La festa della Barabbata a Marta 14 Maggio 2013

pubblicato 31 dic 2012, 08:54 da Stefano Capoccioni   [ aggiornato in data 3 gen 2013, 08:40 ]
Le origini della festa si perdono nella notte dei tempi e della leggenda, ma è possibile rintracciare una mescolanza di elementi sacri e profani che ci riportano ai riti etruschi della fecondità e del ciclo delle stagioni e alle celebrazioni delle dee Maia e Cerere, divinità della primavera, delle primizie, dei raccolti.

L'alba del 14 maggio viene salutata dal secolare rullo dei tamburi, dal suono delle campane, da spari e scoppi di mortaretti, dal coro dei mietitori che canta antichi inni a Maria. 

Verso le ore 9.30, mentre le campane della Collegiata suonano a festa,una quindicina di carri allegorici, detti “fontane”,  sfilano in una processione itinerante,  dal lungo lago salendo fino al Santuario della Madonna del Monte. 

I carri rappresentanti i Casenghi (gli odierni butteri), i Bifolchi (i boari), i Villani (i contadini), e i Pescatori, illustrano le attività lavorative, i prodotti tipici locali e sono splendidamente addobbati con fiori, frutta e vari tipi di pesci (coregoni, lucci, persici, trote, anguille, tinche) di dimensioni eccezionali.

Info sulla manifestazione: 0761 305290 - info@trynature.it




G1: Viterbo medievale
G2: Una giornata con i Butteri e il borgo di Tuscania
G3: Tarquinia: Museo e Necropoli Etrusche; 
      Il parco Naturalistico Archeologico di Vulci
G4: La Festa della Barabbata in un paesino affacciato sul lago e Bolsena
G5: Civita di Bagnoregio