Fabrizio Valenza incontra Harry Potter

L'autore del romanzo Geshwa Olers è il protagonista di questa puntata della rubrica che ha per tema gli scrittori italiani del Fantastico. 

Quella che segue è l'intervista potteriana, 

mentre  a fondo pagina c'è la sua biografia e  il link al sito dell'editore, dove trovate le info sul libro. 

Buona lettura!

 

Fabrizio, cosa pensi  di Harry Potter dal punto di vista letterario? 

Credo che Harry Potter costituisca un’ottima letteratura. Pur non avendolo letto in inglese, devo dire che la lettura dei romanzi della Rowling sono sempre piacevoli oltre che ben fatti. C’è letteratura e letteratura, quella che ti aiuta a crescere sia da un punto di vista personale che letterario (per gli scrittori ;-)), e quella che fa dei danni e che è meglio rifuggire più della peste. Harry Potter appartiene indubbiamente alla prima.

I romanzi della serie di HP sono andati migliorando, da questo punto di vista, con lo svilupparsi della storia ma devo dire che sono anche molto rispettosi, nello stile e nei toni, dell’evoluzione del target principale di lettori.

 

E cosa pensi di Harry Potter dal punto di vista del fenomeno di massa?

 Un successo incredibile, indubbiamente pilotato una volta che ci si è resi conto delle grandi potenzialità di questa storia, ma anche meritato, dal momento che HP ha saputo diffondere la lettura tra i giovanissimi. Davvero un gran merito. I film tuttavia snaturano i romanzi, in qualche modo. Vale per HP ciò che si può dire per la trasposizione cinematografica del Signore degli Anelli: dando l’immagine vivida dello schermo, questa rischia di sovrapporsi e veicolare in maniera egemonica il mondo che salta fuori dalle pagine della Rowling. Ma credo che sulla carta ci sia molto più di quanto un film possa mostrare.

Ad ogni modo credo che il grande successo abbia anche suscitato un confronto fruttuoso su temi importanti quali religione e magia. Sebbene spesso si sia ecceduto nei toni e nei termini, credo che la questione abbia aiutato tutti coloro che sono capaci di ascoltare a farsi un’idea più chiara dei termini della questione.

 

Quali sono a tuo avviso i migliori pregi della saga della Rowling?

 Indubbiamente la fantasia e l’originalità. Sebbene la Rowling abbia utilizzato l’immaginario che da sempre caratterizza la fantasia del mondo intero, l’autrice è stata capace di conferire una forma e un carattere riconoscibilissimo, che le ha portato grande fortuna. Oserei proprio dire che la Rowling abbia inventato uno stile fantasy vero e proprio: lo stile alla Rowling!

Ma ciò che secondo me è la parte migliore della saga è il carico di valori in essa chiaramente contenuti. Il sacrificio, il coraggio, l’amicizia e la libertà da un passato negativo, il riscatto sono senza dubbio la cosa migliore che HP ha saputo trasmettere. Di questo, credo, si deve parlare diffusamente.

 

E i maggiori difetti?

 Sono sincero: è difficile trovarne. È tutto così sapientemente architettato! Forse (e dico forse, dal momento che non ho ancora letto il settimo volume che potrebbe smentirmi) l’assenza di personaggi che, una volta usciti dalla scuola, non fanno più ritorno. Non si sente più parlare di Oliver Baston, per esempio o di altri che mi avrebbe fatto piacere rileggere.

Inoltre, a volte ci sono parti di alcuni volumi prolisse e inutili: vedasi il quinto volume!

 

Qual'è il tuo libro preferito (se li hai letti), oppure, se non li hai letti, come mai non li hai mai letti?

 Il mio preferito è indubbiamente il quarto. C’è un’atmosfera davvero unica che connota in maniera differente il volume rispetto agli altri. Comunque anche il terzo e il sesto si battono bene. Invece il quinto è quello che mi è piaciuto di meno. L’ho trovato disorganico.

 

C'è qualcosa che avresti assolutamente cambiato? Una situazione, un personaggio, un'ambientazione...

 A differenza di molti, se c’è un personaggio sul quale sono molto combattuto è Piton. Troppo ambiguo e, secondo me, non molto delineato. Avrei preferito che diventasse un personaggio a tutto tondo piuttosto che lasciarlo così piatto. Sebbene si faccia capire che c’è dell’altro in quel personaggio, ebbene alla fine del sesto questo di più ancora non è venuto fuori. E secondo me è un fatto negativo.

Mi sembrano altrettante macchiette i fratelli Weasley, che invece hanno tutte le potenzialità per essere personaggi fantastici! Peccato, mi sembrano occasioni perse.

 

I tuoi progetti più prossimi?  

A inizio febbraio comincerò a pubblicare sul sito www.stedon.it/geshwa2.html il secondo volume di 'Storia di Geshwa Olers', dal titolo Geshwa Olers e la faida dei Logontras. Spero abbia lo stesso successo che finora ha avuto il primo volume, anzi, di più.

Inoltre per marzo dovrebbe essere pronta la colonna sonora tratta dal romanzo, così come per fine 2008 è prevista l’uscita di un libro-gioco ambientato nello stesso mondo in cui si svolge “Storia di Geshwa Olers”. Insomma, si preannuncia un anno ricco di impegni e sorprese.

 

BIOGRAFIA:

Fabrizio Valenza è nato a Verona il 3 aprile 1972 e scrive fin dall’età di 13 anni. Laureato in Filosofia presso l’Università di Verona e attualmente laureando in Scienze Religiose sempre nella stessa città, insegna Religione Cattolica presso la Scuola dell’Infanzia.
Sebbene abbia pubblicato precedentemente già diverse poesie e racconti, il suo esordio fantasy si ha con Geshwa Olers e il viaggio nel Masso Verde, primo volume di Storia di Geshwa Olers, romanzo strutturato in sette volumi. La sua poetica fa riferimento a un mondo più vasto da lui creato e che comprende progetti pittorici, letterari e musicali con una decisa connotazione cristiana.

La mitologia da lui utilizzata si radica nella mitologia e nelle leggende tipiche della Lessinia, di Verona e del Veneto, ampiamente riutilizzate nei suoi scritti sebbene trasformate dalla necessità di coerenza del mondo inventato.

Il progetto di questo romanzo, diffuso su internet per libera scelta dell’autore – sebbene lo abbia dotato successivamente di codice isbn e abbia ceduto i diritti per la pubblicazione a Lulu Press –, ha ottenuto parecchio riscontro diffondendosi nell’arco di soli cinque mesi pressoché in tutti i siti italiani che trattano di fantasy, con segnalazioni, recensioni, interviste e proposte di collaborazione.

Tutta questa attività ha dato i suoi frutti, procurando visibilità e alla fine l'agognata pubblicazione con un editore, L'Età dell'Acquario, prevista per il novembre 2008, mentre è già pronto il manoscritto del secondo volume del romanzo, intitolato Geshwa Olers e la faida dei Logontras.

 
 

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