza potrebbe essere in forse per il divieto dell'autorizzazione all'uso del mezzo proprio che risulta invece necessario per raggiungere le sedi giudiziarie più lontane da Cuneo (es. Alba o Saluzzo).
Nel corso della discussione – riconoscendo la professionalità e la disponibilità con cui l'assistenza è stata finora svolta e l'importanza per le scuole di poter continuare ad usufruirne - si evidenzia che questa problematica è comune ad altre situazioni specifiche quali gli spostamenti dei dirigenti stessi per gli esami, per le visite ai plessi, per le reggenze. Così come per il caso in questione, si tratta di situazioni in cui l'utilizzo di altri mezzi è impossibile oppure sarebbe antieconomico per l'amministrazione, sia sotto il profilo di altri rimborsi implicati (pasti-pernottamenti), sia per il tempo di lavoro sprecato negli spostamenti, sia per l'incompatibilità con altri doveri d'ufficio. Si osserva inoltre che l'incidenza economica di questi rimborsi è probabilmente limitata e ci sono notizie di orientamenti interpretativi di alcuni USR della norma generale che riguarda l'intera PA.
Si concorda di verificare l'entità del peso economico dei rimborsi per uso del mezzo per viaggi nei plessi e per il presidente di commissione d'esame nel 2009 e reperire i pronunciamenti di altri USR e di far pervenire questi dati al coordinatore entro mercoledì 17, al fine di affrontare il discorso nel direttivo regionale del 18 p.v.
 
6. Problematiche relative alla Sicurezza
La DS Isoardi segnala il problema delle verifiche periodiche: Comuni che lo hanno sempre fatto sostengono che la competenza e costi siano a carico del datore di lavoro. La problematica è dubbia in mancanza del regolamento di applicazione del DLvo 81 per la scuola. Si ribadisce l'importanza di segnalare e richiedere all'EE.LL. l'effettuazione dei controlli (e in qualche caso la prima dichiarazione di conformità), mentre pare rischiosa la modalità di incaricare una ditta del controllo e poi girare la fattura al Comune.
La documentazione sulla problematica sarà raccolta e messa a disposizione delle scuole associate sul sito.
 
