Onde elettromagnetiche e loro applicazioni

Istituto "A.Scotton" di Bassano del Grappa, 29 maggio 2010





Alla presenza degli insegnanti delle classi e dei soci Maurizio IK3RBS, Paolo IZ3ERJ e Giovanni IW3IEA abbiamo voluto raccontare la nascita delle telecomunicazioni, ovvero di tutto il percorso di approfondimento scientifico e di sperimentazione che permise a Marconi, prima di arrivare ad effettuare la comunicazione via etere e poi di sviluppare le sue tecniche nondimeno dal punto di vista imprenditoriale. Probabilmente il termine racconto è il più indicato in quanto, dato il pubblico eterogeneo per quanto concerne le classi, e quindi anche la preparazione dei ragazzi in materia, non si sarebbe potuto affrontare l'argomento in modo troppo tecnico, senza privare i ragazzi dei primi anni della giusta comprensione. In questo Paolo IZ3ERJ, presa la parola, ha sapientemente raccontato l'evoluzione degli studi ed esperimenti che hanno portato poi Marconi allo sviluppo di quelle tecnologie che sono alla base, sia dell'attività dei radioamatori, ma soprattutto della quotidianità di tutti noi, fruitori inconsapevoli delle sue scoperte. Attraverso l'uso delle slide, sono quindi stati illustrati i concetti di onda meccanica ed elettromagnetica con alcuni dei più importanti tasselli che i vari studiosi dell'epoca, da Oersted a Hertz, hanno fornito permettendo a Marconi di comporre il suo rivoluzionario puzzle.

Dopo aver risposto alle domande dei ragazzi, che chiedevano spiegazioni sull'utilizzo di queste tecnologie nella vita quotidiana, ci siamo spostati all'interno del laboratorio dell'Istituto, dove Maurizio IK3RBS e Giovanni IW3IEA hanno allestito con pazienza una vera e propria stazione di radioamatore, già testata peraltro con alcuni gruppi di studenti in occasione di incontri di laboratorio. La bontà di antenna ed apparecchiature era già stata provata in alcune di queste occasioni, nelle quali sono stati effettuati collegamenti internazionali, sia in fonia che in modalità digitale, attraverso lo scambio di testi tramite l'utilizzo del personal computer, nello spetto delle onde corte. Ci siamo quindi soffermati, attraverso l'ascolto di altre stazioni in collegamento tra di loro, sulla differenza tra le diverse modulazioni analogiche e digitali, sul linguaggio utilizzato dai radioamatori durante i loro contatti e sulla tipologia di informazioni scambiate.

Visto l'interesse dimostrato dai ragazzi sia nell'esposizione degli argomenti, sia nelle domande poste, l'unica recriminazione è di non aver potuto dare agli stessi la possibilità di provare la sensazione del collegamento con alcune delle stazioni europee ascoltate, purtroppo il tempo è sempre molto limitato ma speriamo di poter sopperire in futuro anche a questa mancanza.


Massimo IZ3FJM



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