LO STILE DEL "TIRO TRADIZIONALE MEDITERRANEO".
 
Quello che qui si presenta è la specialità sportiva denominata “Tiro Tradizionale Mediterraneo con l’arco” (TTM), che la Asd "Arcieri di Avalon" promuove su territorio nazionale.

 La caratterizzazione principale del TTM si fonda sulla considerazione che, nel corso dei millenni, ciò che ha contribuito maggiormente a fare del Tiro con l'arco un simbolo delle virtù umane e a determinarne la sua evoluzione, stimolando approfonditi studi e ricerche sull’assetto interiore e psicofisico dell’uomo-arciere, è stato soprattutto l’utilizzo militare (e militarmente organizzato) di arco e frecce. E’ su questo presupposto che il TMA assume la connotazione e l’organizzazione “diversificante” della disciplina marziale, moderna nelle sue esplicazioni ludico-sportive, anche se affonda le proprie radici in tempi lontani.

Per questo, pur volendo evitare l’accostamento a certe forme di “orientalismo” che mal si conciliano con il nostro modello culturale, intendiamo riproporre il tiro con l’arco come disciplina sportiva, certo, ma dal forte carattere introspettivo che ponga l’uomo-arciere al centro del nostro sistema arcieristico e preluda ad una continua crescita e ricerca interiore, oltre che al miglioramento delle proprie abilità.     

E' quanto intendiamo promuovere attraverso l'attivazione di un nuovo circuito arcieristico finalizzato alla divulgazione ed alla pratica del Tiro Tradizionale Mediterraneo con l’Arco, inteso come nuova disciplina sportiva che si svolgerà preminentemente in ambiente naturale,  seguendo i dettami di antichissimi trattati militareschi imperniati sulla figura centrale del Guerriero-Arciere, con particolare attenzione verso tutti quegli aspetti che hanno assunto nel tempo anche un particolare significato legato alla ricerca interiore ed alla cura del "sè" attraverso la pratica del Tiro con l'arco.

 

 

 

Fonti storiche ispiratrici della

disciplina: L’Arciere Mediterraneo

 

Lo sviluppo e la promozione della disciplina del Tiro Tradizionale Mediterraneo si imperniano sugli studi e approfondimenti sulle antiche scuole di Tiro con l’Arco orientali e mediorientali compiuti dal dr. Giovanni Amatuccio, illustre storico medievalista e arciere salernitano.

L’Arciere mediterraneo è la sintesi naturale ed il principio ispiratore della disciplina sportiva  qui in esame, in cui si tracciano linee guida tratte da una scienza antica estremamente efficace e pragmatica. Il grande lavoro di traduzione ed interpretazione di antichi trattati, effettuato dal Dr. G. Amatuccio, ci fornisce oggi spunti diretti per la costituzione di una Scuola di arcieria assolutamente profonda, coerente ed interessante. Questi trattati, che spaziano dall’anno mille ai primi del sedicesimo secolo, espongono i fondamentali, le regole, le prassi, gli allenamenti, le condotte morali e le specializzazioni legate alla disciplina militare del tiro con l’arco da combattimento, in cui i valori della dottrina vengono dichiarati parte integrante dell’allenamento e dell’apprendimento dell’arte.

La figura di Arciere che ne emerge è quella di un uomo-guerriero altamente specializzato,  in grado di fronteggiare il nemico in svariate situazioni, forte ed efficace, a fronte di un duro ma strutturato insegnamento per gradi. Un guerriero di spicco, con un ruolo specializzato, quotato e apprezzato diversamente dall’arciere medievale mitteleuropeo che, pur efficace e necessario nell’economia dei fatti bellici, sfuma nella letteratura come protagonista a fronte della figura del “cavaliere” a cui tutto è dovuto. Il modello di insegnamento, quindi, a fronte di un lavoro di ammodernamento (in termini comunicativi) necessario, diventa un sistema integrato basato sull’uomo e sul suo “miglioramento”, che mai come oggi riteniamo necessario.