7. Organici – Posti aggiuntivi regionali – ore per Attività Alternative
Il coord. Provinciale riferisce circa la “Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica – I Ciclo” svoltasi a Cuneo nella giornata precedente.
L'Ass. Viscusi comunica che la Regione ha riconfermato i criteri previsti per lo scorso anno, differenziati tra i Comuni di pianura e quelli montani o, comunque, in zona disagiata.
La Provincia, sulla base dei dati di iscrizione aggiornati al corrente a.s. forniti dall'USP, ha esaminato l'applicazione dei criteri: la situazione che emerge – che la dott.ssa Maccario illustra – evidenzia soltanto la situazione di Saliceto leggermente sotto i limiti per quanto riguarda le autonomie e i plessi di Castiglione Falletto (Diano) e Cerretto Langhe (Bossolasco) di cui si registra la soppressione di fatto già in essere. La Provincia intende proporre la riconferma della situazione esistente, con l'unica eccezione del plesso di Bra- Fraz. Riva che, in pianura, è sottodimensionato. Viene proposta all'approvazione della Conferenza la soppressione (!).
I molteplici interventi successivi evidenziano che
  • è necessario un coordinamento complessivo di cui la Provincia avrebbe potuto farsi carico
  • la riconferma dei “punti di erogazione” esistenti, al di là della situazione di Riva, è destinata a non reggere dal momento che è certo che l'organico subirà la terza (non è certo sia l'ultima) “tranche” di tagli previsti dall'art. 64 del D.L 112/08: si tratta soltanto di rimandare il problema.
  • Rispetto alla situazione di Riva, se ci sono dei criteri vanno applicati per tutti ed equamente
  • Si era considerata l'opportunità, in alcune zone, di una revisione delle autonomie per una effettiva razionalizzazione del coordinamento gestionale e didattico, non tanto per esigenze di risparmio (le proposte in questo senso dei dirigenti del territorio, al di là della contingenza delle reggenze, hanno questa motivazione)
  • è necessario non rincorrere le spinte localistiche, ma avere una logica complessiva che non metta in conflitto tra loro i singoli soggetti e che cerchi l'equilibrio tra le esigenze di salvaguardia dei territori (realmente) disagiati e le esigenze altrettanto importanti di garantire condizioni di qualità didattica e di rispetto dei diritti degli utenti in quelle situazioni complesse con classi ai (o oltre i) limiti massimi e con presenza di varie criticità (disabili, stranieri, DSA, problematiche sociali, ecc.)
  • è necessario uno sguardo lungimirante, anziché un'ottica di breve periodo che crea situazione di incertezza e sulle quali bisogna intervenire periodicamente
  • la tempistica e le caratteristiche dei posti regionali (es. rigidità di utilizzo sul plesso, non sostituibilità) non permettono una programmazione e una certezza di organizzazione del servizio
Sulle autonomie l'ass. Viscusi ribadisce:
·        il limite massimo di 900 alunni da non superare in casi i nuove istituzioni
·        la disponibilità ad accogliere proposte di accorpamento che abbiamo comunque il consenso dei Sindaci (si evidenzia dal pubblico che non di soli accorpamenti sarebbe necessario, ma di razionalizzazioni che toccano diversi istituti a catena e che, quindi, possono essere considerate solo con un coordinamento complessivo e una logica non solo sommatoria)
Sui plessi ribadisce che:
·         la Provincia non ha intenzione di chiedere soppressioni di plessi che rientrino nei criteri e che la procedura (conferenza) è quella prevista dalla Regione (precisa: dalla passata amministrazione)
·        la Regione ha già stanziato le risorse per il prossimo anno scolastico
Posti regionali: alla domanda circa i criteri utilizzati dalla Regione il dott. Andreoli risponde che per la prima assegnazione era stato richiesto un parere all'USP che ha segnalato le situazioni di maggiore criticità (soprattutto per il sostegno), non è più stato consultato per la seconda e terza assegnazione.
E' stata richiesta maggiore trasparenza nei criteri, a fronte dell'impressione che la distribuzione risponda a mere logiche politico-clientelari.
 
Si sottolinea la necessità di una regia complessiva e di trasparenza.
Relativamente alla possibilità di assumere supplenti per le ore alternative alla religione, si evidenzia che occorre aver prima utilizzato altre ore a disposizione (compresenze, completamenti, ...).
 
8. Contratto Integrativo di Istituto
Sono presenti i rappresentanti sindacali FLC-CGIL, CISL, SNALS, Gilda. Daniela Bedino (che interviene anche a nome dei colleghi) sottolinea la necessità di chiudere la contrattazione entro il 30 novembre o almeno entro l'anno, facendo riferimento a quanto previsto dal vigente CCNL.
Circa le risorse regionali, ne sottolinea l'importanza e riferisce che l'accordo dell'estate scorsa non ha previsto un bando per velocizzare i tempi: le problematiche degli elenchi prioritari hanno poi rallentato il percorso. Stigmatizza la mancanza di trasparenza: le OO.SS. Avevano richiesto alla Regione di far segnalare dagli USP le situazioni di sofferenza, il che è avvenuto solo per il sostegno e non per il tempo scuola e gli ATA.
Sottolinea il problema - solo piemontese - dei 4/12 del FIS 2006 che dovevano essere versati dagli USP: si tratta di fondi utilizzati per altre finalità, finora le scuole hanno potuto giocare sulla cassa e spostare sull'anno successivo, cosa non più possibile con il cedolino unico: ci chiede se non sia opportuno non contrattarli. Il problema va affrontato a livello regionale.
 
