Il Progetto Tony Cragg

Tony Cragg
 It is, it isn't
Lucca

Chiesa San Cristoforo 
 via Fillungo, Lucca 
28 Settembre - 1 Novembre 2011
Orario  Mar- Dom10.00- 19.30
   Lun 14.30- 19.30
 






Il progetto è stato ideato e coordinato da Stefania Trolli in collaborazione con Arturo Nardini e Lisa Tucci Russo, promosso e organizzato dalla neonata Associazione San Cristoforo ARTE - FILOSOFIA - SCIENZA - SPIRITUALITA'.
La mostra è a cura di Jon Wood.

Dopo il grande successo e l'attenzione internazionale, è stata prorogata al 1 Novembre la selezione di importanti opere di Tony Cragg, ritenuto una degli artisti più significativi del nostro tempo.

Per l'occasione nel percorso espositivo, all’ interno della bellissima Chiesa di San Cristoforo,  è stata istallata una serie di acqueforti e litografie che aiutano a comprendere meglio l'approccio formale dell'artista britannico.

Si tratta di un'ulteriore opportunità contemplativa per il visitatore che potrà in tal modo coniugare la splendida struttura romanica del tempio con le armoniose e ardite composizioni dell'artista corroborate ora da questi fogli in perpetuo divenire creativo. Infatti le ventotto opere su carta, realizzate tra il 2000 e il 2011, esprimono una straordinaria libertà esecutiva grazie a un processo metamorfico, proliferativi e avvolgente, che si trasferisce quindi nelle composizioni tridimensionali e va ad alimentare la fantasia di chi osserva.


“Il futuro della scultura è appena cominciato. Le sue potenzialità non erano mai state così tante ed è solo l’inizio. Il linguaggio e le forme della scultura cominciano ora ad evolversi.”

È il genere di affermazione che potreste udire da Tony Cragg, che sia nel suo studio, in un’intervista, a una conferenza o in accademia.
Tony Cragg (nato nel 1949, vive e lavora a Wuppertal) è uno degli scultori più importanti e prolifici della nostra epoca, costantemente impegnato a espandere i confini della forma scultorea.
Il suo continuo scegliere la scultura – e il suo continuo promuoverla in un periodo in cui ci si spaventa a usare le definizioni basate sui mezzi espressivi – gli ha dato un posto di rilievo nella cultura contemporanea. Si è anche conquistato la fama di scrittore sul tema e la sua visione rigorosamente materialista piace a molti altri scultori, a prescindere dalle loro concezioni, stili e metodi.




Nel corso degli anni uno dei tratti costanti dell’opera di Cragg è stato lo “strato”. Le sue sculture si sviluppano verticalmente – strato su strato, linea su linea – e via via che vengono composte la superficie e il contorno si definiscono simultaneamente. 
In questo modo volume e superficie sono sempre in rapporto diretto fra loro. La maggior parte delle sculture che risultano da questo processo sono figurative, alludono a volti e corpi, ma molte hanno un aspetto geologico, ricordano formazioni rocciose erose dagli agenti atmosferici, oppure hanno una qualità quasi archeologica, come se lasciassero intuire l’accumulo umano di materiale e tempo.
La mostra si concentra sulla fascinazione dell’artista per le modalità dell’accumulo e della stratificazione tramite una rigorosa selezione di importanti sculture, comprese alcune delle serie “Early Forms” e “Rational Beings”. In una mostra che si articola sia in ambienti chiusi sia in
spazi aperti a Lucca, queste sculture hanno l’opportunità di splendere e mostrare la loro magia in una città antica che è essa stessa una stratificazione di storia, vita culturale e significato materiale.
Nel catalogo della mostra il curatore Jon Wood tratta questi “strati di vita”, leitmotiv della mostra, introducendo il rapporto fra scultura e poesia e il ruolo della poesia nell’immaginazione scultorea di Cragg.
Il dottor Jon Wood dirige il programma di ricerca e cura le mostre del Henry Moore Institute. Ha scritto diffusamente sulla scultura del ventesimo secolo e contemporanea, e ha un interesse di lunga data per la scultura di Tony Cragg. È cocuratore di Modern Sculpture Reader (2007), Sculpture in 20th century Britain (2003) e al momento sta compilando Sculpture Now, una raccolta di scritti sulla scultura contemporanea, che sarà pubblicato quest’anno da Richter Verlag.

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Associazione culturale San Cristoforo,
08 lug 2011, 04:17