L’arco nasce come arma e come tale ha delle prerogative che lo rendono rivoluzionario rispetto alle altre armi. Colpire a distanza è il suo punto forte, ma farlo con potenza, precisione e destrezza diventa la missione da compiere nel suo insieme.

 

 

LE MOTIVAZIONI

 

L’idea di varare un circuito sportivo sul Tiro con l’arco inteso come disciplina di derivazione bellica (Tiro con l’arco da combattimento o da battaglia) ben codificata in antichi trattati - e quindi vissuto, organizzato e regolamentato con  caratteristiche “diversificanti” che richiamano all’Arte Marziale - è molto interessante, perché, se strutturato e seguito nel modo corretto, potrebbe attingere ad ampi numeri di appassionati che oggi trovano solo sporadiche soddisfazioni nei circuiti istituzionali del tiro con l’Arco del nostro paese; questa ipotesi di lavoro, sintetizzata in un “progetto”, abbraccia infatti l’intero spettro di ciò che riteniamo possa colmare il vuoto nel mondo odierno del Tiro con L’Arco.

L’Arco tradizionale (e con esso intendiamo quell’attrezzo specifico che rappresenta l’alternativa funzionale all’arco tecnologico) è lo strumento mediatore tra un insieme di discipline complesse (tecnica del tiro mediterraneo, approccio e sviluppo psicologico al tiro  e alle componenti specifiche della disciplina, elemento evocativo su un passato in cui l’Uomo arciere rappresentava un elemento tattico di alta specializzazione nell’economia di ogni battaglia, filosofie di origine marziale e Culture di varia derivazione) e pertanto in grado di appassionare e soddisfare diversi target.

Riteniamo quindi sia corretto sottolineare come la pratica e lo studio del tiro con l’arco, inteso come arma antica di millenni, debba essere proposta integralmente al suo bagaglio culturale, antico e moderno.

 

 

L’ipotesi generale dell’offerta

 

Principi “filosofici” fondamentali e

Discipline praticate

 

Tiro Tradizionale Mediterraneo è il tema da sviluppare. Già nella definizione di

strumento (arco = arma da caccia e da combattimento) si può evincere l’elemento differenziante della disciplina, che porta l’attenzione dall’oggetto (l’arco e le frecce, il percorso simulato) al processo, cioè la formazione psicofisica dell’Arciere, la dinamica della simulazione e l’atto che ne sta alla base (misurabile banalmente con l’effetto che il tiro ha sul bersaglio) e le attitudini/abilità che l’atleta deve sviluppare per ottimizzare tale processo.

E’ necessario sottolineare questo aspetto per svariati motivi: il primo è per l’originalità e la conseguente capacità di differenziarsi da altre discipline; il secondo è per chiarire in modo evidente come il concetto di Tiro Tradizionale Mediterraneo possa essere affrontato da varie angolazioni, riservando ampio spazio a diversi interessi sia sportivi che culturali:

 

1.   TIRO TRADIZIONALE MEDITERRANEO CON L’ARCO

 

Definizione di Tiro Tradizionale Mediterraneo

Il TTM è identificabile in quella specializzazione del tiro con l’arco in cui la dinamicità e l’adattabilità (dell’arciere) giocano un ruolo preponderante.

Il  tiro con l’arco mediterraneo è quindi contraddistinto da situazioni

dinamiche e complesse dirette e altre indirette, che impongono

l’acquisizione di svariate abilità secondo la filosofia degli “Arkàn” (i pilastri dell’arcieria bellica mediorientale) derivante dalle ricerche e dagli studi effettuati dal prof. Giovanni Amatuccio.

 

Abilità dirette

·         abilità nel gestire archi forti;

·         abilità nell’ incoccare e scagliare in tempi rapidissimi;

·         abilità di scagliare frecce in movimento a bersagli fermi o da fermi abersagli in movimento;

·         abilità di individuare i corridoi di tiro nel folto del bosco;

·         abilità di adattamento a dislivelli e variazioni di luce;

·         abilità di assumere posizioni di tiro complesse mantenendo il controllo del tiro.