9. Ulteriori problematiche segnalate dalle scuole
Somministrazione di farmaci salvavita: saranno messi a disposizione sul sito materiali frutto delle esperienze di scuole che hanno già affrontato il problema.
Rapporti con associazioni dei genitori (Down, DSA,...) che a volte entrano in conflitto con le scuole o creano situazioni superabili con maggiore conoscenza reciproca e dialogo costruttivo. Si segnala che a volte anche i comportamenti delle scuole sono difformi tra loro, generando confusioni e attese tra le famiglie (es. per quanto riguarda la valutazione degli alunni con DSA). Tenendo conto anche dell'emanazione della Legge 170/2010 sui DSA, si propone di organizzare un Convegno su queste tematiche.
 
L'incontro si è chiuso alle ore 12,30 con il pranzo presso il Ristorante Didattico del “Mucci”
 
                                                                       Il coordinatore ASAPI Cuneo
                                                                                  Tarcisio PRIOLO
 
 
 
Torino, 18 novembre 2010

CONVEGNO ASSICURAZIONI SCOLASTICHE

pubblicato 21 mag 2014, 04:26 da asapi piemontesi

Prot. 089/2010
Alle scuole socie
Ai Dirigenti scolastici
Ai DSGA

Giovedì 18 novembre 2010 

dalle ore 9:00 alle ore 13:30 

presso l’Aula Magna dell’ITIS “Avogadro” di Torino

C.so San Maurizio, 8

 si terrà un incontro di approfondimento sul tema:

 
"Il contratto assicurativo delle Istituzioni scolastiche"

 
Parteciperanno il Dott. Ezio Brustia ed il Dott. Paolo Fauciglietti in qualità di fornitori di servizi assicurativi nel Piemonte.
Sono previste due brevi relazioni ed un momento di dibattito.
E' l'occasione di approfondimento che scaturisce dall'incontro della scorsa primavera organizzato dall'Ufficio Scolastico Regionale.
Coloro che sono interessati ad affrontare particolari aspetti riguardanti le assicurazioni scolastiche possono inviare una breve e-mail all'ufficio dell'ASAPI cercheremo di tenerne conto nelle relazioni.
 
L’invito all’incontro è esteso anche ai Direttori dei servizi generali e amministrativi.
 
 
Confermare la partecipazione inviando una mail all’indirizzo  asapiemontesi@yahoo.it

RIUNIONE ASAPI CUNEO 12.11.2010

pubblicato 21 mag 2014, 04:20 da asapi piemontesi

091/2010
Ai Dirigenti Scolastici
delle Scuole della Provincia di Cuneo
 
Oggetto: riunione ASAPI (Associazione Scuole Autonome Piemontesi) Cuneo
 
Riprendendo la positiva esperienza degli anni scorsi, si è organizzato un momento di incontro tra le scuole della provincia che unisca ad un momento conviviale, l’occasione rendiconto sulla situazione dell’Associazione in provincia, sull’andamento delle relazioni interistituzionali e momento di confronto sulle tematiche più urgenti e importanti.
L’incontro è fissato per

venerdì 12 novembre 2010
presso l’Istituto Alberghiero “Velso Mucci” di BRA, Via Craveri 8
 
con il seguente programma:
 
ore 8,45 registrazione partecipanti
 
ore 9,00 inizio lavori:
1.      Saluto del presidente De Luca e relazione sull'attività regionale dell'ASAPI
2.      Organizzazione ed attività della Sezione provinciale
3.      Presentazione del Sito ASAPICuneo
4.      Pagamento Visite Fiscali
5.      Assistenza legale alle scuole da parte dell'U.S.P.
6.      Problematiche relative alla Sicurezza
7.      Organici – Posti aggiuntivi regionali – ore per Attività Alternative
8.      Contratto Integrativo di Istituto (sono invitati i rappresentanti dei Sindacati Provinciali)
9.      Ulteriori problematiche segnalate dalle scuole
 
