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Arterie

Caratteri generali
Condotti muscolomembranosi; il sangue transita in arterie di calibro progressivamente decrescente, fino all'interno degli organi, dove le arteriole immettono il sangue nelle reti capillari. I valori di pressione al loro interno sono molto elevati. Hanno forma cilindrica, colore bianco roseo, profilo circolare e spessore uniforme. Se vengono recise rimangono beanti. Il loro diametro varia in modo significativo in seguito alla contrazione della parete. Sottoposte a pressione, sono comprimibili e deformabili e, cessata la forza applicata, riacquistano la loro forma. Sono solitamente localizzate in sede profonda, nelle logge muscolari, dove decorrono insieme ai rami venosi corrispondenti. Nel portarsi al loro territorio di distribuzione tendono a decorrere in modo rettilineo, seguendo il percorso più breve. Con l'avanzare dell'età i vasi si dilatano.

CLASSIFICAZIONE E NOMENCLATURA
-Arterie di grosso calibro (da 3 cm a 0,7 cm) o elastiche o di conduzione;
-arterie di medio e piccolo calibro (da 7 mm a 0,1 mm) o muscolari o di distribuzione;
-arteriole (da 100 microm a valori inferiori);
I rami che emergono dalle arterie lungo il loro decorso vengono detti rami collaterali; solitamente originano dal ramo principale con un angolo acuto. I rami che originano formando un angolo retto od ottuso sono chiamati rami ricorrenti. Le arterie possono continuare direttamente in un'altra arteria oppure possono terminare dividendosi in due rami di dimensioni pressocché uguali, rami terminali.

ANASTOMOSI
Connessioni tra arterie; i tratti arteriosi che le formano sono detti rami anastomotici. Sono presenti quasi sempre a livello delle arteriole (la presenza di un'anastomosi fra arterie di grosso calibro rappresenta un'anomalia di tipo malformativo)
-anastomosi per inosculazione--> le art terminano a pieno canale l'una nell'altra o dando luogo alla formazione di un'arcata o di arcate multiple;
-anastomosi per convergenza--> le art continuano ad angolo acuto, dando origine ad un tronco unico;
-anastomosi mediante rami anastomotici trasversali o longitudinali--> due art parallele o quasi sono riunite da una trasversale;
-anastomosi a rete--> tra due o più arteriole si trovano numerosi ramuscoli anastomotici, disposti nello stesso piano a formare una rete.
Sono soggette a una grande variabilità individuale; tuttavia ne esistono alcune assolutamente costanti come il circolo arterioso di Willis. Le anastomosi costituiscono vie alternative di vascolarizzazione; in caso di ostruzione di un'arteria, ad esempio, i vasi anastomotici possono dilatarsi e modificare la struttura per consentire un flusso sanguigno a valle dell'arteria occlusa.

VASCOLARIZZAZIONE
Le arterie di maggior calibro sono fornite di vasi sanguigni propri, i vasa vasorum, spesso collaterali dell'arteria stessa o di un vaso vicino; si ramificano nel connettivo lasso della tonaca esterna.

INNERVAZIONE
Le arterie sono innervate da rami nervosi che controllano la contrazione della muscolatura. Le fibre efferenti sono fasci di fibre amieliniche che inviano fibre alle cellule muscolari dello stato più esterno della tonaca media; la stimolazione nervosa determina vasocostrizione e aumento del tono vascolare, oppure fibre colinergiche simpatiche inibiscono la contrazione muscolare e inducono vasodilatazione. Le fibre afferenti conducono gli stimoli di recettori specializzati, quali i barocettori (rilevano variazioni di pressione sistemica), i chemocettori (sensibili alle variazioni di pH).

Anastomosi arterovenosa
Connessioni tra arterie e vene che si realizzano sia al livello precapillare o come comunicazione diretta, anastomosi arterovenosa di 1° tipo, sia mediante un vaso di collegamento, anastomosi arterovenosa di 2° tipo. L'arteria afferente presenta cuscinetti endotelio-muscolari che sporgono nel lume; il vaso anastomotico presenta un rivestimento interno endoteliale che poggia su una lamina di sottili fibre collagene; la vene efferente presenta parete sottile ed è ricca di fibre elastiche. Nelle anastomosi di 1° tipo si riconoscono, in corrispondenza del passaggio tra arteria e vena, minuti sfinteri o cuscinetti che regolano la chiusura del lume. Le anastomosi arterovenose cutanee contribuiscono a regolare la temperatura corporea.

Struttura
Le pareti delle arterie sono organizzate in tre tonache concentriche: intima, media e avventizia. La tonaca intima è costituita da cellule endoteliali; la tonaca media è formata da cellule muscolari lisce; la tonaca avventizia è costituita da fibroblasti e fibre collagene. Tra la tonaca intima e la media e tra quest'ultima e la avventizia si trovano le lamine elastiche, esterna ed interna.

ARTERIE ELASTICHE
Le arterie elastiche corrispondono alle arterie di grosso calibro; tali arterie si distendono in fase sistolica e in fase diastolica presentano un ritorno elastico. La tonaca intima è formata da uno strato endoteliale, pavimentoso semplice, che poggia su un esile strato di tessuto connettivo lasso. La lamina elastica interna è formata da una o più lamine elastiche con fenestrazioni. La tonaca media è formata da molteplici lamine elastiche fenestrate tra le quali si trovano cellule muscolari lisce e fibre collagene. La lamina elastica esterna è frequentemente discontinua. La tonaca avventizia è abbastanza sottile e formata da tessuto connetivo.

ARTERIE MUSCOLARI
Rappresentano la maggior parte delle arterie dell'apparato corcolatorio. La tonaca intima è simile a quella delle arterie elastiche ma è più sottile. La lamina elastica interna si presenta come uno strato ondulato ben evidente. La tonaca media è costituita prevalentemente da cellule muscolari ad andamento circolare, separate tra di loro da una lamina basale. La lamina elastica esterna è più sottile di quella interna. La tonaca avventizia è molto sviluppata e costituita da fasci di fibre collagene.

ARTERIOLE
La tonaca intima è formata da uno strato continuo di cellule endoteliali che poggia su uno strato sottoendoteliale molto sottile. Non è più apprezzabile una lamina elastica interna continua, ma solo tratti discontinui costituiti da fibre elastiche. La tonaca media è costituita da due o tre lamine di cellule muscolari lisce. La tonaca avventizia, molto sottile, è formata da fibre collagene e sporadici fibroblasti.


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