 

Abilità indirette

·         Abilità di orientarsi;

·         Abilità di riconoscere i bersagli da colpire (e quelli da non colpire);

·         Abilità di muoversi silenziosamente;

·         Abilità di adattarsi all’ambiente.

 

2.   TIRO DA CAVALLO CON L’ARCO

 

Settore che si occuperà in particolare della promozione e diffusione della disciplina del Tiro con l’arco a cavallo, della sua storia e cultura mediante formazione, organizzazione di eventi.

 

 

3.   TIRO CON ARCO STORICO

 

Il settore dedicato al Tiro con l’arco storico ha lo scopo di promuovere e coordinare il tiro di tipo storico in costume medioevale e di regolamentare il modo con cui si svolgono le varie

attività sportive.

 

 

Scuola di tiro con l’arco

come concetto e struttura

 

        La scuola di tiro è un concetto che va affrontato “a monte” per ciò che riguarda l’avviamento al TTM.

 
Scuola di tiro, al di là della sua configurazione fisica e reale, significa definire un sistema di insegnamento, avviamento e tutoraggio rivolto agli arcieri.
La formazione degli arcieri avviene attraverso l’opera del personale docente dell’Accademia Arkàn, formato da educatori  sportivi dotati di tutti gli strumenti tecnici necessari per formare e coordinare gli arcieri secondo uno standard ben preciso.
 

In questo quadro, molta importanza è data alla figura dell’istruttore intesa come la più importante interfaccia con il mondo di fuori e,  mai come in una operazione ex-novo di questo tipo, rappresenta un elemento critico. Le capacità di comunicazione e le doti interpersonali rappresenteranno dunque qualità importanti più della perfezione tecnica. Inevitabile sarà, nel futuro, sviluppare tecnici specifici.

La caratterizzazione del processo formativo rappresenterà, inoltre, l’elemento chiave per una rapida e controllata diffusione sul territorio.
 

 

Verso i Giovani e le Scuole

 

Riteniamo importantissimo agire nei confronti dei giovani, da subito.

L’esperienza maturata nel corso dello scorso biennio ci ha permesso di verificare che l’arco ha componenti attrattive molto forti nei confronti degli studenti delle scuole di primo e secondo grado, ma finora è sempre mancato un approccio veramente ben strutturato, rivolto a questi giovani, che coinvolga le svariate discipline collegate al tiro con l’arco. L’aspetto ludico che viene trasmesso con le armi da lancio antiche, la costruzione sperimentale di archi e frecce e il loro uso, sono elementi di fortissimo impatto che portano a sviluppare un forte interesse da parte degli studenti.

 

Attività agonistica

 

L’elemento agonistico ha ovviamente la sua primaria importanza. Il regolamento basato sui principi fondanti del Tiro Tradizionale Mediterraneo sarà comunque imperniato su criteri di semplicità e realisticitàE’ fondamentale il ruolo che la Commissione Tecnica, da istituire, dovrà svolgere. L’elemento differenziante principale, come già riportato altrove, è la enfatizzazione del lavoro sull’uomo piuttosto che la ricerca della performance dovuta alla sofisticazione dell’attrezzatura. La premialità nelle manifestazioni sportive sarà valutata in funzione della completezza delle doti dell’Arciere Mediterraneo, il soggetto principale del nostro interese. Questo atleta, grazie alle abilità personali e all’allenamento, dovrà trovare riscontro negli effetti che riesce a ottenere sul bersaglio, che, però, non saranno rappresentati dal semplice “centro”. Le regole saranno improntate alla semplicità e la sofisticazione dell’attrezzatura non sia più un elemento condizionante.Sarà previsto il minor numero possibile di categorie e classi, manifestando una apertura verso tutte le specializzazioni, e il regolamento sarà improntato alla massima semplicità, pur mostrando la maggiore spettacolarità possibile nell’ambito dei percorsi di gara.In pratica, l’essenza della Gara consisterà in un importante momento di verifica delle abilità acquisite da ogni arciere e, come tale, rappresentativo dei percorsi personali di apprendimento dei partecipanti alle competizioni e del livello tecnico raggiunto.