ore 12,30 pranzo
 
Per il pranzo –costo € 10,00 ca - è necessaria la prenotazione al n. tel 0173-70253 o via mail all'indirizzo tarcisio.priolo@istruzione.it entro martedì 9 novembre 2010.
Lo stesso indirizzo mail può essere utilizzato per segnalare ulteriori argomenti da discutere o contributi da mettere a disposizione.
L’incontro è aperto a tutte le scuole della provincia. Con l’occasione invito le scuole iscritte che non lo avessero ancora fatto a rinnovare l’iscrizione e tutte le altre a valutare l’adesione all’ASAPI: quanti più sono gli iscritti tanto più la rete è efficace e l’ASAPI è rappresentativa.
                                                                        
                                                                       Il coordinatore ASAPI Cuneo
                                                                                  Tarcisio PRIOLO
Dogliani, 28 ottobre 2010
 

VERBALE DIRETTIVO 19.10.2010

pubblicato 21 mag 2014, 04:19 da asapi piemontesi

Prot. 086/2010
 
PRESENTI: DE LUCA, MASTROPAOLO, DEL VENTO, ALPESTRE, BRAMARDI, PESSANA, ABBIO, MORTAROTTO.
 
In data 19 ottobre alle ore 10.30 si riunisce il Direttivo dell’ASAPI.
 
All’ordine del giorno:
 
1.      Relazione del Presidente dell’incontro in data 12.10.2010 con l’Assessore Cirio e con il Dottor Iennaco sui temi delle visite fiscali e delle cooperative – imprese.
2.      Consultazione 28 ottobre con la VI Commissione regionale sulla PDL n.20 “Modifiche alla Legge regionale 28” presentata da Vignale e altri.
3.      Iniziativa del 18.11.2010 sulle ASSICURAZIONI scolastiche; relaziona Mastropaolo.
4.      CIRCOLARE USP 542 dell’11 ottobre 2010 con richieste sugli scioperi
5.      Collaborazione con ANDIS
 
1-     DELUCA relaziona dell’incontro ottenuto dopo le richieste presentate da ASAPI in merito
ai tagli del 25% subiti dalle cooperative sociali - imprese degli appalti storici.
L’Assessore Cirio ha sostenuto che i promessi finanziamenti della Regione per ridurre l’entità dei tagli stanno per essere deliberati, dopo un accordo fatto direttamente con le Cooperative. E’ stato persino accennato che le risorse stanziate da capitoli diversi sono addirittura superiori alla decurtazione operata. Non sono state date ulteriori notizie sulle modalità con cui le scuole potranno essere informate.
Il Dottor Iennaco e l’Assessore Cirio hanno poi affrontato il problema dei costi delle visite fiscali, rendendosi conto dell’enorme fabbisogno di finanziamenti per pagare una media di circa 5.000 euro annui per ogni scuola. Il Presidente De Luca ha ipotizzato che debba essere affrontata la questione, come per la TARSU, in Conferenza Stato Regioni con una possibile soluzione che veda l’intervento del MIUR e sollevi le scuole da ogni onere finanziario.
Non sono state ipotizzate per ora indicazioni sul comportamento che le scuole debbano tenere.
Sulle VISITE FISCALI, dopo una lunga discussione in merito il Direttivo ha ipotizzato le seguenti indicazioni:
il Presidente e Alpestre chiederanno all’Avvocatura dello Stato un incontro per valutare sia le responsabilità delle mancate effettuazioni delle visite fiscali, sia le possibili conseguenze delle imputazioni di spesa che attualmente sarebbero senza finanziamento specifico.
Il Direttivo non ritiene che si possa dichiarare di non voler più fare le visite fiscali, anche perché le visite possono costituire uno strumento utile per eventuali verifiche o controlli nei casi particolari.
Esiste la possibilità che i Consigli di Istituto diffidino i Dirigenti dall’utilizzare fondi versati dalle famiglie per pagare le visite fiscali. Sempre a riguardo dei Consigli di Istituto è possibile chiedere una delibera che individui una modesta cifra da destinare alle visite fiscali (es. 300 Euro) e contenerne quindi la richiesta entro i limiti di budget.
La soluzione più convincente può essere quella di predisporre un modello di richiesta di finanziamento alla Direzione Regionale da inviare sempre contestualmente con la richiesta di visita fiscale sia all’ASL che alla Direzione Regionale: se l’ASL valuterà che la scuola non ha il finanziamento potrà anche non far fare la visita fiscale …(Si allega una bozza di lettera).
 
2-     Il direttivo ha letto le modifiche proposte alla L R 28. Sono tutte orientate a garantire più risorse alle scuole paritarie. Si ritiene pertanto di dare un parere decisamente contrario se le risorse riservate alle scuole statali e già decurtate, con questi emendamenti risulteranno ulteriormente ridotte.
 
3-     MASTROPAOLO informa che ha organizzato il seminario con esperti sulle assicurazioni per il 18 novembre, nell’Auditorium Avogadro dalle ore 9.00 alle ore 13.30. Verrà inviato un invito alle scuole, con la preghiera di far partecipare anche i responsabili amministrativi.
 
 
4-     La circolare dell’Ufficio scolastico provinciale di Torino n. 542 suscita le rimostranze di tutto il direttivo laddove, in occasione di scioperi, viene richiesto alle scuole non solo di comunicare, com’è ovvio, le adesioni allo sciopero, ma anche l’entità delle ritenute calcolata dapprima presuntivamente e poi precisata.
Si tratta di una richiesta di cui non si capisce la finalità e che coricando sulle segreterie l’onere del calcolo di un importo disponibile fin da subito per gli uffici della DPT, si configura nei termini di una molestia burocratica.
Anche in questo caso si predisporrà una lettera di risposta che si invierà anche alle OOSS.
 
5-     In merito alla proposta dell’ANDIS di organizzare iniziative congiunte si conviene che si potrà attraverso i membri del direttivo che sono anche dell’ANDIS o anche estendendo al Presidente dell’Associazione l’invito a partecipare al Direttivo ASAPI per valutare congiuntamente e volta per volta le eventuali compartecipazioni alle iniziative.
 
 
                                   La segretaria
                                   Gabriella Mortarotto 
 
Torino, 25 ottobre 2010

FINANZIAMENTO A COOPERATIVE E IMPRESE

pubblicato 21 mag 2014, 04:18 da asapi piemontesi

Prot. 080/2010
 
Al Direttore Generale USR Piemonte Francesco de Sanctis
All’Assessore Regionale all’Istruzione, Sport e Turismo Alberto Cirio
All’Assessore Regionale agli Affari istituzionali Elena Maccanti
Alle OO. SS della Scuola
Alle OO. SS della Funzione Pubblica
Alle OO. SS del Commercio
 
 
Oggetto: richiesta di incontro sul finanziamento a cooperative e imprese con fondi regionali
 
L’ASAPI ha avuto in diverse occasioni modo di sentire l’Assessore Cirio annunciare la disponibilità della Regione Piemonte di 2 milioni 750.000 euro per ridurre il taglio del 25% a cooperative sociali e imprese. Taglio che, come è noto, è stato imposto con la disposizione del 14 dicembre 2009 e che ha causato notevoli difficoltà alle scuole dell’obbligo che si avvalgono di questi servizi ormai dal 1999.
Moltissime sono le scuole che chiedono di sapere come, con che modalità e quando potranno conoscere gli effetti della disponibilità delle risorse regionali. Le nostre scuole infatti non solo hanno subito la riduzione del 25% del budget assegnato alle cooperative e la conseguente necessità di acquisire un servizio diminuito, ma anche l’ulteriore riduzione del numero di collaboratori scolastici a seguito delle norme della finanziaria.
In molti casi si potrebbero ripristinare servizi indispensabili di pulizia e di vigilanza solo se venisse cancellato o almeno ridotto il taglio del 25%.
Molte scuole hanno rinnovato i contratti con cooperative e imprese solo fino a dicembre, al momento attuale, con l’esigenza di progettare il Programma Annuale, non si conosce quale sarà la situazione da gennaio 2011.
Si chiede pertanto al Direttore Regionale, agli Assessori competenti e alle OOSS che hanno già chiesto il confronto in merito, di organizzare un incontro informativo che possa permettere almeno una programmazione più sicura dei servizi di igiene e vigilanza nelle nostre scuole.
 
Con i migliori saluti,
 
                                   Il Presidente ASAPI
                                   Tommaso DE LUCA
 
 
 Torino, 28 settembre 2010

Circolare USR n 298 “ sicurezza e salubrità degli edifici scolastici”

pubblicato 21 mag 2014, 04:15 da asapi piemontesi   [ aggiornato in data 21 mag 2014, 04:16 ]

Prot. 065/2010

Con la sunnominata circolare viene chiesto a tutte le scuole di predisporre e inoltrare all’USR un elenco di locali la cui frequentazione può comportare dei rischi a causa della presenza di sostanze o radiazioni pericolose.
            E’ bene che le scuole inviino la risposta, ma è opportuno che lo facciano solo se sono in grado di rispondere con competenza e con cognizione di causa. Le richieste, infatti, riguardano caratteristiche dell’edificio e della sua ubicazione e quindi devono essere rivolte all’Ente proprietario piuttosto che a chi ne usufruisce.
Anzi, per gestire correttamente la sicurezza nelle scuole, ogni proprietario (Comune o Provincia) dovrebbe comunicare al Dirigente scolastico i rischi inerenti l’uso della struttura per consentire a questi di redigere con completezza il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Non avvenendo ciò, viene meno un anello della predisposizione del DVR.
 
In ogni caso, dovendo comunque rispondere, le scuole invieranno solo le informazioni di cui sono in possesso per precedenti informative dell’ente proprietario o per rilevazioni già effettuate per la redazione del DVR; per le altre faranno bene a “girare” la circolare all’ente proprietario, informandone l’ufficio scrivente dell’USR.
In particolare, la rilevazione delle situazioni rischiose dovute all’elettrosmog, non essendoci risorse per effettuare misurazioni secondo norma, dovrebbe essere effettuata dall’Ente proprietario o comunque dedotte da informazioni sulla dislocazione di impianti elettrici, cabine elettriche, antenne etc. di cui, molto probabilmente, il Dirigente scolastico non ha cognizione, né competenza di indagine.

 
Il Direttivo ASAPI                                   Il Presidente
                                                              Tommaso De Luca
 
 
 
Torino, 16 luglio 2010
 

AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE SCUOLE

pubblicato 21 mag 2014, 04:13 da asapi piemontesi

Prot. 064/2010                  
All’Assessore all’Istruzione, Sport e Turismo Alberto Cirio
Regione Piemonte
All’Assessore all'Edilizia scolastica, Istruzione Umberto D’Ottavio
Provincia di Torino
Alle OOSS Scuola
All’ANDIS
All’ANP
Agli Organi di Stampa
                                       Alle scuole del Piemonte
 
 
Autonomia finanziaria delle scuole: ancora un passo indietro
 
Il presente documento è stato ideato e redatto insieme a Leonardo Filippone, Presidente ACADIS, Associazione Direttori Amministrativi.
 
Pochi se ne sono accorti, ma con un comma contenuto nell’ultima legge finanziaria (art. 2, comma 197 legge 191/09) si è dato inizio all’opera di smantellamento dell’impianto varato con il decreto dell’autonomia D.P.R. 275/99 e l’art. 1 del D.I. 44/01.
Così recita il comma:

197. Allo scopo di semplificare, razionalizzare e omogeneizzare i
pagamenti   delle   retribuzioni fisse e accessorie dei pubblici
dipendenti, di favorire il monitoraggio della spesa del personale e
di assicurare il versamento unificato delle ritenute previdenziali e
fiscali, a partire dal 30 novembre 2010 il pagamento delle competenze
accessorie, spettanti al personale delle amministrazioni dello Stato
che per il pagamento degli stipendi si avvalgono delle procedure
informatiche e dei servizi del Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e
dei   servizi, e' disposto congiuntamente alle competenze fisse
mediante ordini collettivi di pagamento di cui al decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze 31 ottobre 2002, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 2002. Per consentire
l'adeguamento    delle    procedure    informatiche   del   Ministero
dell'economia e delle finanze per le finalità di cui al presente
comma e' autorizzata la spesa di 9 milioni di euro per l'anno 2010 e
di 12 milioni di euro per l'anno 2011. Con successivo decreto di
natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze
sono stabiliti i tempi e le modalita' attuative delle disposizioni di
cui al presente comma.
 
        Il suddetto comma, con l’obiettivo palese di semplificare, razionalizzare e omogeneizzare i pagamenti delle retribuzioni fisse e accessorie, di favorire il monitoraggio della spesa del personale e assicurare il versamento unificato delle ritenute e dei contributi previdenziali, di fatto sancisce che le risorse contrattuali non entreranno più nei bilanci e questo toglie ai dirigenti scolastici la liquidità di cassa, che nella comune realtà operativa ha consentito di realizzare le ordinarie attività della scuola giocando sulla sequenza degli anticipi dei flussi finanziari. Anzi a ben vedere li priva di capacità gestionale, mentre il continuo contrarsi delle risorse materialmente disponibili per la gestione finisce per svilire il concetto di autonomia, che proprio nella libera disponibilità e scelta di destinazione ( D.I. 44/2001, art. 1, comma 2, “Le risorse assegnate dallo Stato, costituenti la dotazione finanziaria di istituto sono utilizzate, a norma dell'articolo 21, comma 5, della legge n. 59 del 1997 e dell'articolo 6, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 233 del 1998, senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell'istituzione interessata, come previste ed organizzate nel piano dell'offerta formativa (P.O.F.), nel rispetto delle competenze attribuite o delegate alle regioni e agli enti locali dalla normativa vigente”) permetteva al dirigente scolastico di esercitare il suo management di indirizzo strategico. Ricordiamo infine che il Fondo d’Istituto ha consentitoalle scuole di destinare risorse per progettazioni, in genere con Enti locali, Fondazioni etc., in cofinanziamento; quelle progettazioni non potranno più essere attivate dalle scuole perché non potranno attivare cofinanziamenti. Ancora: non sarà più possibile usare le notevoli professionalità delle risorse umane interne, compensate col Fondo d’Istituto, in quei lavori di piccola manutenzione a cui gli Enti proprietari dei locali non possono provvedere.
La gestione di un budget virtuale già allocato alla fonte (fondo d’istituto, ore eccedenti, supplenze…), fa tornare la scuola agli anni ’70 quando non veniva attribuita al Preside la capacità gestionale di governo dei processi e tutto veniva demandato agli uffici centrali.
Pur condividendo la necessità di misure di risparmio -che non viene però quantificato, mentre è certo lo stanziamento di 21 milioni di euro per l’adeguamento delle procedure informatiche del MEF- si esprime preoccupazione nel sommare recenti provvedimenti di riduzione di organico, di contrazione di risorse, di controllo stretto delle risorse ancora disponibili, e ci si chiede come queste si concilino con il riordino del sistema scolastico quale viene consegnato alle Regioni. Ci pare infatti che l’espressa e condivisa volontà politica di passare ad un regime di federalismo possa declinarsi solo sull’autonomia funzionale delle scuole raccordata alle autonomie territoriali di Enti locali e Regioni; diversamente invece non si tratterà che di demagogia che indicando nobili fini nega allo stesso tempo gli strumenti per raggiungerli.
 
 
Il Presidente ASAPI
Tommaso DE LUCA
 
Torino, 15 luglio 2010
 

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